Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40815/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che aveva confermato le condanne per omicidio e reati connessi. Muhamed Bin Raba deduce: (1) vizio di motivazione e falsa applicazione di norme per la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e per il valore attribuito alla confessione; denuncia carenze probatorie (mancato accertamento stube, mancata estrapolazione immagini videosorveglianza) e chiede che la confessione e le scuse rese ai familiari siano valutate ai fini attenuanti; contesta inoltre l'applicazione della circostanza aggravante dei futili motivi e invoca elementi di provocazione e contesto culturale. Florian Mocian deduce la violazione dell'art. 143 c.p.p. (diritto all'interprete/traduzione degli atti) per incapacità di comprensione dell'italiano scritto, sostenendo che non gli sia stata assicurata adeguata difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso di Muhamed Bin Raba manifestamente inammissibile: ha ritenuto non specifiche o infondate le censure sulla valutazione della confessione e sul diniego delle attenuanti generiche (la confessione è stata considerata tardiva e utilitaristica/contraddetta da elementi di disvalore) e ha confermato la valutazione dei giudici di merito sulla sussistenza della circostanza aggravante dei futili motivi. Il ricorso di Florian Mocian è stato rigettato perché infondato: la Corte ha richiamato il principio secondo cui il diritto alla traduzione degli atti sussiste solo se l'imputato non comprende la lingua italiana e che l'accertamento della conoscenza della lingua è valutazione di merito non sindacabile in cassazione se adeguatamente motivata; inoltre la mancata traduzione incide principalmente sui termini di impugnazione e richiede la dimostrazione del pregiudizio concreto. Conseguenze pratiche: conferma delle condanne impostate in appello (ergastolo per Bin Raba; anni 20 per Mocian e pene accessorie come già stabilite in appello), dichiarazione di inammissibilità del ricorso di Bin Raba e rigetto di quello di Mocian, condanna di entrambi al pagamento delle spese processuali; Bin Raba condannato in aggiunta al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende; entrambi condannati alla rifusione delle spese della parte civile (liquidazione a cura della Corte di appello).

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Norma citata per il concorso di persone nel reato; utilizzata per definire i reati attribuiti agli imputati in concorso.

  • art. 575 cod. pen.

    Delitto di omicidio: norma sostanziale cui è stato fatto riferimento per l'imputazione principale (omicidio di Salvatore De Rosa).

  • art. 62-bis cod. pen.

    Disciplina delle circostanze attenuanti generiche: la Corte ha ribadito che la confessione può valere quale attenuante ma può essere esclusa se tardiva, utilitaristica o contraddetta da altri elementi di disvalore.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena: la gravità del fatto è idonea a giustificare il diniego delle attenuanti generiche e la determinazione della misura della pena, purché il giudice motivi la scelta.

  • art. 143 cod. proc. pen.

    Diritto all'assistenza dell'interprete e alla traduzione degli atti: la Corte ha interpretato la norma nel senso che la traduzione è dovuta solo se risulta incapacità di comprensione della lingua italiana e che l'accertamento di tale capacità è valutazione di merito.

  • d.lgs. n. 32/2014 (attuazione direttiva 2010/64/UE)

    Ha esteso l'obbligo di traduzione anche ad atti quali la sentenza; la Corte ha ricordato che l'omessa traduzione non invalida automaticamente la decisione ma può dilazionare i termini per proporre impugnazione e richiede dimostrazione di pregiudizio concreto per incidere sul diritto di difesa.

  • art. 178 e ss. cod. proc. pen.

    Regime di decadenze e sanatorie per le nullità intermedie: la mancata attivazione delle garanzie relative alla lingua rientra nel regime che prevede possibilità di sanatoria/decadenza; il ricorrente deve aver eccepito la nullità nei termini e dimostrare pregiudizio.

  • Legge n. 103/2017

    Riforma che ha inciso sulle modalità di impugnazione: la Corte ricorda che la presentazione di ricorso personale da parte dell'imputato non è più prevista per i ricorsi depositati dopo il 3 agosto 2017.

  • art. 648 cod. pen.

    Ricettazione: norma sostanziale citata in relazione al veicolo ricettato; la sentenza di merito ha applicato anche la circostanza di cui al secondo comma dell'art. 648.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna alle spese processuali a carico dei ricorrenti.

  • artt. 82 e 83 d.P.R. n. 115/2002

    Norme citate per la liquidazione delle spese di patrocinio a spese dello Stato spettanti alla parte civile; la Corte dispone che la misurazione sia effettuata dalla Corte d'assise d'appello con separato decreto di pagamento.

Massime di principio

  • La confessione spontanea può costituire attenuante ma può essere esclusa se intervenuta quando il quadro probatorio è già consolidato, se appare utilitaristica o è contraddetta da elementi che ne denotano disvalore.
  • Per ottenere le attenuanti generiche o una riduzione della pena sulla base della condotta successiva al reato (es. scuse, resipiscenza) è necessario che tali comportamenti siano effettivi, concreti e valutati in un quadro di gravà complessiva dei fatti; il giudice di merito ha ampia discrezionalità e la sua motivazione è sindacabile in cassazione solo per vizi logici o di diritto.
  • La circostanza aggravante dei futili motivi richiede la verifica sia della sproporzione tra motivo e reato sia del dato soggettivo che dimostri un impulso ingiustificato e pregnante nella condotta dell'agente; l'accertamento spetta al giudice di merito.
  • Il diritto all'interprete e alla traduzione degli atti processuali sussiste quando sia dimostrata l'incapacità dell'imputato di comprendere la lingua italiana; la mera cittadinanza straniera non è sufficiente per attivare automaticamente la tutela.
  • L'omessa traduzione di atti incide soprattutto sui termini e sulla possibilità di proporre impugnazioni: per ottenere la riforma per tale motivo è necessario dimostrare il pregiudizio concreto alla partecipazione difensiva.
  • In sede di Cassazione non è consentita la rivalutazione del fatto e della prova: i motivi devono essere specifici e attinenti a vizi di diritto o a carenze logico-giuridiche della motivazione. Censure generiche o ricostruzioni alternative del fatto sono inammissibili.
  • Per questioni procedurali relative all'assistenza linguistica l'eccezione deve essere tempestivamente sollevata e documentata nel grado di merito; la Corte di legittimità valuta come fatto la prova della conoscenza della lingua, se adeguatamente motivata dai giudici di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.