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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21978/2026 del 15/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza di proscioglimento per guida senza patente (art. 116 d.lgs. 285/1992) sostenendo che il Tribunale aveva erroneamente valutato la prova relativa a una precedente contestazione amministrativa (10/09/2022). In particolare ha dedotto che il giudice di merito non ha attribuito il corretto valore probatorio al verbale/informativa (1/09/2022), non ha chiarito se dovesse applicarsi l'art. 135 o l'art. 136 del codice della strada e non ha considerato l'assenza in atti della patente straniera e dell'istanza di conversione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che, ai fini dell'accertamento della recidiva nel biennio (che esclude l'effetto della depenalizzazione), non è necessaria sempre un'attestazione formale di definitività della contestazione amministrativa, potendo essere sufficiente un elemento di prova di sicuro valore accompagnato dalla mancata allegazione, da parte dell'interessato, di ricorso o domanda di oblazione. Ha ritenuto che il Tribunale non abbia adeguatamente valutato l'informativa presente in atti, che attestava l'assenza di ricorsi/oblazione, e perciò ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in diversa composizione.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 116, commi 15 e 17

    Norma sanzionatoria contestata per guida senza patente; la sentenza di primo grado aveva assolto l'imputato da questo reato ritenendo non provata la definitività della precedente contestazione amministrativa

  • d.lgs. 5 gennaio 2016, n. 8, art. 5

    Regola la depenalizzazione di talune violazioni stradali: per escludere l'effetto depenalizzante (e dunque configurare la recidiva nel biennio) è richiesto l'accertamento definitivo della precedente violazione, ma la Corte chiarisce che la prova della definitività può essere fornita anche tramite elementi di sicuro valore probatorio e dalla mancata allegazione di ricorsi/oblazione da parte dell'interessato

  • cod. proc. pen., art. 550, commi 1 e 2

    Riferimento alla possibilità di citazione diretta per alcune contravvenzioni e alla ricorribilità in Cassazione delle sentenze di proscioglimento in tale contesto; utilizzato per confermare l'ammissibilità del ricorso del pubblico ministero

  • cod. proc. pen., art. 593

    Richiamato in relazione alle regole sulle impugnazioni e al ruolo del pubblico ministero; il testo è stato oggetto di modifica normativa recente menzionata nella motivazione

  • Legge 9 agosto 2024, n. 114, art. 2 comma 1 lett. p)

    Norma che ha modificato la disciplina delle impugnazioni del pubblico ministero (limitando l'appello contro proscioglimenti in certi casi); citata per precisare il quadro normativo sull'impugnabilità

  • Codice della strada, art. 135 e art. 136

    Norme richiamate dalle parti e indicate come non adeguatamente valutate dal Tribunale: riguardano profili di rilevanza attinenti alla patente straniera e alla sua conversione o validità e avrebbero richiesto chiarimenti dal giudice di merito

Massime di principio

  • Per dimostrare la recidiva nel biennio (che inciderebbe sulla depenalizzazione) non è sempre necessaria una formale certificazione di definitività della sanzione amministrativa: possono valere anche elementi di sicuro valore probatorio presenti negli atti, purché non opponibili contestazioni dall'interessato (es. mancata deduzione di ricorso o oblazione).
  • Nel rito abbreviato i documenti/informative contenuti negli atti possono costituire prova piena e devono essere adeguatamente valutati dal giudice di merito; l'omissione di questa valutazione è motivo di annullamento in Cassazione.
  • Il pubblico ministero può proporre ricorso per cassazione contro sentenze di proscioglimento in materia di contravvenzioni nei limiti e secondo le regole dettate dalla normativa vigente; le modifiche legislative recenti vanno considerate caso per caso.
  • Quando è rilevante la presenza di una patente straniera o di istanze di conversione, è importante che tali documenti siano prodotti o che il giudice motivi chiaramente la loro assenza/valore probatorio; la mancata valutazione di questi elementi può incidere sulla fondatezza della decisione.
  • Per la difesa, allegare tempestivamente ricorsi amministrativi o domande di oblazione e produrre documentazione sulla conversione della patente estera è strategico per impedire che la pubblica accusa utilizzi un'informativa come prova della definitività della precedente contestazione.

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