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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31584/2026 del 19/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto al giudice dell'esecuzione, ai sensi dell'art. 671 c.p.p., di riconoscere la continuazione tra quattro condanne definitive per reati in materia di stupefacenti, sostenendo che i fatti fossero tra loro omogenei, commessi con modalità simili, nello stesso quartiere e in un arco temporale ristretto, e soprattutto che fossero tutti riconducibili a un'unica programmazione criminosa dettata dalla tossicodipendenza e dalla necessità di reperire denaro per procurarsi sostanze stupefacenti. In cassazione ha dedotto la violazione degli artt. 81 c.p. e 671 c.p.p., oltre a contraddittorietà e illogicità della motivazione, lamentando che il tribunale non avesse valorizzato adeguatamente la documentazione sanitaria attestante una tossicodipendenza grave e di lunga durata e avesse erroneamente escluso che tale stato fosse all'origine dei reati, limitandosi a ricondurre i fatti a mera abitualità o recidiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso e lo ha rigettato, confermando l'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva negato il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva. La Corte ha ritenuto immune da vizi la motivazione del giudice dell'esecuzione, che aveva evidenziato la disomogeneità dei fatti, la diversità delle modalità operative, dei concorrenti, delle sostanze stupefacenti e dei contesti di commissione, nonché l'insufficienza della documentazione prodotta a dimostrare la tossicodipendenza all'epoca dei reati. È stata quindi ribadita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 671 c.p.p.

    in sede esecutiva il giudice deve valutare anche lo stato di tossicodipendenza come elemento potenzialmente idoneo a giustificare una preventiva programmazione unitaria, ma solo se i reati siano collegati o dipendenti da tale stato e ricorrano gli ulteriori presupposti della continuazione.

  • art. 81 c.p.

    la continuazione richiede l'esistenza di un medesimo disegno criminoso, cioè di una preventiva programmazione, almeno nelle linee essenziali, delle plurime azioni criminose.

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    norma incriminatrice dei reati oggetto delle condanne richiamate nella richiesta di continuazione.

  • art. 110 c.p.

    richiamato quale norma sul concorso di persone nei reati oggetto di alcune delle sentenze presupposto.

  • art. 52 d.lgs. 196/2003

    richiamo finale all'anonimizzazione dei dati personali del provvedimento.

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione, anche in sede esecutiva, richiede una verifica rigorosa sulla sussistenza di una preventiva programmazione criminosa già al momento del primo reato; non basta la mera serialità dei fatti.
  • L'omogeneità delle condotte, la contiguità temporale e spaziale e la similarità delle modalità esecutive sono indici rilevanti ma non decisivi, perché da soli non provano l'esistenza di un unico disegno criminoso.
  • La valutazione dell'unicità del disegno criminoso è rimessa al giudice di merito e non è censurabile in cassazione se sorretta da motivazione logica, completa e priva di travisamenti di fatto.
  • Lo stato di tossicodipendenza può essere valorizzato come indice di una programmazione unitaria solo se risulta accertato in relazione all'epoca dei fatti e se i reati sono effettivamente collegati o dipendenti da tale stato; la prova documentale non coeva può essere ritenuta insufficiente.
  • La presenza di significative differenze tra concorrenti, sostanze, luoghi e modalità operative può legittimare l'esclusione della continuazione e la qualificazione dei fatti come espressione di autonome determinazioni delittuose.
  • Il giudice può escludere che una pluralità di reati sia espressione di un unico disegno criminoso anche quando emerga una più generale inclinazione a delinquere, se manchi la prova di un programma originario comune.

Come è indicizzato

MaterieSpaccio
RamiReati in materia di lavoro
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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