Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 14863/2022 del 11/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (erede)

La controversia

La controversia nasce dalla vendita, disciplinata da una legge speciale, di un compendio immobiliare appartenente al patrimonio dello Stato e già assegnato a una cooperativa agricola di coltivatori diretti. Dopo il decesso dell'originario assegnatario, tre figli hanno rivendicato diritti sul compendio: due di essi hanno sostenuto che la sorella non potesse acquistare la quota dei beni perché non risultava insediata sui lotti alla data richiesta dalla legge, chiedendo quindi la declaratoria di nullità della compravendita stipulata in suo favore. La sorella ha resistito sostenendo che, in quanto erede dell'assegnatario, il requisito dell'insediamento non fosse richiesto per gli eredi, ma solo per i congiunti non eredi. In primo grado era stata dichiarata la nullità parziale del contratto di vendita con attribuzione di una quota del compendio all'attrice; era stata anche accolta una domanda riconvenzionale relativa a un diverso contratto di acquisto di terreni. In appello, la decisione è stata riformata in parte e confermata nel punto decisivo: il giudice di merito ha ritenuto che la legge speciale attribuisse il diritto di acquisto agli eredi dell'assegnatario senza richiedere il previo insediamento, requisito invece previsto solo per i congiunti obbligati agli alimenti ex art. 433 c.c. I ricorrenti hanno denunciato violazione e falsa applicazione della legge speciale, sostenendo che il previo insediamento dovesse riguardare indistintamente eredi e congiunti, e che pertanto la sorella non fosse legittimata all'acquisto.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha interpretato la norma speciale nel senso che il requisito dell'insediamento anteriore all'entrata in vigore della legge vale per i congiunti non eredi, mentre per i soci assegnatari e per i loro eredi è sufficiente che il dante causa fosse assegnatario del lotto prima del decesso. Poiché l'originario assegnatario risultava tale prima della morte, la resistente, quale erede, aveva diritto ad acquistare la quota di un terzo del compendio. I ricorrenti sono stati condannati alle spese ed è stato dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    viene richiamato come parametro del motivo di ricorso per violazione o falsa applicazione di legge.

  • art. 2, comma 6, L. n. 652 del 1986

    "le disposizioni dell'articolo 1 e quelle del presente articolo si applicano in favore dei soci assegnatari e dei loro eredi e congiunti, obbligati a prestare gli alimenti ai sensi dell'articolo 433 del codice civile, insediati sui lotti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge"

    la Corte distingue tra soci assegnatari ed eredi, per i quali non è richiesto il previo insediamento, e congiunti obbligati agli alimenti, per i quali invece il previo insediamento è richiesto.

  • art. 433 c.c.

    è richiamato per identificare i congiunti obbligati a prestare gli alimenti, categoria a cui la legge subordina il diritto di acquisto al previo insediamento.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    viene applicato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Quando una norma speciale prevede un diritto di acquisto in favore di una categoria di soggetti e dei loro eredi, il requisito ulteriore previsto dalla norma va riferito solo alle categorie per le quali il testo lo collega espressamente, senza estensione analogica agli eredi se il dato letterale e la ratio lo escludono.
  • L'interpretazione della norma deve partire dal dato testuale ma può essere corroborata dalla genesi legislativa e dalla ratio della disposizione, specie quando la legge speciale miri a regolare una vicenda storica concreta e a risolvere un problema di consolidata emersione sociale.
  • Se il legislatore distingue tra "eredi" e "congiunti obbligati agli alimenti", la presenza di un requisito come l'insediamento anteriore all'entrata in vigore della legge può essere riferita solo ai congiunti non eredi, mentre per gli eredi basta la qualità successoria rispetto all'assegnatario originario.
  • In presenza di un assegnatario originario legittimato all'acquisto prima del decesso, il diritto può trasmettersi agli eredi alle medesime condizioni soggettive previste dalla legge speciale, salvo diversa e chiara previsione normativa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCompravendita immobiliare
RamiProcesso civileImmobiliareDiritti reali
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.