Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5353/2024 del 07/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione per violazione di legge e vizio di motivazione: la Corte territoriale, nel negare il proscioglimento ex art. 131-bis cod. pen., si sarebbe limitata a richiamare il cospicuo numero di precedenti e la non occasionalità della violazione della misura di prevenzione, senza valutare la "identità dell'indole" dei reati e senza esaminare congiuntamente i parametri oggettivi (pena edittale, modalità della condotta, esiguità del danno) e soggettivi richiesti dalla giurisprudenza; inoltre non sarebbe stata considerata la condotta successiva al reato come richiesto dalla novella d.lgs. 150/2022 e la Corte avrebbe formulato deduzioni funzionali (es. spostamento funzionale allo spaccio) prive di fondamento concreto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano. Il giudice di rinvio dovrà eseguire una nuova valutazione conforme al mandato: verificare i presupposti oggettivi e soggettivi per l'applicazione dell'art. 131-bis cod. pen., accertare se i reati presentino "caratteri fondamentali comuni" e valutare le modalità della condotta, il grado di colpevolezza, l'entità del danno o del pericolo (art. 133 cod. pen.) e la condotta successiva al reato.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    i parametri di valutazione previsti dal comma primo dell'art. 131-bis cod. pen. hanno natura e struttura oggettiva (pena edittale, modalità e particolare tenuità della condotta, esiguità del danno)

    La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutti i parametri indicati: non basta la mera presenza di precedenti, occorre verificare se i fatti e gli illeciti pregressi presentino caratteri fondamentali comuni che escludano l'occasionalità

  • art. 133 cod. pen.

    va tenuto conto, ai sensi dell'art. 133, primo comma, cod. pen., delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza da esse desumibile e dell'entità del danno o del pericolo

    Per valutare la particolare tenuità è necessario esaminare la componente oggettiva della condotta (modalità, esiguità del danno/pericolo) e il grado di colpevolezza, integrando l'analisi prevista dall'art. 131-bis

  • d.lgs. 150/2022

    la novella del d.lgs 150 del 2022 ha imposto anche che venga dato rilievo alla condotta susseguente al reato

    La valutazione per la causa di non punibilità deve considerare anche il comportamento dell'agente dopo il reato; omissione di questo esame può rendere viziata la decisione

  • d.lgs. 159/2011, art. 75

    condanna per il reato di cui all'art. 75 d.lgs 159 del 2011

    Norma richiamata come titolo di reato a carico dell'imputato nell'ambito della misura di prevenzione; è il fatto-reato per cui è intervenuta la decisione di merito

  • d.P.R. 309/1990

    reato ex d.P.R. 309 del 1990

    Riferimento alla normativa sugli stupefacenti usato dalla Corte territoriale per ipotizzare un nesso funzionale tra gli spostamenti dell'imputato e attività di spaccio; la Cassazione ha ritenuto che tale collegamento non basti a dimostrare l'identità dell'indole

  • Cass. Sez. U. n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)

    "il comportamento è abituale quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, ha commesso almeno due illeciti della stessa indole, oltre quello preso in esame"

    La giurisprudenza di legittimità richiede la presenza di almeno due ulteriori illeciti della stessa indole per ritenere l'abitualità ostativa all'applicazione dell'art. 131-bis

  • Cass. Sez. 4, n. 27323 del 04/05/2017

    "ai fini della configurabilità della abitualità del comportamento, ostativa all'applicazione della causa di non punibilità ... l'identità dell'indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata ... verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni"

    Per escludere la causa di non punibilità occorre un giudizio concreto sull'identità dell'indole tra i reati contestati e quelli pregressi, non un generico richiamo ai precedenti

  • Cass. Sez. 6, n. 6551 del 09/01/2020 (Kostadin)

    Conferma l'orientamento secondo cui la nozione di abitualità richiede la commissione di almeno due illeciti della stessa indole oltre il fatto sottoposto a giudizio

Massime di principio

  • Per applicare l'esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) il giudice deve effettuare una valutazione complessa e congiunta dei parametri oggettivi e soggettivi previsti dalla legge e dalla giurisprudenza (pena edittale, modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno/ pericolo).
  • L'abitualità ostativa si configura solo se l'autore, oltre al fatto in esame, ha posto in essere almeno due ulteriori illeciti della stessa indole; la mera esistenza di precedenti penali non è di per sé sufficiente.
  • Non è sufficiente un ragionamento indiziario o funzionale (es. lo spostamento "potrebbe" essere utile per lo spaccio): bisogna dimostrare che i reati pregressi e quello contestato presentino caratteri fondamentali comuni.
  • Il giudice deve esaminare anche la condotta successiva al reato (d.lgs. 150/2022) e ogni circostanza sopravvenuta rilevante (es. comportamento durante l'esecuzione di misure di prevenzione) nella valutazione della particolare tenuità.
  • La mancata compiuta motivazione sui criteri richiesti dalla giurisprudenza (identità dell'indole, analisi art. 133) determina annullamento e rinvio per nuovo esame da parte del giudice di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.