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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34701/2024 del 27/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un avvocato aveva assistito un comune in due giudizi diversi: uno davanti al Consiglio di Stato e uno davanti alla Corte d'appello di Roma, Sezione usi civici. Il comune ha poi agito in giudizio contro il difensore sostenendo che questi avesse proposto tardivamente le impugnazioni avverso le decisioni di primo grado, con conseguente inammissibilità dei gravami e soccombenza dell'ente. In primo grado il tribunale ha accolto parzialmente la domanda risarcitoria e in appello la corte territoriale ha confermato la responsabilità professionale, aumentando il risarcimento. Nel ricorso per cassazione il professionista ha dedotto un unico motivo per violazione degli artt. 1176, 1218 e 2236 c.c., lamentando che i giudici di merito non avessero compiuto la necessaria valutazione prognostica sull'esito che le due cause avrebbero avuto in assenza dell'errore del difensore, secondo il criterio del 'più probabile che non'.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile. Ha rilevato, da un lato, il difetto di deposito della copia autentica della sentenza impugnata munita di relata di notificazione, come richiesto dall'art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c.; dall'altro, la tardività del ricorso, proposto oltre il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della sentenza d'appello. Ha quindi condannato il ricorrente alle spese in favore del comune controricorrente e ha dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1176 c.c.

    Richiamato dal ricorrente come norma sulla diligenza professionale, senza che la Corte entri nel merito della sua applicazione per la definizione del ricorso come improcedibile.

  • art. 1218 c.c.

    Richiamato dal ricorrente come norma sull'inadempimento contrattuale, senza esame di merito da parte della Corte.

  • art. 2236 c.c.

    Richiamato dal ricorrente in tema di responsabilità del professionista, ma non scrutinato nel merito per l'esito processuale del ricorso.

  • art. 380-bis c.p.c.

    È stata formulata una proposta di definizione anticipata del giudizio con rilievo di inammissibilità del ricorso.

  • art. 380-bis1 c.p.c.

    La causa è stata poi trattata in adunanza camerale secondo la disciplina del procedimento semplificato in cassazione.

  • art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c.

    La Corte lo richiama per affermare l'improcedibilità del ricorso per mancato deposito della sentenza impugnata corredata dalla relata di notificazione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto dei presupposti per l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 96 c.p.c.

    La Corte esclude l'applicazione dei commi 3 e 4 poiché il giudizio non è stato definito conformemente alla proposta ex art. 380-bis c.p.c.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione è necessario rispettare gli oneri di specificità del motivo: una censura meramente assertiva, che si limiti a enunciare principi di diritto senza confrontarsi in modo puntuale con la motivazione impugnata, è inidonea a censurare utilmente la decisione.
  • L'omesso deposito della copia autentica della sentenza impugnata munita di relata di notificazione determina improcedibilità del ricorso per cassazione quando tale deposito sia richiesto dall'art. 369 c.p.c.
  • Se il ricorso per cassazione è proposto oltre il termine lungo o breve applicabile, la tardività costituisce autonoma causa di improcedibilità/inammissibilità processuale, precludendo l'esame del merito della doglianza.
  • Quando il giudizio di legittimità è definito in rito, restano assorbiti i motivi che investono il merito della responsabilità professionale e non si pronuncia sulla correttezza della valutazione prognostica del danno da perdita di chance o da soccombenza nel giudizio presupposto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResponsabilità professionale
RamiProcesso civileResponsabilità civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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