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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33649/2025 del 13/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente proponeva ricorso per cassazione lamentando la mancanza, la contraddittorietà o la manifesta illogicità della motivazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato il sequestro preventivo dell'area; in particolare sosteneva che i presunti abusi erano stati rimossi o autorizzati (smontaggio infissi, parere della Soprintendenza, SCIA 2021, rilievo aerofotogrammetrico) e che il Tribunale non aveva risposto alle doglianze tecniche e documentali svolte nell'appello cautelare

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il motivo fosse generico e aspecifico e che il ricorrente non avesse dedotto un vizio rientrante nei casi consentiti dall'art. 325 c.p.p.; la Corte ha confermato che il Tribunale del riesame aveva fornito motivazione idonea basata su consulenza tecnica, ordinanza dirigenziale comunale e sopralluogo congiunto (che rilevavano significative difformità e un incremento volumetrico di circa 641,21 m³), e ha escluso che la censura sulla logica della motivazione potesse essere qui valutata per carenza di specifica deduzione di violazione di legge. Condanna alle spese e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. c)

    Norma richiamata per inquadrare il reato edilizio contestato (abusi edilizi); la Corte non entra nel merito tecnico ma la misura cautelare è stata confermata in presenza di difformità rispetto al progetto autorizzato

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 31

    Richiamato dall'ordinanza dirigenziale comunale come fondamento per l'ordine di demolizione in presenza di opere difformi; contribuisce a giustificare la permanenza dei presupposti del sequestro

  • D.lgs. n. 42 del 2004, art. 181

    Norma penale in materia di tutela dei beni paesaggistici citata tra le contestazioni originarie che hanno giustificato il sequestro

  • Legge regionale n. 71 del 1978, art. 20

    Norma regionale richiamata dalla difesa per sostenere la qualificazione dell'intervento come risanamento conservativo; la Corte però valuta che la qualificazione di fatto delle opere non possa essere riesaminata in cassazione se non dedotto specificamente il vizio di legge

  • Codice di procedura penale, disp. att. art. 173

    Richiamato dal ricorrente per delimitare l'oggetto della deduzione in cassazione; la Corte osserva che il ricorso non ha introdotto elementi nuovi tali da consentire la riforma

  • Codice di procedura penale, art. 325

    Fondamentale: disciplina il ricorso per cassazione contro le misure cautelari reali e limita le materie deducibili alla violazione di legge; la Corte ha dichiarato l'inammissibilità per mancata deduzione di un vizio di legge specifico

  • Codice di procedura penale, art. 606, lett. e)

    Prevede il motivo di ricorso per manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione; la Corte ricorda che tale censura non è utilizzabile nel ricorso di cui all'art. 325 se non come vizio di legge derivante da totale mancanza o motivazione meramente apparente

  • Codice di procedura penale, art. 609

    Stabilisce il principio devolutivo: la Corte di cassazione può conoscere solo delle questioni effettivamente dedotte nel ricorso; la mancata specifica deduzione del vizio di legge ha impedito l'esame di questioni di diritto sulla qualificazione dell'intervento edilizio

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione avverso decisioni in materia di misure cautelari reali (art. 325 c.p.p.) è necessario dedurre specifici vizi di violazione di legge: non è sufficiente una censura generica sulla 'mancanza o illogicità della motivazione'
  • La Corte di cassazione non rivede i fatti né le valutazioni tecniche (CTU, sopralluoghi, atti amministrativi): bisogna proporre fatti nuovi o errori di diritto specifici per ottenere ammissibilità
  • Se si contesta la motivazione per essere insufficiente, va dimostrata l'assoluta mancanza di motivazione o che la motivazione è meramente apparente, collegando tale vizio a norme processuali violate
  • In materia edilizia è cruciale produrre e valorizzare documentazione tecnica e amministrativa (SCIA, pareri della Soprintendenza, rilievi aerofotogrammetrici, verbali di sopralluogo) già nel riesame e, se si intende ricorrere in Cassazione, far emergere un profilo di diritto specifico e dedotto formalmente
  • Le censure di fatto (es. contestazione delle conclusioni della CTU o dei rilievi comunali) devono essere sviluppate nel processo di merito o nel riesame; in Cassazione si può impugnare solo la violazione di legge risultante da quegli atti, non la loro diversa valutazione tecnica

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