Cassazione Penale, Sentenza n. 17540/2026 del 14/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Imputato ha impugnato la sentenza del GIP di Ravenna che, ai sensi dell'art. 444 c.p.p., lo ha condannato per reati in materia di stupefacenti e altri delitti, disponendo varie misure ablative. Il ricorso deduceva: 1) violazione degli artt. 240 e 240 bis c.p. perché è stata ordinata la confisca di denaro e carte di pagamento pur essendo stati restituiti dal P.M. nelle indagini preliminari; 2) carenza e illogicità della motivazione circa la confisca della somma di denaro, con censura di una presunta inversione dell'onere probatorio rispetto alla confisca allargata (art. 240 bis in relazione all'art. 85 bis del d.P.R. 309/1990); 3) assenza di motivazione specifica in ordine alla confisca delle carte di pagamento; 4) carenza motivazionale e genericità quanto alla confisca facoltativa degli apparecchi telefonici, senza accertare il nesso di pertinenzialità con i reati contestati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibili i motivi e, nel merito: ha respinto il primo motivo ritenendo che la confisca possa essere ordinata anche in assenza di un precedente sequestro cautelare; ha rigettato il secondo motivo, ritenendo corretta e congrua la motivazione del giudice circa la sproporzione patrimoniale e l'applicabilità della confisca allargata ex art. 240 bis c.p. in combinato con l'art. 85 bis del d.P.R. 309/1990; ha invece accolto i terzo e quarto motivi, constatando carenza motivazionale rispetto alla confisca delle carte di pagamento e degli apparecchi telefonici, atteso che la sentenza impugnata si è limitata ad affermazioni generiche e non ha spiegato il concreto nesso di strumentalità o pertinenzialità con i reati. Per tali ragioni la Corte ha annullato la sentenza limitatamente alla confisca delle carte di pagamento e dei telefoni cellulari e ha disposto il rinvio al Tribunale di Ravenna (GIP) in diversa composizione per nuovo giudizio sul punto; il resto del ricorso è stato rigettato.
Norme richiamate
Disciplina della confisca facoltativa; richiede motivazione concreta circa il nesso di pertinenzialità o strumentalità del bene rispetto al reato e consente applicazione cautelare/preventiva per prevenire nuovi reati.
Istituisce la cosiddetta "confisca allargata" basata su presunzione relativa dell'origine illecita del patrimonio del condannato quando sussistono determinati presupposti (condanna per reati indicati, sproporzione tra patrimonio e reddito/attività, presunzione derivazione da reati non accertati); non costituisce inversione piena dell'onere della prova ma pone un onere di allegazione a carico del destinatario.
d.P.R. n. 309 del 1990 (Testo unico stupefacenti)
art. 85 bis; art. 73, comma 4
L'art. 85 bis rinvia alle disposizioni del codice penale in materia di confisca estesa anche per i reati in materia di stupefacenti; l'art. 73 disciplina le fattispecie di reato in materia di stupefacenti (con specifiche aggravanti/contravvenzioni secondo il comma richiamato).
Consente l'accordo tra imputato e P.M. per pronuncia di sentenza di patteggiamento (procedura applicata nel caso), ma non impedisce che il giudice disponga misure ablative non oggetto dell'accordo.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e)
Specifica i motivi di impugnazione in Cassazione (violazione di legge e mancata motivazione) oggetto di censura nel ricorso.
disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Regola i contenuti formali e la forma dei motivi di ricorso per cassazione, richiamata per la conformità della esposizione dei motivi.
Norma relativa al ricettazione (tra i reati contestati); citata tra le fattispecie che hanno determinato la condanna e la valutazione complessiva del patrimonio.
Massime di principio
- La confisca può essere disposta anche in mancanza di un precedente provvedimento di sequestro cautelare, purché il quadro normativo la consenta; la restituzione anticipata dei beni durante le indagini non esclude la possibilità di confisca in sede di sentenza definitiva.
- La confisca allargata ex art. 240 bis (in relazione all'art. 85 bis T.U. stupefacenti) si fonda su una presunzione relativa circa l'origine illecita del patrimonio: non opera una piena inversione dell'onere della prova, ma richiede che il destinatario dell'ablazione allegi fatti specifici idonei a spiegare la consistenza patrimoniale; il giudice valuta poi la specificità e rilevanza di tali elementi.
- Per i beni soggetti a confisca facoltativa (art. 240 c.p.) il giudice è tenuto a motivare concretamente il nesso di pertinenzialità o strumentalità tra il bene e il reato; formule astratte o affermazioni apodittiche non sono sufficienti e comportano annullamento parziale del provvedimento.
- Nel giudizio di cassazione il ricorso può efficacemente censurare carenze motivazionali: ove la motivazione sia generica rispetto a quali reati o modalità di impiego del bene giustifichino la confisca, la Corte annulla e rinvia per nuovo esame limitatamente a quegli specifici provvedimenti ablativi.
- In presenza di confisca allargata il giudice deve valutare la sproporzione tra patrimonio e reddito/attività dell'imputato; l'assenza di riscontri sulla reale attività lavorativa o su apporti familiari può giustificare la conclusione sulla sproporzione.
- Quando si redige la difesa in casi analoghi, è cruciale allegare e documentare con precisione la provenienza lecita dei beni e fornire elementi concreti (contratti, documenti bancari, attestazioni di entrate familiari) per contrastare la presunzione di illiceità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17539/2026 del 14/05/2026
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17388/2026 del 14/05/2026
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17389/2026 del 14/05/2026
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17390/2026 del 14/05/2026
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17392/2026 del 14/05/2026
- Sentenza penale · 14 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17394/2026 del 14/05/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →