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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29734/2024 del 19/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte privata)

La controversia

In primo e secondo grado alcuni comproprietari di un fondo avevano chiesto l’accertamento dell’inesistenza di una servitù di passaggio pedonale e carrabile esercitata da una vicina sul loro fondo; la convenuta aveva resistito e in via riconvenzionale aveva chiesto di accertare l’usucapione del diritto di transito. Il Tribunale aveva respinto la domanda principale e accolto la riconvenzionale; la Corte d’appello aveva invece riformato la decisione, accolto la domanda di inesistenza della servitù e rigettato l’usucapione, ordinando la cessazione del passaggio. In cassazione la soccombente ha proposto due motivi: 1) omesso esame di un fatto decisivo, per avere la Corte territoriale escluso i presupposti dell’usucapione del diritto di passaggio; 2) violazione o falsa applicazione dell’art. 1062 c.c., sostenendo che il requisito dell’apparenza della servitù fosse integrato dall’esistenza di un cancello. La ricorrente ha, in sostanza, chiesto una rivalutazione del materiale istruttorio e una diversa lettura delle prove sul concreto esercizio del passaggio e sulla sua esclusività.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che i motivi mirassero sostanzialmente a ottenere una diversa valutazione del fatto e delle prove, operazione preclusa in sede di legittimità. Ha inoltre osservato che la motivazione della sentenza d’appello era adeguata e non apparente, e che per l’usucapione o la destinazione del padre di famiglia di una servitù di passaggio non basta la mera esistenza di una strada o di un percorso idoneo al transito, occorrendo opere accessorie idonee a manifestare la specifica destinazione al servizio del fondo dominante. La ricorrente è stata condannata alle spese, a un’ulteriore somma ex art. 96 c.p.c. e al versamento dell’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1062 c.c.

    Per l’apparenza della servitù di passaggio non è sufficiente il mero esistenza di un cancello o di un percorso transitabile; occorrono elementi materiali che denotino la specifica destinazione del bene al servizio del fondo dominante.

  • art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    L’omesso esame denunciabile in cassazione deve riguardare un fatto storico, principale o secondario, controverso e decisivo, non una questione, un punto della sentenza o singole risultanze istruttorie.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato per chiarire che il "fatto" omesso deve essere un fatto storico rilevante ai fini dell’onere della prova, non una mera deduzione difensiva o una diversa lettura delle prove.

  • art. 96 c.p.c.

    Poiché la decisione è stata resa in conformità alla proposta accelerata, sono applicabili le conseguenze sanzionatorie per responsabilità aggravata previste dai commi richiamati.

  • art. 380-bis c.p.c.

    La definizione del ricorso in conformità alla proposta accelerata comporta l’applicazione delle conseguenze processuali e sanzionatorie previste dalla norma.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • In sede di legittimità il ricorso per omesso esame di un fatto decisivo non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del compendio probatorio o una diversa ricostruzione dei fatti di causa.
  • La censura ex art. 360, n. 5, c.p.c. richiede l’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, realmente controverso e decisivo; non sono sufficienti questioni, argomentazioni, singoli elementi istruttori o ipotesi alternative.
  • La valutazione delle prove, la scelta della fonte ritenuta più convincente e il giudizio di attendibilità dei testimoni appartengono al merito e sono insindacabili in cassazione se la motivazione non è apparente o manifestamente illogica.
  • Per l’acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia di una servitù di passaggio non basta un semplice percorso o un accesso di fatto: occorrono opere accessorie o altri elementi obiettivi che rivelino la specifica destinazione del tracciato al servizio del fondo dominante.

Come è indicizzato

MaterieServitùProveImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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