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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31896/2026 del 25/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati erano estinti per prescrizione. La Corte ha rilevato sia l'omessa decisione del giudice di merito sulla richiesta ex art. 131-bis c.p., sia l'intervenuta prescrizione, che imponeva l'immediata declaratoria di estinzione dei reati.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputata)

La controversia

L'imputata era stata condannata dal Tribunale di Prato, con sentenza del 22 novembre 2016, per una serie di violazioni della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro, relative agli artt. 71, comma 4, lett. a), 64, comma 1, lett. c), in relazione all'art. 68, comma 1, lett. b), 64, comma 1, lett. d), 64, comma 1, lett. a), e 45, comma 1, del d.lgs. n. 81 del 2008. Ha proposto ricorso per cassazione deducendo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione al diniego della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p. La Corte ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato, poiché il giudice di merito aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di proscioglimento per particolare tenuità del fatto e dalla sentenza non era desumibile una motivazione implicita di diniego. Tuttavia, essendo i reati commessi il 22 novembre 2016, la prescrizione è maturata il 25 gennaio 2021, computati 64 giorni di sospensione per il periodo emergenziale della pandemia. Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione; la difesa aveva chiesto l'accoglimento del ricorso.

Norme richiamate

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto rende il ricorso non manifestamente infondato quando dalla sentenza non sia desumibile una motivazione implicita di diniego.
  • Quando nelle more del giudizio di cassazione maturi la prescrizione dei reati, la Corte deve dichiararne immediatamente l'estinzione e annullare senza rinvio la sentenza impugnata.
  • Nel calcolo della prescrizione devono essere computati i periodi di sospensione processuale rilevanti, inclusi quelli previsti dalla legislazione emergenziale, nella misura risultante dagli atti.

Come è indicizzato

MaterieLesioni colpose sul lavoroCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiReati in materia di lavoroParte generaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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