Cassazione Penale, Ordinanza n. 29838/2026 del 05/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato, condannato in primo grado all'esito di giudizio abbreviato per porto/ detenzione di arma e ricettazione, ha impugnato la sentenza di appello deducendo: 1) l'erroneità della declaratoria di tardività della richiesta di giudizio abbreviato condizionato a integrazione istruttoria, sostenendo che la domanda dovesse ritenersi tempestiva sino all'ordinanza di ammissione al rito; 2) la violazione del principio del ragionevole dubbio, poiché i giudici di merito avrebbero trascurato l'ipotesi alternativa che l'arma fosse stata occultata da terzi nel vano portaoggetti all'insaputa dell'imputato.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, affermando che la richiesta di giudizio abbreviato, sia secco sia condizionato, deve essere formulata entro il termine perentorio di 15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato; la trasformazione della richiesta da abbreviato condizionato a secco è ammessa solo se il giudice rigetta la richiesta condizionata, ma non è consentito proporre una nuova e diversa condizione oltre il termine decadenziale. Ha inoltre dichiarato inammissibile il secondo motivo perché, dietro la denuncia di illogicità della motivazione, mirava in realtà a una rivalutazione del fatto, non consentita in sede di legittimità. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato
il giudizio abbreviato deve essere richiesto entro il termine perentorio di 15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato.
a seguito della richiesta di giudizio abbreviato il giudice fissa l'udienza in camera di consiglio e si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sul rito abbreviato.
se il giudice rigetta la richiesta di abbreviato condizionato, l'imputato può chiedere nello stesso contesto il giudizio abbreviato non condizionato.
richiamato quale base normativa del giudizio abbreviato ordinario (secco).
la richiesta condizionata a integrazione probatoria deve essere formulata prima della celebrazione del processo; non è consentita una nuova richiesta condizionata oltre il termine decadenziale.
è riconosciuta la possibilità di formulare richiesta di abbreviato condizionato e, in via subordinata, di abbreviato secco, ma non viceversa né di proporre ulteriori condizioni alternative.
artt. 23, commi 3 e 4, legge n. 110 del 1975
norma incriminatrice oggetto della condanna di merito, relativa a condotte in materia di armi.
norma incriminatrice contestata e oggetto della condanna di merito per ricettazione.
Massime di principio
- La richiesta di giudizio abbreviato, anche se subordinata a integrazione probatoria, è soggetta al termine decadenziale di 15 giorni dalla notifica del decreto di giudizio immediato; non può essere proposta validamente per la prima volta all'udienza camerale ex art. 458, comma 2, c.p.p.
- La facoltà di convertire una richiesta di abbreviato condizionato in abbreviato secco opera solo nel caso in cui il giudice rigetti la condizione dedotta; non è invece ammessa la proposizione tardiva di una nuova richiesta condizionata diversa da quella originaria.
- In sede di legittimità non è ammissibile censurare la motivazione di merito per ottenere una diversa lettura delle risultanze di fatto sotto la veste della violazione del principio del ragionevole dubbio.
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