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Sentenza

Sentenza del 22/02/2017 n. 4575 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L’Agenzia delle entrate ha proposto un unico motivo di ricorso per cassazione, denunciando la violazione degli artt. 30 e 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 e dell’art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992. Sosteneva che il modello VR fosse indispensabile per chiedere il rimborso IVA e che, in sua assenza, il contribuente dovesse presentare la richiesta entro il termine decadenziale di due anni dal pagamento o dal presupposto della restituzione. La controversia riguardava il credito IVA dell’anno d’imposta 2000: la società aveva indicato nella dichiarazione annuale 2001, nel rigo «importo di cui si chiede il rimborso», il credito da recuperare; la successiva istanza formale era stata presentata il 18 ottobre 2005, dopo la cessazione dell’attività.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell’Agenzia. Ha confermato che la richiesta di rimborso era stata validamente manifestata nella dichiarazione annuale e che il modello VR era necessario per avviare il procedimento di rimborso e rendere esigibile il credito, non per costituire il diritto né per presentare la domanda. Di conseguenza, non si applicava la decadenza biennale dell’art. 21, comma 2, del D.Lgs. n. 546/1992, bensì la prescrizione ordinaria decennale: l’istanza del 18 ottobre 2005 relativa al credito 2000 era tempestiva. Nessuna statuizione sulle spese.

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 30 e 38-bis

    la domanda di rimborso dell'IVA deve ritenersi presentata con la compilazione, nella dichiarazione annuale, del quadro che riguarda la richiesta di rimborso del credito (sia essa la dichiarazione annuale Iva e o il modello Unico), mentre la presentazione del modello di rimborso ("Modello VR") costituisce solo il presupposto per l'esigibilità del credito e, dunque, adempimento necessario solo per iniziare il procedimento di rimborso.

    La domanda è validamente presentata indicando il credito a rimborso nella dichiarazione annuale. Il modello VR serve per avviare il procedimento e rendere esigibile il credito, ma non è costitutivo del diritto al rimborso.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21, comma 2

    una volta manifestata la volontà di recuperare il credito di imposta, il diritto al rimborso, pure in difetto dell'apposita ulteriore domanda, non può più ritenersi assoggettato al termine biennale di decadenza di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21, comma 2 (che incide sui soli crediti Iva non chiesti a rimborso in dichiarazione e pur sempre suscettibili di rimborso), bensì al termine di prescrizione ordinaria, di cui all'art. 2946 c.c.

    Il termine decadenziale biennale si applica ai crediti IVA non chiesti a rimborso nella dichiarazione. Se la dichiarazione manifesta già la volontà di ottenere il rimborso, il diritto è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale.

  • Codice civile, art. 2946

    una volta manifestata la volontà di recuperare il credito di imposta, il diritto al rimborso, pure in difetto dell'apposita ulteriore domanda, non può più ritenersi assoggettato al termine biennale di decadenza di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21, comma 2 (che incide sui soli crediti Iva non chiesti a rimborso in dichiarazione e pur sempre suscettibili di rimborso), bensì al termine di prescrizione ordinaria, di cui all'art. 2946 c.c.

    Per il credito IVA già richiesto nella dichiarazione annuale opera la prescrizione ordinaria decennale, non la decadenza biennale prevista per i crediti non chiesti in dichiarazione.

Massime di principio

  • Per i crediti IVA, l’indicazione nella dichiarazione annuale dell’importo richiesto a rimborso vale come esercizio formale del diritto, anche se manca il successivo modello VR.
  • Il modello VR ha funzione procedurale: è necessario per avviare il rimborso e renderne esigibile il pagamento, ma la sua omissione non annulla una richiesta già espressa nella dichiarazione.
  • Quando la volontà di ottenere il rimborso risulta dalla dichiarazione, si applica la prescrizione ordinaria decennale; la decadenza biennale riguarda invece i crediti non chiesti a rimborso in dichiarazione.

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