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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 09780/2026 del 16/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Casa di Cura Cobellis aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di somme a titolo di differenza di remunerazioni relative all'anno 2015, connesse all'assorbimento/attivazione di posti letto dismessi dalla Casa di Cura Maria Venosa in seguito ad aggiudicazione dell'Offerta Tecnica (delibera ASL n. 430/2011). L'ASL proponeva opposizione deducendo, tra l'altro, la nullità/inesistenza del contratto scritto necessario per la remunerazione. La ricorrente sosteneva che il verbale di aggiudicazione fosse equivalente a contratto vincolante e che il trasferimento del tetto di spesa fosse stato previsto nella documentazione di gara; la ASL sosteneva invece che l'aggiudicazione non poteva sostituire il contratto previsto dall'art. 8-quinquies d.lgs. 502/1992 e che mancava il necessario accordo scritto che definisse volumi e tetti di spesa. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno accolto l'opposizione dell'ASL, ritenendo che mancasse il contratto scritto e che il verbale di aggiudicazione non fosse equipollente al contratto previsto dalla normativa sanitaria; la Casa di Cura ha impugnato in Cassazione sostenendo, tra l'altro, che il verbale fosse vincolante e che il tetto di spesa fosse trasferito automaticamente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Casa di Cura Cobellis. Ha confermato che: (i) la procura generale rilasciata dal direttore generale dell'ASL era valida per la difesa processuale dell'ente e quindi l'opposizione non era inammissibile per difetto di rappresentanza; (ii) il verbale di aggiudicazione del 2011 non può considerarsi, nel quadro normativo vigente (post d.lgs. n.163/2006 e codici successivi), equivalente al contratto richiesto dall'art. 8-quinquies d.lgs. n.502/1992: per ottenere la remunerazione delle prestazioni era necessaria la stipula, nella forma scritta prevista, di un contratto/accordo che indicasse volumi, requisiti e limiti di spesa; (iii) la ricorrente non ha dimostrato l'esistenza di un contratto distinto che giustificasse le somme richieste per il 2015. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata alle spese processuali a favore della ASL, liquidate in Euro 12.000,00 per compensi oltre oneri e spese forfettarie; la Corte ha altresì dato atto dell'eventuale ulteriore contributo unificato previsto dalla normativa.

Norme richiamate

  • art. 2697 cod. civ.

    Richiama l'onere della prova: la Corte evidenzia che chi allega la titolarità di una pretesa di pagamento deve fornire la prova del fatto costitutivo (qui, l'esistenza di un contratto distinto che legittimi la richiesta), e la ricorrente non ha adeguatamente dimostrato tale circostanza

  • art. 83 cod. proc. civ.

    La procura generale alle liti rilasciata dall'organo gestionale dell'ASL è stata ritenuta valida per resistere in giudizio; non è necessaria una delibera specifica per ogni singola causa quando la procura copre le controversie nell'ambito della rappresentanza gestoria

  • art. 125 cod. proc. civ. (richiamato)

    Norma richiamata in relazione al procedimento per decreto ingiuntivo: la Corte ha valutato il contenuto del ricorso per ingiunzione per determinare la natura della domanda (se avente carattere autonomo rispetto al tetto di spesa del contratto del 2017)

  • art. 16, comma 4, r.d. n. 2440/1923

    La Corte precisa che la disciplina storica di tale norma non può essere automaticamente estesa oltre il regime dei contratti pubblici successivamente introdotto; in particolare, dopo il d.lgs. n.163/2006 l'aggiudicazione non determina automaticamente la conclusione del contratto

  • art. 8-quinquies d.lgs. n. 502/1992

    la regione e le unità sanitarie locali…stipulano contratti con quelle private [ovvero le strutture private]…che indicano: a) gli obiettivi di salute e i programmi di integrazione dei servizi; b) il volume massimo di prestazioni che le strutture presenti nell'ambito territoriale della medesima unità sanitaria locale, si impegnano ad assicurare, distinto per tipologia e per modalità di assistenza…; c) i requisiti del servizio da rendere, con particolare riguardo ad accessibilità, appropriatezza clinica ed organizzativa, tempi di attesa e continuità assistenziale; d) il corrispettivo preventivato a fronte delle attività concordate, globalmente risultante dalla applicazione dei valori tariffari e della remunerazione extratariffaria delle funzioni incluse nell'accordo, da verificare a consuntivo sulla base dei risultati raggiunti e delle attività effettivamente svolte secondo le indicazioni regionali…; …; e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito il rispetto del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni, concordato …

    La Corte interpreta l'art. 8-quinquies come normativa che richiede la stipula di accordi/contratti specifici e scritti che definiscano volumi, requisiti e limiti di spesa: il verbale di aggiudicazione non è, di per sé, sufficiente a sostituire tale contratto

  • d.lgs. n. 163/2006; d.lgs. n. 50/2016; d.lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici)

    Il nuovo regime dei contratti pubblici ha escluso che l'aggiudicazione equivalga automaticamente al contratto: la formazione del vincolo negoziale è distinta e, in assenza della stipula o dei requisiti speciali previsti per l'accreditamento, non può imputarsi alla sola aggiudicazione

  • art. 8-quater d.lgs. n. 502/1992

    La Corte richiama la distinzione tra autorizzazione/accreditamento (art. 8-quater) e contratto: l'accreditamento è necessario ma, unitamente alla stipula del contratto previsto dall'art. 8-quinquies, costituisce elemento per la percezione dei corrispettivi; l'accreditamento senza contratto non garantisce automaticamente la remunerazione

  • art. 13, comma 1-quater d.P.R. n. 115/2002

    Citato relativamente al contributo unificato: la Corte prende atto dell'eventuale obbligo di versamento integrativo del contributo unificato da parte della ricorrente

Massime di principio

  • In materia di rapporti tra strutture private e SSN la mera aggiudicazione di una gara o un verbale di aggiudicazione non sostituisce automaticamente il contratto previsto dall'art. 8-quinquies d.lgs. n. 502/1992: è necessaria la stipula scritta che definisca volumi, requisiti e tetti di spesa
  • Per ottenere la remunerazione delle prestazioni erogate per conto del SSN il privato deve poter dimostrare l'esistenza del contratto/accordo specifico o di un atto amministrativo che, secondo la disciplina settoriale, integri i requisiti richiesti; l'onere probatorio grava su chi pretende il pagamento
  • Dopo l'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. n.163/2006 e successivi), non si può più ritenere automaticamente vincolante per la p.a. il solo verbale di aggiudicazione: la formazione del vincolo negoziale è distinta e richiede la fase di stipulazione prevista
  • La procura generale alle liti rilasciata dall'organo gestionale dell'ente pubblico è in linea di principio idonea a legittimare la resistenza in giudizio dell'ente senza necessità di una delibera autonoma per ciascuna causa, salvo diversa previsione normativa
  • In giudizio per decreto ingiuntivo è importante che la domanda sia chiara nella sua natura (se chiede pagamento entro i limiti di un contratto già stipulato o una somma in aggiunta come risultato di un altro accordo): la formulazione della domanda condiziona l'onere della prova e la strategia difensiva dell'ente debitore
  • L'accertamento della esistenza di un contratto retroattivo o di integrazioni sostanziali ai contratti di accreditamento è possibile, ma richiede la concreta dimostrazione formale della stipula o di atti amministrativi che ne sostituiscano la funzione; mere condotte conclusive o documenti di gara non bastano

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