Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39200/2023 del 27/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza n. 99/2022 RGRIES del Tribunale di Trani che aveva accolto il ricorso della difesa e annullato la convalida del sequestro probatorio (eseguito il 13/12/2022 dai CC di Bari) su 629 proiettori laser di classe III, disponendone la restituzione. Il Procuratore ha denunciato la violazione di legge rilevando che la revoca e la restituzione non potevano essere disposte alla stregua di quanto previsto dall'art. 324, comma 7, c.p.p., quando ricorrono le condizioni dell'art. 240, comma 2, c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore ritenendolo fondato. Pur non sindacando in sede di legittimità l'adeguatezza motivazionale dell'annullamento della convalida, il Collegio ha ritenuto che il Tribunale di Trani abbia erroneamente disposto la restituzione dei beni senza considerare il divieto normativo previsto dall'art. 324, comma 7, c.p.p. quando le cose sono tali che la loro alienazione costituisce reato (richiamando la disciplina di cui al d.lgs. n. 206/2005). Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della parte dell'ordinanza che aveva disposto la revoca del sequestro e la restituzione, con disposizione alla Cancelleria per gli adempimenti esecutivi.

Norme richiamate

  • art. 324, comma 7, cod. proc. pen.

    La revoca del provvedimento cautelare non puo' essere disposta quando ricorrono le condizioni previste dall'art. 240, comma 2, cod. pen.; dunque, se la cessione/alienazione delle cose in sequestro costituisce reato, non e' possibile ordinare la restituzione.

  • art. 240, comma 2, cod. pen.

    Individua i casi in cui l'alienazione della cosa integra reato: se tale condizione sussiste, opera il divieto di revoca del sequestro previsto dall'art. 324, comma 7, c.p.p.

  • art. 107, d.lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo)

    Vieta l'immissione sul mercato di prodotti pericolosi; la detenzione ai fini di commercio di prodotti vietati può integrare la fattispecie rilevante ai fini del divieto di restituzione perche' configura alienazione illecita.

  • art. 112, comma 2, d.lgs. n. 206/2005

    Prevede la sanzione collegata alla violazione delle regole sull'immissione sul mercato di prodotti pericolosi, corroborando l'idea che la commercializzazione di tali beni puo' costituire illecito penale/amministrativo rilevante.

  • Ordinanza del Ministero della Salute 16 luglio 1998

    Classifica i proiettori laser di classe III tra i prodotti la cui commercializzazione e' vietata per pericolo grave e immediato per la salute; tale disposizione amministrativa e' stata richiamata per qualificare i beni come pericolosi e vietati alla vendita.

Massime di principio

  • La restituzione di beni sottoposti a sequestro non puo' essere disposta se la legge prevede che l'alienazione delle cose in questione costituisca reato (art. 324, comma 7, c.p.p. in combinato con art. 240, comma 2, c.p.).
  • Anche se il giudice del riesame ravvisa carenze nella motivazione della convalida, deve comunque verificare l'esistenza di disposizioni che impediscano la restituzione (per esempio divieti normativi o amministrativi sulla commercializzazione), e non puo' ordinare la restituzione in contrasto con tali divieti.
  • La qualificazione normativa del bene (es. provvedimento amministrativo che vieta la commercializzazione di un prodotto pericoloso) puo' giustificare il mantenimento del sequestro anche quando la misura cautelare sia stata impugnata per vizi motivazionali.
  • In fase cautelare il giudice deve bilanciare la valutazione della finalità istruttoria con i limiti perentori stabiliti dal legislatore (sequestri non revocabili quando l'alienazione integra reato): la mancanza di motivazione non sempre comporta automaticamente la restituzione.
  • Nel valutare la revoca di un sequestro probatorio, occorre distinguere tra sindacato sulla motivazione della convalida e controllo delle condizioni ostative alla restituzione previste espressamente dalla legge; la presenza di una fattispecie vietata rende prevalente il divieto di restituzione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.