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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34403/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava lordinanza del 1.3.2022 del Tribunale di Catanzaro che aveva rigettato la richiesta di riesame avversa il decreto del GIP di Lamezia Terme. Le censure denunciavano violazione di legge e difetto di motivazione: si sosteneva che le opere erano su area privata, non richiedevano autorizzazione paesaggistica né concessione edilizia trattandosi di utilizzazione temporanea per strutture ricettive allaperto; era stata posta in dubbio la pretesa occupazione demaniale poiché erano stati collocati massi a tutela dallerosione con pareri favorevoli (Regione e Comune), e rilevata lipotesi di applicabilità dellart. 54 c.p. per stato di necessità. Inoltre si lamentava che lordinanza si era limitata a riprodurre il capo dimputazione senza valutare la documentazione difensiva e senza motivare sul fumus iuris e sul periculum in mora.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso nei termini indicati: ha ritenuto che lordinanza impugnata non avesse preso posizione specifica e motivata sulla documentazione prodotta dal ricorrente, sullo stato dei luoghi, sugli interventi autorizzatori pubblici e sulle caratteristiche dei manufatti rispetto alla necessità di autorizzazione paesaggistica. Tali carenze motivazionali hanno reso necessario ripristinare il contraddittorio in sede di merito cautelare. Perciò la Corte ha annullato lordinanza e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Catanzaro competente ai sensi dellart. 324, comma 5, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 1161 codice della navigazione

    Norma contestata in relazione allaccusa di occupazione in area demaniale; la Corte non entra nel merito dellapplicazione ma richiede che il giudice del riesame valuti espressamente la documentazione e le autorizzazioni che possono incidere sulla ricostruzione dei fatti

  • art. 44 lett. c) d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Richiamata in relazione a profili urbanistici/edilizi e alla presunta necessità di concessione edilizia; la Corte osserva che il giudice del riesame deve motivare se e perché ritiene che le opere richiedano tali titoli o meno

  • art. 54 codice penale

    Invocata dal ricorrente quale possibile causa di giustificazione (stato di necessità) per gli interventi difensivi contro lerosione; la Corte rileva lassenza di valutazione specifica da parte del giudice e rimanda la necessità di un esame motivato in sede di merito

  • art. 325 codice di procedura penale

    Norma che delimita il sindacato della Cassazione sui provvedimenti cautelari reali (esaminabili in cassazione solo per motivi di legge). La Corte applica questo principio precisando che rientrano nella nozione di violazione di legge gli errori in iudicando o vizi motivazionali tali da rendere il provvedimento incomprensibile

  • art. 324, comma 5, codice di procedura penale

    Norma richiamata per individuare il giudice competente al rinvio: la Corte annulla lordinanza e rinvia il giudizio al Tribunale di Catanzaro ai sensi di questa disposizione

Massime di principio

  • In sede di ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari reali il sindacato e limitato a questioni di legittimità, ma la Corte può annullare se la motivazione è talmente carente da non consentire la comprensione dellitinerario logico-giuridico
  • Il giudice del riesame deve valutare esplicitamente la documentazione probatoria prodotta dalla difesa (pareri pubblici, autorizzazioni, stato dei luoghi) e spiegare perché tali elementi non modificano la valutazione di fumus e periculum
  • Quando sono presenti interventi e pareri di enti pubblici (Comune, Regione) relativi a opere di difesa costiera o simili, il giudice deve considerare tale quadro autorizzatorio nella determinazione della illegittimità di una presunta occupazione demaniale
  • Le figure di giustificazione come lart. 54 c.p. (stato di necessità) devono essere affrontate espressamente se dedotte dalla difesa: la mancata risposta su simili profili può integrare vizio di motivazione
  • In caso di carenza motivazionale il rimedio correttivo e lannullamento con rinvio per un nuovo giudizio che ristabilisca il contraddittorio e proceda a una valutazione puntuale di fumus iuris e periculum in mora

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