Cassazione Penale, Sentenza n. 22837/2024 del 06/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugna la conferma della condanna per guida in stato di ebrezza con aggravante di aver provocato un incidente (fatto 8/01/2018; tasso alcolemico 1,88 g/l e 1,86 g/l). Il ricorso articolava cinque motivi: 1) mancata motivazione rispetto al rigetto della richiesta di acquisizione del libretto metrologico dell'alcoltest e mancata assunzione di prova decisiva; 2) carenza di motivazione o travisamento della prova in ordine alla sussistenza del reato e, in particolare, del nesso eziologico tra stato di ebrezza e sinistro (la Corte territoriale avrebbe applicato un automatismo conducente ubriaco = responsabile dell'incidente); 3) errata applicazione / mancato riconoscimento dell'istituto di cui all'art. 131-bis cod. pen.; 4) contraddittorietà e mancanza di motivazione riguardo al diniego delle attenuanti generiche; 5) violazione degli artt. 56-bis e 56-quater legge 24/11/1981 n. 689 in relazione al rifiuto della pena sostitutiva per presunti precedenti rilevanti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo (richiamando la giurisprudenza secondo cui la richiesta di accertamenti strumentali non può essere meramente esplorativa: la difesa doveva allegare vizi specifici della strumentazione), ma ha accolto il secondo motivo ritenendo che le decisioni di merito non avessero adeguatamente dimostrato il nesso eziologico tra lo stato di ebrezza e la causazione dell'incidente, essendosi basate su un automatismo. I restanti motivi sono stati assorbiti. La Corte ha inoltre precisato che il reato non è prescritto (termine esteso fino all'8/07/2024 in base all'art. 159 cod. pen. come modificato). Esito processuale: annullamento della sentenza impugnata con rinvio a diversa Sezione della Corte d'appello di Catanzaro per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 186, comma 2, lett. c, e comma 2-bis, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285
Norma applicata dal Tribunale e dalla Corte d'appello per la contestazione della guida in stato di ebrezza con aggravante per aver provocato incidente; la Cassazione ha rimarcato che per l'aggravante è necessario accertare il nesso eziologico tra ubriachezza e incidente, non applicarlo automaticamente
art. 159 cod. pen. (modificato dalla legge 23 giugno 2017, n. 103)
Utilizzato per determinare il termine di prescrizione; la Corte ha aggiunto l'aumento di 1 anno e 6 mesi al termine ordinario di prescrizione calcolato sui fatti
art. 131-bis cod. pen.
Richiamato dalla difesa come possibile applicazione per la causa di non punibilità o per l'afflizione della pena; la Cassazione ha ritenuto i rilievi connessi assorbiti dalla rinnovata valutazione sul fatto e sull'an della responsabilità, sottolineando che il giudice di merito deve motivare in modo specifico quando nega l'applicazione
artt. 56-bis e 56-quater legge 24 novembre 1981, n. 689
Norme sulla pena sostitutiva e sulle prescrizioni; la ricorrente ha contestato il rifiuto motivato dalla presenza di precedenti, sostenendo violazione dello spirito della legge; la Cassazione ha ritenuto la questione assorbita in ragione dell'accertamento sulla responsabilità
Giurisprudenza della Corte di cassazione (Sez. 4, pronunce citate)
Sez. 4, n. 7285 del 09/12/2020 (Demma); Sez. 4, n. 11679 del 15/12/2020 (Ibnezzayer Ahmed); Sez. 4, n. 46841 del 17/12/2021 (Patruno)
La Corte ha richiamato questi precedenti per affermare che la richiesta della difesa di accertamenti sullo strumento (libretto metrologico, omologazione, revisioni) non può essere accolta se è basata su mera genericità: la difesa deve allegare elementi concreti circa vizi, errori o problemi metodologici
Massime di principio
- Per ottenere l'acquisizione di documentazione o accertamenti strumentali (es. libretto metrologico dell'alcoltest) la difesa deve allegare elementi specifici e circostanziati che indichino vizi, errori o irregolarità della strumentazione o della procedura; la mera asserzione generica di difettosità è insufficiente
- La presenza di un tasso alcolemico elevato nei test non basta di per sé a dimostrare che l'ebbrezza sia stata la causa dell'incidente: il nesso eziologico tra stato di alterazione e evento lesivo deve essere provato e motivato; i giudici non devono adottare un automatismo conducente ubriaco = responsabile dell'incidente
- Se si contesta l'applicabilità di istituti come l'art. 131-bis o il riconoscimento delle attenuanti generiche, il giudice deve fornire una motivazione specifica e non formule astratte (modalità della condotta, entità del pericolo, grado di colpevolezza) prive di concreto collegamento ai fatti
- In materia di pene sostitutive (legge 689/1981), il giudice deve valutare la concreta esistenza di 'fondati motivi' che rendano probabile il mancato rispetto delle prescrizioni; la mera presenza di precedenti richiede una motivazione sulle ragioni per cui impedirebbe l'applicazione della pena sostitutiva
- In caso di carenze motivazionali sul punto centrale della responsabilità (fatto e nesso causale), la Corte di Cassazione può annullare la sentenza con rinvio per nuovo giudizio; questioni processuali collaterali possono essere assorbite se dipendono dall'accertamento del fatto
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