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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15853/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del GUP del Tribunale di Trani (02/10/2025) per presunta errata applicazione della legge penale con riferimento all'art. 186, comma 2, lett. c) e d) d.lgs. n.285/1992 e, in particolare, per mancata determinazione sulla sorte dell'autovettura sottoposta a sequestro: il ricorrente ritiene che il veicolo dovesse essere dissequestrato perché l'accordo non prevedeva la confisca e l'auto è cointestata alla madre, soggetto estraneo al reato e quindi non suscettibile di confisca.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il Collegio ha ritenuto che: (a) la sentenza impugnata non abbia disposto la confisca del veicolo, per cui non contiene statuizioni sfavorevoli che giustifichino l'interesse a impugnare; (b) il veicolo era sottoposto a sequestro amministrativo (ai sensi dell'art. 224-ter d.lgs. n.285/1992) e non a sequestro penale, sicché il Giudice penale non era tenuto a decidere sulla sua destinazione; contro il provvedimento amministrativo sono esperibili i rimedi amministrativi e giurisdizionali previsti dal codice della strada (opposizione ex art.205 c.d.s., ricorso al Prefetto ex art.213, comma 7, richiamato da art.224-ter). Per tali ragioni il ricorso è stato respinto come inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento e a versare €3.000, determinati equitativamente, in favore della Cassa delle ammende (art.616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    Norma relativa al reato per il quale è stata inflitta una pena (la sentenza di patteggiamento ha applicato una pena per tale fattispecie)

  • art. 651 cod. pen.

    Contravvenzione richiamata nella sentenza: pena di arresto accessoria applicata nel patteggiamento

  • art. 186, comma 2, lett. c), d. lgs. n. 285/1992

    Norma del codice della strada sulle sanzioni per guida in stato di alterazione: contestata nell'impugnazione l'applicazione relativa alle contravvenzioni e alle eventuali sanzioni accessorie sul veicolo

  • art. 444, commi 1 e 3-bis, cod. proc. pen.

    Disciplina del giudizio abbreviato e dell'accordo tra parti (patteggiamento); il Collegio osserva che le modifiche introdotte dalla riforma non estendono la possibilità di accordo sulle sanzioni amministrative accessorie

  • art. 25 d. lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Riferimento alla c.d. riforma Cartabia: la norma consente accordi sulle pene accessorie in sede di patteggiamento ma non riguarda le sanzioni amministrative accessorie irrogate in materia di codice della strada

  • art. 224-ter, d. lgs. n. 285/1992

    «è ammessa opposizione, ai sensi dell'art. 205»

    Prevede il sequestro amministrativo dell'autovettura e i rimedi avverso tale sequestro: essendo il sequestro amministrativo, la determinazione sulla sorte del bene compete all'autorità amministrativa e ai rimedi amministrativi/giurisdizionali previsti dal codice della strada, non al giudice penale quando non è stata disposta confisca penale

  • art. 205 d. lgs. n. 285/1992

    Norma richiamata quale procedimento di opposizione al provvedimento di sequestro amministrativo

  • art. 213, comma 7, d. lgs. n. 285/1992

    Prevede il ricorso al Prefetto quale rimedio amministrativo avverso provvedimenti in materia di circolazione; richiamato dall'art. 224-ter come rimedio applicabile

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    Norma che consente l'appello per vizio di legge (erronea applicazione della legge penale), base normativa dell'impugnazione proposta dal ricorrente

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali per i ricorsi dichiarati inammissibili; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende

Massime di principio

  • Se un bene è sottoposto esclusivamente a sequestro amministrativo (art. 224-ter c.d.s.) e non a sequestro penale o confisca disposta dal giudice penale, il giudice penale non è tenuto a decidere sulla restituzione o destinazione del bene: la competenza spetta all'autorità amministrativa e ai rimedi previsti dal codice della strada (es. opposizione ex art.205, ricorso al Prefetto ex art.213).
  • La mancata previsione di confisca nell'accordo di patteggiamento implica che non vi sia una statuizione penalmente sfavorevole relativa al bene; in tal caso il ricorrente può essere privo di interesse a impugnare e il ricorso può essere dichiarato inammissibile.
  • Le disposizioni che consentono alle parti di concordare su pene e pene accessorie nel patteggiamento non si estendono automaticamente alle sanzioni amministrative accessorie previste dal codice della strada: tali sanzioni seguono la specifica disciplina amministrativa e i relativi rimedi.
  • Prima di proporre impugnazioni contro decisioni penali, è necessario verificare la natura del provvedimento sul bene (penale vs amministrativo) e utilizzare i rimedi competenti; altrimenti si rischiano inammissibilità e sanzioni economiche (spese e contributo alla Cassa delle ammende).
  • Se il veicolo è cointestato a terzi estranei al reato e si contesta la confisca, occorre accertare formalmente se la confisca penale è stata effettivamente disposta; in assenza di confisca penale, il terzo deve agire con gli strumenti amministrativi/giurisdizionali previsti dal codice della strada.

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