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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34510/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato l'assoluzione di Zappalà dal reato di cui all'art. 595, comma terzo, c.p.; i motivi erano: 1) vizio di motivazione (art. 606 lett. e) c.p.p.), in quanto la Corte di merito aveva dato argomentazioni contraddittorie circa l'attribuibilità delle scritture di comparazione e dei volantini e aveva ritenuto non provata l'attribuzione delle scritture di comparazione pur ammettendo che fossero riconducibili all'imputato; 2) mancata assunzione di prova decisiva (art. 606 lett. d) c.p.p.), perché la Corte aveva rigettato la richiesta, proposta dalla parte civile in appello, di rinnovare l'istruttoria con una perizia calligrafica non avendo valutato adeguatamente la divergenza tra le consulenze di parte.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata per contraddittorietà e carenza motivazionale della Corte territoriale, osservando che quest'ultima non ha valutato e confrontato dialetticamente le opposte conclusioni dei consulenti di parte e non ha giustificato il rigetto della perizia; ha disposto il rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello. Le spese della parte civile sono rinviate alla pronuncia definitiva.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Se nelle consulenze tecniche di parte emergono conclusioni contrastanti, il giudice d'appello deve valutare criticamente e confrontare le opinioni e, se necessario, disporre una perizia tecnica neutra per risolvere il contrasto.
  • Il concetto di "scritture di comparazione" implica che tali scritture provengano dall'imputato; il giudice deve motivare con coerenza ogni affermazione che neghi o confermi la provenienza.
  • Una motivazione contraddittoria o illogica, soprattutto quando riguarda la valutazione di prove tecniche decisive, costituisce causa di annullamento in Cassazione.
  • Il rigetto della richiesta di assunzione di prova decisiva (es. perizia calligrafica) richiede una motivazione adeguata: l'assenza di tale motivazione rende il provvedimento impugnabile e suscettibile di annullamento.
  • Nelle controversie in cui la prova tecnica è essenziale per l'accertamento della responsabilità, la mancata risoluzione del contrasto probatorio non può fondare un'accertamento di non responsabilità senza aver prima esperito strumenti tecnici idonei.

Testo integrale

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