Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 26736/2025 del 04/10/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (creditore)

La controversia

Il Comune aveva eseguito, ai sensi della disciplina ambientale, interventi di messa in sicurezza di emergenza e bonifica su un immobile di proprietà della società poi fallita, per un importo complessivo di euro 188.580,81. In sede di verifica del passivo aveva ottenuto un’ammissione solo parziale: euro 72.210,07 in prededuzione, mentre l’ulteriore importo di euro 116.370,74 risultava già ammesso tempestivamente al chirografo. Con l’opposizione e poi con il ricorso per cassazione il Comune sosteneva che la successiva vendita dell’immobile in sede concorsuale costituisse fatto sopravvenuto idoneo a giustificare la prededuzione dell’intero credito, perché le opere avrebbero incrementato l’appetibilità e il valore del bene; lamentava inoltre l’omessa pronuncia sulla domanda di interessi sulle somme ammesse e la violazione della regola di soccombenza sulle spese.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile la censura sul fatto sopravvenuto sotto il profilo dell’art. 360 n. 5 c.p.c., perché la vendita dell’immobile era stata già presa in esame dal giudice di merito e la doglianza si risolveva in una contestazione del materiale istruttorio. Nel merito, ha escluso che la vendita successiva potesse trasformare la domanda originaria di ammissione al passivo né superare il giudicato endofallimentare formatosi sulla domanda tempestiva: è ammissibile la domanda tardiva solo se diversa per petitum e causa petendi rispetto a quella già esaminata, non potendo riproporsi un credito già escluso o già ammesso con diversa graduazione. È stata dichiarata inammissibile anche la censura sugli interessi, perché il ricorrente non aveva allegato di avere riproposto la relativa domanda in sede di opposizione. Infine, è stata ritenuta corretta la regolazione delle spese secondo soccombenza. Conseguentemente il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e applicazione del raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il vizio di omesso esame di un fatto decisivo non può essere fondato su circostanze che il giudice di merito abbia espressamente considerato; una critica rivolta alla valutazione delle prove o alle argomentazioni del giudice non integra il vizio di cui all’art. 360 n. 5 c.p.c.
  • La proposizione di una domanda tardiva di insinuazione al passivo è ammissibile solo se la domanda è diversa, per petitum e causa petendi, da quella già esaminata in via tempestiva; la sopravvenienza di un fatto non basta, di per sé, a riqualificare un credito già oggetto di giudicato endofallimentare.
  • Il giudicato formatosi sulla domanda tempestiva di insinuazione al passivo preclude la riproposizione, in via tardiva, dello stesso credito o di una sua parte già esclusa o già ammessa con diversa collocazione, salvo che intervenga un effettivo mutamento della domanda in senso sostanziale.
  • Ai fini della prededuzione, non è sufficiente allegare che le spese sostenute abbiano indirettamente favorito la successiva vendita del bene; occorre che il titolo del credito e la domanda di ammissione risultino autonomamente e specificamente diversi rispetto a quelli già esaminati.
  • In tema di spese di lite, il principio di soccombenza consente la condanna della parte non integralmente vittoriosa; il controllo di legittimità è limitato a verificare che le spese non siano poste a carico della parte pienamente vittoriosa.

Come è indicizzato

MaterieAccertamento del passivoImpugnazioniSpese di lite
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.