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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22850/2024 del 06/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato: ha rilevato la nullità per notifica al difensore precedente in luogo diverso dal domicilio eletto e ha annullato la sentenza impugnata. Tuttavia, avendo decorso i termini di prescrizione per il reato contestato, la Cassazione ha disposto l'annullamento senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello (conferma della condanna per detenzione di stupefacenti ai sensi dell'art.73, comma 5, T.U. stupefacenti) denunciando: 1) la nullità della sentenza di secondo grado per errata notifica del decreto di citazione d'appello al precedente difensore (Avv. Vellucci) nonostante la successiva nomina ed elezione di domicilio del nuovo difensore (Avv. Zaina), con violazione dell'art.178, comma 1, lett. c) c.p.p.; 2) vizio di motivazione e violazione dell'art.192 c.p.p. per avere i giudici di merito valutato la destinazione a spaccio della sostanza solo sulla base del dato ponderale e del criterio delle dosi medie singole anziché considerare altri elementi e la quantità massima detenibile.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. stupefacenti)

    Norma sostanziale che configura il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio; è la fattispecie contestata all'imputato e oggetto anche di eccezione di legittimità costituzionale sollevata nel corso dell'appello.

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Prevede la nullità per difetti di notificazione o comunicazioni processuali che incidono sulla regolarità del procedimento; la Corte ha ritenuto che la notificazione del decreto di citazione d'appello al precedente difensore, nonostante la nomina di un nuovo difensore con elezione di domicilio, costituisce una nullità di ordine generale rilevante.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la motivazione della sentenza; il ricorrente lamentava vizio di motivazione nella valutazione della destinazione della sostanza a fini di spaccio, ma la Cassazione ha deciso sul profilo della nullità di notificazione, non entrando nel merito valutativo.

  • art. 175 cod. proc. pen.

    Consente la rimessione in termini per casi di caso fortuito o forza maggiore che abbiano impedito l'impugnazione; la Corte ha richiamato la possibilità di rimessione in termini e ha considerato la rilevanza della mancata partecipazione dovuta alla notificazione irregolare.

  • art. 182 cod. proc. pen.

    Stabilisce i termini per dedurre nullità di ordine generale; la Corte ha osservato che la nullità per notificazione irregolare deve essere tempestivamente dedotta nei termini decadenziali, salvo che la notifica sia in concreto inidonea alla conoscenza dell'atto (cauzale di nullità assoluta).

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Regola la nullità per omessa notificazione; la pronuncia cita la distinzione tra nullità relativa (irregolare notifica) e nullità assoluta (omessa notificazione) a seconda della idoneità dell'atto a raggiungere il destinatario.

  • art. 15-bis, comma 1, legge 11 agosto 2014, n. 118 (inserito dall'art. 15-bis della legge n.67/2014)

    Norma transitoria che stabilisce l'ambito di applicazione della nuova disciplina sull'assenza e contumacia; la Corte ha ricordato che il processo aveva avuto il dispositivo di primo grado prima dell'entrata in vigore della legge, per cui si applica la disciplina della contumacia e le regole consequenziali.

  • artt. 157-161 cod. pen. (prescrizione)

    Norme sostanziali che regolano i termini e gli effetti della prescrizione; la Corte ha dichiarato che, essendo intervenuta la prescrizione della pena per il reato contestato, l'annullamento della sentenza è stato disposto senza rinvio.

Massime di principio

  • La notificazione degli atti di impugnazione al difensore precedente, dopo che il soggetto ha nominato un nuovo difensore e ha eletto domicilio, può determinare una nullità di ordine generale ai sensi dell'art.178 c.p.p.; tale nullità deve essere dedotta tempestivamente nei termini previsti dall'art.182 c.p.p., salvo che la notifica sia in concreto inidonea a informare l'interessato (ipotesi di nullità assoluta).
  • Se la mancata o irregolare notificazione ha di fatto impedito la partecipazione dell'imputato o del suo difensore al giudizio d'appello, può configurarsi causa di rimessione in termini o giustificare l'annullamento della pronuncia di merito (art.175 c.p.p.).
  • Quando la Corte di legittimità accerta una nullità che investe l'intero giudizio, può annullare senza rinviare se, però, nel frattempo il reato è estinto per prescrizione; pertanto, l'esito processuale può dipendere anche dall'intervenuta estinzione del reato per decorso dei termini prescrizionali (artt.157-161 c.p.).
  • Le questioni di merito relative alla qualificazione della detenzione come finalizzata allo spaccio (criteri ponderali, numero di dosi, elementi soggettivi e oggettivi) rilevano ai fini della condanna, ma possono rimanere inattuate se il giudice di legittimità decide per vizi processuali anziché entrare nel merito.
  • In situazioni analoghe è fondamentale che la difesa comunichi tempestivamente le sostituzioni e le elezioni di domicilio e che il luogo di notifica sia verificato dalle parti; la mancata cura di tali formalità può pregiudicare la regolarità del procedimento.
  • Per il procedimento di impugnazione è strategico eccepire subito eventuali nullità di notificazione e conservare prova delle nomine/elezioni di domicilio: la tempestività dell'eccezione è cruciale per ottenere rimedi efficaci.

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