Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19742/2024 del 17/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti avevano chiesto accertamento di acquisto della proprietà per usucapione di beni precedentemente espropriati e ancora da loro occupati, sostenendo che la presentazione di istanze di condono edilizio e le opere edilizie svolte avrebbero costituito prova dell'interversio possessionis (mutamento della detenzione in possesso). In cassazione deducono che la Corte d'appello ha erroneamente escluso rilevanza probatoria alla richiesta di sanatoria e ai lavori, e contestano anche la valutazione della compatibilità tra iniziativa di retrocessione da parte dell'ente espropriante e il possesso ad usucapionem.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'istanza di condono allegata non dimostrasse l'interversio possessionis perché risultava presentata da altro soggetto (Gasparri Aurelio) che indicò la locazione come titolo, pertanto l'atto non prova che le attività materiali siano state compiute in opposizione al proprietario. Inoltre la sanatoria edilizia opera nei rapporti tra autore dell'opera e P.A. e non altera l'effetto dell'esproprio: il decreto di esproprio trasferisce la proprietà al beneficiario e la continuazione dell'occupazione da parte del precedente proprietario costituisce mera detenzione, non idonea all'usucapione senza atto di interversione. Il giudizio di merito sulla valutazione probatoria è insindacabile in cassazione; sono respinti anche i motivi relativi a omessa pronuncia e incompatibilità col possesso. Condanna dei ricorrenti alle spese in favore di Roma Capitale.

Norme richiamate

  • art. 31, legge 28 febbraio 1985 n. 47 (condono edilizio)

    l. 28/02/1985 n.47 art.31

    La sanatoria opera nei rapporti tra autore della costruzione e pubblica amministrazione, conservando l'opera e sottraendo l'autore alle sanzioni, ma non è idonea a produrre di per sé interversio possessionis nei confronti del proprietario/espropriante

  • art. 934 e ss. c.c. (edificazione su suolo altrui)

    La disciplina dell'edificazione su suolo altrui privilegia la proprietà del suolo, con effetti specifici (ad es. acquisto della costruzione da parte del proprietario del suolo salvo diritti di rimborso), e non giustifica automaticamente l'usucapione a chi ha edificato

  • art. 1141 c.c.

    Richiamato in relazione alla valutazione delle prove e presunzioni; la corte non ha ritenuto violata la regola che disciplina oneri e modalità probatorie

  • art. 1158 c.c.

    Norma sull'usucapione: la Corte ha ritenuto non integrati gli elementi necessari per l'usucapione perché mancava prova dell'interversio possessionis

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato rispetto alla valutazione della prova e presunzioni; la Corte di merito ha esercitato il proprio apprezzamento valutativo rimanendo insindacabile in cassazione

  • art. 116 c.p.c.

    La valutazione della prova e il giudizio di attendibilità sono rimessi al giudice di merito e non sindacabili in sede di legittimità se coerenti

  • art. 360 c.p.c. nn. 3, 4 e 5

    I motivi dedotti in cassazione (violazione di norme, omessa pronuncia, omissione di fatto decisivo) sono stati considerati inammissibili o infondati per difetto di specificità o perché attengono a valutazioni di fatto riservate al giudice di merito

  • art. 112 c.p.c.

    L'asserita omessa pronuncia è stata esclusa perché la Corte d'appello ha esaminato il motivo, anche se lo ha ritenuto assorbito; la mera mancanza di espressa statuizione non integra il vizio quando il tema sia stato comunque esaminato e ritenuto non decisivo

  • art. 366 c.p.c. comma 1 n.4 (specificità dei motivi)

    Richiesto dalla giurisprudenza per l'adeguata specificazione delle norme denunciate: la mancata specificità ha reso parte delle censure inammissibili

  • D.P.R. 115/2002 art. 13 comma 1-quater

    D.P.R. 115/2002 art.13 c.1-quater

    Previsione relativa al contributo unificato per impugnazioni; la Corte ha rilevato l'obbligo dei ricorrenti al versamento, se dovuto

Massime di principio

  • La presentazione di una istanza di condono edilizio non vale automaticamente come prova di interversio possessionis nei confronti del proprietario o dell'ente espropriante: occorre che l'atto dimostri che chi ha compiuto le opere si è qualificato e comportato come proprietario di fronte al titolare del diritto
  • Se la domanda di sanatoria è presentata da soggetto diverso o indica un titolo riferibile alla locazione, tale istanza è inefficace a dimostrare acquisto del possesso con animus domini
  • Il decreto di esproprio trasferisce la proprietà al beneficiario e preclude che la mera prosecuzione materiale dell'occupazione da parte del precedente proprietario costituisca possesso acquisitivo per usucapione, salvo prova di atto di interversione
  • La prova dell'interversio possessionis richiede elementi concreti e specifici: attività manifeste svolte in opposizione al proprietario, comunicazioni o comportamenti idonei a far conoscere il mutamento dell'atteggiamento nei confronti della res
  • In sede di legittimità non è sindacabile la valutazione discrezionale delle prove fatta dal giudice di merito, salvo vizi formali o mancanza di motivazione; i ricorsi devono essere specifici rispetto alle norme e ai fatti denunciati
  • Chi intende fondare la sua domanda di usucapione su atti amministrativi o documenti deve dimostrare la rilevanza e la pertinenza di tali atti rispetto al rapporto con il proprietario/espropriante

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.