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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47235/2024 del 20/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorsi proposti avverso la sentenza di appello del 20/11/2023: Franco Trovato impugna per errata applicazione dell'art.4 comma 2 lett.a) L. n.895/1967 (aggravante delle piu persone riunite), eccepisce la prescrizione del reato e la violazione dell'art.62-bis cod. pen. (diniego del beneficio). Domenico Chirico contesta l'utilizzabilità delle proprie dichiarazioni per violazione dell'art.63 cod. proc. pen., denuncia vizio di motivazione sugli artt.378 cod. pen. e 63 cod. proc. pen., eccepisce prescrizione e censura errori di calcolo nella dosimetria. Giuseppe Cappello lamenta insufficiente motivazione circa la sua presenza sul luogo (art.192 cod. proc. pen.) e l'inutilizzabilità di dichiarazioni per violazione dell'art.63 cod. proc. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Franco Trovato (quindi confermando, nella sostanza, la responsabilità e le relative statuizioni di merito a suo carico) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Domenico Chirico e, per effetto estensivo, di Giuseppe Cappello, perché il reato di favoreggiamento loro ascritto si è estinto per prescrizione. La Corte ha inoltre condannato Trovato al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende per l'inammissibilità dell'impugnazione.

Norme richiamate

  • Legge 26 luglio 1967, n. 895, art. 4, comma 2, lett. a)

    La Corte ha ritenuto corretta l'applicazione dell'aggravante 'piu persone riunite', richiedendo la compresenza di almeno due persone nel luogo e nel momento dell'esecuzione della condotta; si distingue il concorso di persone dalla circostanza aggravante che richiede la simultaneita esecutiva.

  • Codice penale, art. 378

    Norma relativa al reato di favoreggiamento personale; la Corte ha calcolato il termine di prescrizione per questa fattispecie (una volta escluse aggravanti) in sette anni e sei mesi, rilevando che la prescrizione era maturata prima della sentenza impugnata per Chirico e quindi ha annullato le condanne per prescrizione.

  • Codice di procedura penale, art. 63

    La norma impone avvisi e garanzie qualora la persona informata sui fatti renda dichiarazioni 'indizianti' della propria responsabilita. La Corte ha richiamato la giurisprudenza che limita l'applicabilita di art.63 alle dichiarazioni che effettivamente rivelano una responsabilita penale; ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni di Chirico e Cappello perché non qualificabili come indizianti nel senso che imporrebbe le garanzie di cui all'art.63.

  • Codice di procedura penale, art. 606 comma 3 e art. 609 comma 2

    Richiamate per affermare l'inammissibilita in Cassazione di censure non prospettate in grado di appello salvo eccezioni; la Corte ha dichiarato inammissibile la censura di Trovato relativa alla mancata deduzione in appello dell'assenza dell'aggravante 'piu persone riunite'.

  • Codice penale, art. 161

    Richiamato per il calcolo dell'aumento della pena ed ai fini della determinazione del termine di prescrizione (la Corte ha applicato aumenti necessari per il computo della durata della prescrizione del reato relativo alle armi).

  • Codice di procedura penale, art. 192

    Invocato da Cappello in tema di motivazione e onere della prova: la Corte ha ritenuto la motivazione di merito adeguata e la presenza del ricorrente a bordo come dato pacifico sulla base delle dichiarazioni convergenti dei collaboratori di giustizia.

  • Codice penale, art. 62-bis

    Richiamato da Trovato (criteri per concessione di benefici o attenuanti speciali): la Corte ha ritenuto legittimo il diniego da parte del giudice di merito sulla base di motivazione che evidenziava pericolosita, precedenti e intensità del dolo.

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite, Alberti (Sez. U, n. 21837/2012)

    Principio interpretativo secondo cui l'aggravante 'piu persone riunite' richiede la compresenza di piu soggetti nel luogo e nel momento dell'azione violenta; la Corte lo ha citato per distinguere concorso di persone e fattispecie aggravata.

  • Giurisprudenza, Lo Presti (Sez. U, n. 33583/2015)

    Richiamata in tema di art.63: conferma che la norma tutela il principio nemo tenetur e si applica alle dichiarazioni che siano realmente 'indizianti' della responsabilita del dichiarante.

Massime di principio

  • In Cassazione non sono ammissibili censure non previamente dedotte in grado d'appello (art.606 c.3 cp. proc.), salvo questioni nuove e imprevedibili proposte dal giudice d'appello; dunque vanno sollevate tempestivamente in appello.
  • L'aggravante delle 'piu persone riunite' richiede la compresenza simultanea di piu soggetti nel luogo e nel momento dell'esecuzione del fatto; non va confusa con la mera partecipazione o concorso di persone in fasi diverse.
  • La prescrizione puo essere eccepita e valutata anche in Cassazione e, se riconosciuta per un imputato validamente ricorrente, può estendersi agli altri coimputati anche se i loro ricorsi sono inammissibili, quando la declaratoria non sia di natura esclusivamente personale.
  • Le garanzie dell'art.63 cod. proc. pen. sono obbligatorie solo se le dichiarazioni della persona informata sui fatti risultano 'indizianti' della sua responsabilita penale; se le dichiarazioni sono meramente fattuali senza configurare una responsabilita soggettiva vanno valutate secondo i normali criteri di attendibilita.
  • La Corte di legittimita puo dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione e annullare senza rinvio quando il reato si è estinto, senza necessitare di rinnovare il giudizio di merito.
  • Il diniego di attenuanti o benefici (es. art.62-bis) del giudice di merito è difficilmente sindacabile in Cassazione se motivato in modo coerente richiamando pericolosita del soggetto, gravità del fatto e precedenti.

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