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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31510/2022 del 23/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale censura la errata qualificazione del fatto: il G.I.P. aveva qualificato la condotta come contravvenzione ex art. 697 c.p. e ammesso l'imputato all'oblazione speciale (art. 162-bis c.p.), mentre si trattava della detenzione di un fucile monocanna (arma comune da sparo) che integra il delitto disciplinato dagli artt. 2 e 7 della legge n. 895/1967 (come modificata dalla legge n. 497/1974). Di conseguenza l'oblazione non era applicabile. Inoltre si lamenta la mancata pronuncia sulla confisca obbligatoria dell'arma ai sensi dell'art. 6 della legge n. 152/1975.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha qualificato il fatto ai sensi degli artt. 2 e 7 della legge 2 ottobre 1967, n. 895 (detenzione di arma comune da sparo), ha ritenuto inapplicabile l'oblazione speciale e ha affermato l'obbligo di confisca previsto dalla legge n. 152/1975. Ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio e ha trasmesso gli atti al G.U.P. del Tribunale di Teramo perché rinnovi il giudizio in conformità ai principi di diritto indicati.

Norme richiamate

  • art. 697 cod. pen.

    La norma, per come è stata interpretata dopo le modifiche legislative, sanziona la detenzione di armi proprie da punta e da taglio e di munizioni di armi comuni da sparo; non comprende la detenzione di armi comuni da sparo (come il fucile monocanna) che è regolata dalla legge n. 895/1967

  • Legge 2 ottobre 1967, n. 895, artt. 2 e 7

    Disciplina la illecita detenzione di armi comuni da sparo; la detenzione di un fucile rientra in questa fattispecie delittuosa, con conseguente incompatibilità con l'oblazione speciale prevista per alcune contravvenzioni

  • Legge 497 del 1974 (modifiche alla legge n. 895/1967)

    Ha modificato l'ambito di applicazione della legge n. 895/1967 consolidando la distinzione tra armi comuni da sparo e le fattispecie punite dall'art. 697 c.p.

  • art. 162-bis cod. pen.

    Norma sull'oblazione speciale: la Corte sottolinea che l'oblazione non è applicabile quando la fattispecie è delittuosa (come la detenzione di arma comune da sparo) e che il pagamento o l'ammissione all'oblazione senza le condizioni di legge non produce automaticamente l'estinzione del reato

  • Legge 22 maggio 1975, n. 152, art. 6

    Prevede la confisca obbligatoria per tutti i delitti e le contravvenzioni concernenti le armi; la confisca è dovuta anche in caso di oblazione (salvo assoluzione o appartenenza dell'arma a persona estranea al reato)

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 23513 del 12/04/2019

    Principio richiamato secondo cui il pagamento dell'oblazione o l'ammissione alla stessa, in assenza delle condizioni di legge, non determina l'immediata estinzione del reato; la verifica delle condizioni spetta al giudice

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 33982 del 06/04/2016

    Conferma l'obbligatorietà della confisca per i reati e le contravvenzioni in materia di armi, salvo le eccezioni di legge (assoluzione nel merito o proprietà dell'arma da parte di terzi estranei)

Massime di principio

  • Distinguere con attenzione tra art. 697 c.p. (principalmente armi da punta e da taglio e munizioni) e la legge n. 895/1967 (armi comuni da sparo): la qualificazione incide sulla punibilità e sulle cause di estinzione applicabili
  • L'oblazione speciale (art. 162-bis c.p.) non può essere applicata quando la fattispecie integra un delitto disciplinato dalla legge sulle armi; l'ammissione all'oblazione e il pagamento non estinguono automaticamente il reato se mancano le condizioni di legge
  • La confisca dell'arma è, di regola, obbligatoria per i reati e le contravvenzioni concernenti armi (legge n. 152/1975, art. 6), salvo casi espressamente esclusi dalla legge (assoluzione o proprietà dell'arma da parte di terzi estranei)
  • Se il giudice ha erroneamente qualificato il fatto e ha adottato procedure incompatibili (es. ammissione all'oblazione), la Corte di Cassazione può annullare la decisione e disporre il rinvio o la trasmissione degli atti per il riesame secondo i principi di diritto corretti
  • In istruttoria e in giudizio verificare sempre la natura dell'arma (comune da sparo vs. arma da punta/taglio) e la titolarità/propietà dell'arma per stabilire correttamente responsabilità, misure e conseguenze (confisca, estinzione, ecc.)

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