Cassazione Penale, Sentenza n. 12255/2025 del 28/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Brescia che aveva condannato Massimo Metelli per le violazioni dell'art. 189, commi 6 e 7, d.lgs. n. 285/1992 (fuga dopo investimento e mancata prestazione di soccorso). I motivi di ricorso: (1) violazione dell'art. 81 c.p., perché il Tribunale ha determinato la pena prendendo a riferimento solo il minimo per il comma 7 e, dopo aver applicato le attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), ha ridotto la pena a 8 mesi, senza prevedere alcun incremento per la violazione del comma 6 pur accertata, producendo così una pena inferiore al minimo legale; (2) vizio nella determinazione della durata della sanzione amministrativa accessoria (sospensione della patente), attribuita in anni 1 e mesi 6, mentre per plurime violazioni che comportano la stessa sanzione accessoria la giurisprudenza richiede la somma dei periodi minimi previsti per ciascun illecito, sicché la durata non poteva essere inferiore alla somma minima dei singoli reati.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati entrambi i motivi. Ha affermato che i delitti previsti dall'art. 189, commi 6 e 7, sono fattispecie autonome che possono concorrere materialmente e che, nel caso in cui entrambi siano accertati, il giudice non può liquidare la pena complessiva partendo dal solo minimo di una delle fattispecie e portarla al di sotto del minimo legale in virtù di attenuanti. Ha inoltre chiarito che la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, se prevista per più reati, deve essere cumulata nei rispettivi periodi minimi e non può essere ridotta sotto la somma dei minimi; alle sanzioni amministrative accessorie non si applica l'art. 8 della L. 689/1981 né gli strumenti penalistici di attenuazione come l'art. 81 c.p. Conseguentemente la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione del trattamento sanzionatorio e della durata della sospensione della patente e ha rinviato al Tribunale di Brescia, in diversa composizione, per nuovo giudizio su questi punti; ha dichiarato irrevocabile la declaratoria di responsabilità.
Norme richiamate
d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 189, comma 6
Reato di fuga dopo investimento: fattispecie autonoma rispetto al comma 7; la sua accertata sussistenza impone l'applicazione della relativa incidenza sul trattamento sanzionatorio complessivo (aumento/ cumulazione) e sulla sanzione amministrativa accessoria.
d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 189, comma 7
Reato di mancata prestazione di soccorso: fattispecie autonoma con proprio minimo edittale; la determinazione della pena non può essere effettuata ignorando l'altro reato accertato.
Non può essere utilizzato per comprimere il trattamento sanzionatorio complessivo al di sotto dei limiti minimi previsti dalla legge quando siano accertate plurime fattispecie autonome; cioè le attenuanti non devono portare la pena sotto il minimo legale complessivo.
Applicazione delle attenuanti generiche: ammessa, ma non può comprimere la pena complessiva al di sotto del minimo legale risultante dalla considerazione delle plurime fattispecie accertate.
codice di procedura penale, art. 608, comma 1
Norma che ha consentito al Procuratore generale di proporre il ricorso per cassazione contro la sentenza di condanna.
codice di procedura penale, art. 593, comma 1
Richiamata per spiegare l'impossibilità per il PG di proporre appello ordinario e la necessità di ricorrere per cassazione ai sensi dell'art. 608.
codice di procedura penale, art. 624, comma 2
Applicata per dichiarare l'irrevocabilità dell'affermazione della responsabilità penale, nonostante l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio.
legge 24 novembre 1981 n. 689, art. 8
La Corte rileva che l'art. 8 L. 689/1981 (riduzione/mitigazione delle sanzioni amministrative proprie) non è applicabile alle sanzioni amministrative accessorie previste nel codice della strada; dunque non può essere usato per ridurre la durata della sospensione della patente.
Massime di principio
- I reati di fuga dopo investimento (art. 189, comma 6) e di mancata prestazione di soccorso (art. 189, comma 7) sono autonomi e possono concorrere materialmente: quando entrambi siano accertati occorre tenerne conto separatamente nella determinazione della pena.
- Le attenuanti generiche non possono far ricadere la pena complessiva al di sotto del minimo legale derivante dalla considerazione di tutte le fattispecie autonome accertate.
- Per le sanzioni amministrative accessorie (es. sospensione della patente) previste per più reati, il giudice deve cumulare i periodi minimi previsti per ciascun illecito; non è consentito fissare la durata al di sotto della somma dei minimi.
- Alle sanzioni amministrative accessorie non si applicano le norme di mitigazione previste per le sanzioni amministrative proprie (es. art. 8 L. 689/1981) né gli strumenti penalistici diretti a limitare l'entità della pena (es. art. 81 c.p.).
- Se la Corte di Cassazione annulla la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinvia, la dichiarazione di responsabilità può essere dichiarata irrevocabile e il nuovo giudizio dovrà essere svolto da diverso collegio.
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