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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05376/2025 del 10/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza di appello aveva confermato la condanna dell'imputata per avere, nella dichiarazione sostitutiva presentata per ottenere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per l'anno 2016, omesso di indicare redditi effettivamente percepiti e attestato un reddito inferiore a quello reale. In ricorso sono stati dedotti due motivi: primo, l'erronea applicazione della legge penale in relazione alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo del reato, sostenendosi in sostanza la mancanza del dolo richiesto; secondo, l'erronea applicazione della legge penale per non avere riconosciuto la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la falsità omissiva era sorretta da dolo generico, desumibile dalla rilevante discrasia tra redditi dichiarati e redditi effettivamente percepiti e dal fatto che l'imputata aveva omesso di indicare redditi da lei stessa percepiti. Ha ritenuto infondato anche il secondo motivo, osservando che la valutazione sulla particolare tenuità richiede un apprezzamento complessivo ex art. 133 c.p., rimesso al giudice di merito e censurabile in cassazione solo per mancanza o manifesta illogicità della motivazione; nel caso concreto la Corte territoriale aveva motivato valorizzando la sproporzione tra redditi dichiarati e reali e il conseguimento del beneficio indebitamente ottenuto. Conseguentemente, oltre alla declaratoria di inammissibilità, la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 95 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Integra il reato la falsa indicazione o l'omissione, anche parziale, nella dichiarazione per il patrocinio a spese dello Stato; è richiesto dolo generico, rigorosamente provato, anche mediante la consapevolezza dell'omissione di redditi percepiti.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessa e congiunta delle peculiarità concrete, da compiersi secondo i criteri dell'art. 133 c.p.; la motivazione deve dar conto degli elementi ritenuti decisivi e non può essere meramente stereotipata.

  • art. 133 c.p.

    Costituisce il parametro per valutare gravità della condotta, grado di colpevolezza ed entità dell'offesa ai fini dell'art. 131-bis c.p.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso segue la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel reato di false indicazioni od omissioni nella domanda di patrocinio a spese dello Stato, l'elemento soggettivo è integrato dal dolo generico e può essere desunto dalla consapevolezza di avere taciuto redditi personalmente percepiti, specie quando vi sia una marcata sproporzione tra reddito dichiarato e reddito effettivo.
  • La verifica della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. richiede una valutazione complessiva della concreta offensività, delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo, secondo i criteri dell'art. 133 c.p.
  • L'apprezzamento sulla particolare tenuità del fatto è rimesso al giudice di merito e in cassazione è censurabile solo nei limiti della mancanza o della manifesta illogicità della motivazione.
  • Ai fini dell'art. 131-bis c.p. non occorre la disamina analitica di tutti i criteri rilevanti, purché il giudice indichi quelli decisivi e renda comprensibile la ragione del diniego.
  • La rilevante discrasia tra redditi dichiarati e redditi effettivamente percepiti, unita al conseguimento del beneficio indebitamente ottenuto, può escludere la particolare tenuità del fatto per la significativa offensività della condotta.

Come è indicizzato

MaterieFalsità in atto pubblicoImpugnazioniCause di non punibilità
RamiReati contro la fede pubblicaProcesso penaleParte generale
SottomaterieFalsità ideologica
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fatto

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