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Cassazione Civile, Ordinanza n. 17491/2026 del 02/06/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (assicurazione)

La controversia

La controversia nasce da un appalto di lavori pubblici tra una stazione appaltante e un'impresa esecutrice, assistito da polizza fideiussoria a garanzia dell'esatta esecuzione. La stazione appaltante, dopo aver risolto il contratto per asseriti inadempimenti dell'appaltatrice, ha escusso la garanzia nei confronti dell'assicuratore per ottenere il pagamento di una somma a titolo di parziale ristoro del danno. L'assicuratore ha rifiutato il pagamento sostenendo che la risoluzione fosse contraria a buona fede e che l'escussione fosse abusiva, richiamando anche gli esiti di un accertamento tecnico preventivo e del contenzioso instaurato dall'appaltatrice contro la stazione appaltante. I giudici di merito hanno ritenuto che l'andamento irregolare del rapporto fosse imputabile in via pressoché esclusiva alla stazione appaltante e che quindi l'escussione della garanzia fosse abusiva e contraria a buona fede. In cassazione la stazione appaltante ha denunciato violazione di legge, sostenendo che la Corte d'appello avrebbe indebitamente riesaminato il merito del rapporto di appalto sottostante a un contratto autonomo di garanzia, introducendo valutazioni estranee allo schema della garanzia autonoma e fondandosi su una CTU resa in un ATP ancora pendente.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le doglianze, pur formalmente denunciate come violazione di legge e vizi motivazionali, mirassero in realtà a ottenere una rivalutazione del merito e dei fatti accertati dai giudici di merito. Ha inoltre osservato che il ricorso non sviluppava un confronto specifico con la ratio decidendi e che, pur qualificando la garanzia come contratto autonomo, la stessa parte ricorrente limitava le eccezioni opponibili al solo ambito dell'exceptio doli, senza adeguatamente censurare la valutazione di fatto compiuta dalla Corte territoriale sulla sussistenza, nel caso concreto, di una condotta abusiva e contraria a buona fede. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese di legittimità in favore delle controricorrenti ed è stato dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato, ove dovuto.

Norme richiamate

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    La censura di violazione o falsa applicazione di legge non può essere usata per sollecitare una rivalutazione dei fatti o del merito della controversia.

  • art. 1223 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate, ma senza un effettivo confronto specifico con la decisione impugnata.

  • art. 1362 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme di ermeneutica contrattuale asseritamente violate, ma senza illustrare in modo concreto in che cosa consista la violazione.

  • art. 1366 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente, ma senza un effettivo e specifico sviluppo argomentativo nel ricorso.

  • art. 1325 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente, ma non oggetto di una censura puntuale idonea a dimostrare l'errore della sentenza impugnata.

  • art. 1936 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente per contestare la disciplina delle garanzie fideiussorie, ma senza specifiche argomentazioni.

  • art. 1938 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente, ma senza dimostrazione concreta della sua violazione.

  • art. 1941 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente in tema di garanzia fideiussoria, senza un confronto effettivo con la ratio decidendi.

  • art. 1945 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente, ma il ricorso non spiega in che misura la sentenza impugnata ne avrebbe violato il contenuto.

  • art. 1454 c.c.

    Cita la diffida ad adempiere inviata dall'appaltatrice alla stazione appaltante nell'ambito del conflitto contrattuale.

  • art. 136, D.Lgs. 163/2006

    Norma richiamata quale base della risoluzione del contratto di appalto disposta dalla stazione appaltante.

  • art. 113 Codice dei contratti pubblici

    Norma richiamata come fondamento della polizza fideiussoria prestata a garanzia dell'esatta esecuzione dell'appalto.

  • art. 696 c.p.c.

    Richiamato in relazione al ricorso per accertamento tecnico preventivo promosso dall'appaltatrice.

  • art. 702-bis c.p.c.

    Indica il rito sommario con cui la stazione appaltante ha introdotto il giudizio contro l'assicuratore.

  • art. 375, secondo comma, c.p.c.

    Richiamato per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Richiamato per la trattazione del ricorso in camera di consiglio.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/2002

    Norma applicata per dare atto dei presupposti del versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ove dovuto.

  • L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17

    Richiamata quale norma che ha introdotto il meccanismo del raddoppio del contributo unificato.

Massime di principio

  • È inammissibile il ricorso per cassazione che, pur formalmente prospettato come violazione di legge o vizio motivazionale, miri in sostanza a ottenere una nuova valutazione dei fatti già compiuta dal giudice di merito.
  • Il ricorso per cassazione deve contenere un confronto specifico e intelligibile con la ratio decidendi della sentenza impugnata; il mero richiamo apodittico di molte norme non è sufficiente a integrare una censura ammissibile.
  • Quando la corte di merito accerta in fatto che l'escussione di una garanzia autonoma è abusiva o contraria a buona fede, tale valutazione non può essere aggirata mediante una censura che pretende di riesaminare il merito del rapporto sottostante.
  • La qualificazione del contratto di garanzia autonoma non esclude, nel caso concreto, la possibilità di opporre l'exceptio doli; tuttavia, la contestazione della sua applicazione richiede una critica specifica alla valutazione fattuale compiuta dal giudice di merito.
  • Il ricorso per cassazione non costituisce un terzo grado di merito e non può essere utilizzato per far valere la sola ingiustizia della decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieFideiussioneImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della provaNullità

Testo integrale

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