Cassazione Penale, Sentenza n. 37097/2022 del 30/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
CALCAGNILE era stato condannato per il reato di cui all'art. 483 c.p. per aver reso dichiarazioni false al notaio in occasione della compravendita di un immobile relative allo stato urbanistico (in particolare per una tavola allegata, la "2-bis"). In cassazione il difensore ha contestato (i) la motivazione e il travisamento della prova in relazione agli accertamenti del perito della banca e alla consulenza dell'ing. Nelli; (ii) il travisamento della testimonianza della funzionaria comunale Gagliardi e la rilevanza del riconoscimento della sua firma sulla tavola 2-bis; (iii) l'illogicità della motivazione sulle statuizioni civili e l'omessa valutazione del danno di immagine lamentato dal notaio, nonché la legittimazione del notaio a costituirsi parte civile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso agli effetti penali (cioè non ha riformato la condanna penale confermata dalla Corte d'Appello), ritenendo generiche e non rituali le censure sul travisamento della prova e sul perito; ha invece accolto parzialmente il terzo motivo in materia civile: ha ritenuto legittima la costituzione di parte civile del notaio ma ha annullato la parte della sentenza di merito che ha attribuito "indubbio il danno di immagine" in assenza di motivazione adeguata e di prova sufficiente, disponendo l'annullamento degli effetti civili e il rinvio al giudice civile competente per nuovo esame del danno.
Norme richiamate
Norma che punisce le dichiarazioni mendaci in atti pubblici o destinati a farsi pubblici; è stata applicata alla dichiarazione resa al notaio sullo stato urbanistico dell'immobile.
art. 173, comma 1 d. att. cod. proc. pen.
Richiama i limiti formali del ricorso per cassazione (esposizione dei motivi entro i termini ammessi); qui il ricorso è stato formulato nei limiti previsti.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Indica i limiti dell'impugnazione per cassazione rispetto al travisamento del fatto: la Corte di legittimità non può sostituirsi al giudice del merito per una diversa valutazione delle risultanze processuali, ma verifica l'adeguatezza e la logicità della motivazione.
Regolamenta il testo unico dell'edilizia e le autorizzazioni urbanistiche; la tavola 2-bis era allegata ad una autorizzazione rilasciata ai sensi di tale disciplina e la sua divergenza rispetto ad altri elaborati è stata centrale per il giudizio di falsità.
Massime di principio
- La Corte di cassazione non riesamina liberamente le prove: i rilievi sul travisamento del fatto devono essere specifici e tempestivamente dedotti nei gradi di merito, altrimenti risultano inammissibili.
- Il riconoscimento di una firma da parte di un funzionario non è di per sé sufficiente a escludere una falsificazione se permangono contraddizioni o anomalie formali negli atti; il giudice di merito può ritenere plausibile una falsificazione parziale tecnica.
- I delitti contro la fede pubblica sono plurioffensivi: soggetti privati (es. il notaio) possono legittimarsi parte civile, ma per ottenere risarcimento devono provare il danno in modo concreto e la motivazione del giudice sul danno deve essere adeguata e non apodittica.
- Se la motivazione sulle conseguenze civili è insufficiente, la Cassazione può annullare la decisione solo nella parte civile e rinviare al giudice civile per un nuovo esame, lasciando impregiudicata la condanna penale se la censura penale è inammissibile.
- Nelle impugnazioni è strategico indicare chiaramente quali elementi probatori si ritengono travisati e come incidono sulla decisione, allegando o richiamando puntualmente le consulenze e le deposizioni che si intendono valorizzare.
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