Cassazione Penale, Ordinanza n. 05253/2025 del 10/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nel ruolo dell'udienza del 1.12.2021 e nella sentenza n. 7583/2022, limitatamente alla data di nascita di Carnevale Salvatore, da 29.1.1969 a 29.1.1979, con mandato alla cancelleria per le annotazioni. Non vi è nuova decisione sul ricorso originario, già dichiarato inammissibile con la precedente sentenza.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La pronuncia non decide il merito della misura cautelare, ma interviene in sede di correzione di errore materiale. Dal testo emerge che, in un procedimento per numerosi episodi di tentato furto aggravato, il giudice per le indagini preliminari aveva ritenuto insussistente un compendio indiziario sufficiente per l'ipotesi associativa ex art. 416 c.p. e aveva applicato il divieto di dimora nel Comune di Napoli. Il pubblico ministero aveva appellato tale ordinanza e il Tribunale del riesame, in parziale accoglimento dell'appello, aveva sostituito la misura con gli arresti domiciliari. Il successivo ricorso per cassazione degli indagati era stato dichiarato inammissibile con sentenza n. 7583/2022. La presente ordinanza non affronta doglianze di merito, ma rileva un errore materiale nella data di nascita di uno degli indagati, erroneamente indicata come 29 gennaio 1969 invece che 29 gennaio 1979 nel ruolo d'udienza e nella sentenza precedente, e dispone la correzione dell'errore.
Norme richiamate
art. 416 c.p.
Richiamato solo per indicare l'ipotesi associativa che il giudice per le indagini preliminari aveva escluso in punto di sufficienza indiziaria; non è oggetto di decisione nel provvedimento di correzione.
art. 64 c.p.p.
Citato come base del verbale di interrogatorio da cui si ricava la corretta data di nascita dell'interessato, utile a fondare la correzione dell'errore materiale.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto in un provvedimento giudiziario può essere corretto quando risulti documentalmente e con certezza dalla parte degli atti che la indicazione riportata è frutto di mero errore materiale.
- La correzione dell'errore materiale non incide sul contenuto decisorio della sentenza o dell'ordinanza, ma serve solo ad allineare il testo del provvedimento ai dati corretti emergenti dagli atti processuali.
- Quando il giudice rileva un dato anagrafico erroneamente trascritto in un ruolo d'udienza e in una sentenza, deve disporne la rettifica e incaricare la cancelleria delle relative annotazioni.
Come è indicizzato
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