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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08659/2026 del 07/04/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (eredi)

La controversia

Una banca aveva ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti di due soggetti, quali eredi della fideiubente originaria, per il pagamento di una somma dovuta in forza di una fideiussione omnibus prestata a garanzia delle obbligazioni di una società poi fallita. Gli ingiunti avevano proposto opposizione eccependo l'incompetenza territoriale del giudice di Biella e sostenendo la competenza inderogabile del Tribunale di Napoli quale foro del consumatore, in quanto la loro dante causa, persona fisica fideiubente, avrebbe agito per scopi privati e non professionali. Il Tribunale aveva accolto l'eccezione, revocato il decreto e dichiarato la competenza di Napoli. La banca ha proposto regolamento necessario di competenza deducendo, in sintesi: 1) che la fideiubente non poteva qualificarsi consumatrice, poiché aveva prestato garanzie per società riconducibili ai figli e dunque per finalità economico-imprenditoriali condivise; 2) che la qualità di consumatore non sarebbe trasmissibile agli eredi, essendo trasmissibili solo i rapporti patrimoniali; 3) che comunque la garanzia aveva finalità professionale, emergente dai collegamenti familiari e societari con le imprese garantite.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso per regolamento di competenza. Ha confermato che la fideiubente originaria poteva essere qualificata consumatrice, perché non risultava che la fideiussione fosse stata prestata nell'ambito di una propria attività professionale o in presenza di collegamenti funzionali con la società garantita; ha inoltre ribadito che la morte del fideiussore non estingue il rapporto di garanzia e che la morte del consumatore non fa venir meno il rapporto di consumo, il quale si trasmette agli eredi. Conseguentemente, gli eredi potevano invocare il foro del consumatore ex art. 33, comma 2, lett. u), d.lgs. 206/2005, e poiché essi risiedevano a Napoli la competenza spettava al Tribunale di Napoli. La Corte ha condannato la banca alle spese del regolamento e ha dato atto dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per qualificare come consumatore il fideiussore persona fisica occorre guardare alle finalità concrete dell'operazione di garanzia e non alla natura del debito principale garantito.
  • Il fideiussore è consumatore quando la prestazione della garanzia non costituisce atto espressivo della sua attività professionale e non è strettamente funzionale a tale attività, anche se egli intrattiene rapporti familiari o economici con i soggetti garantiti.
  • La mera esistenza di collegamenti familiari o indiretti con la società garantita non basta, da sola, a escludere la qualità di consumatore del fideiussore persona fisica.
  • La morte del fideiussore non estingue il rapporto di fideiussione, che si trasmette agli eredi, i quali subentrano nella posizione giuridica del defunto con gli stessi diritti e obblighi.
  • La morte del consumatore non fa venire meno il rapporto di consumo né il regime di tutela consumeristica, che si trasmette impersonalmente agli eredi destinatari dell'azione.
  • Ai fini della competenza territoriale, quando il credito azionato deriva da una fideiussione prestata da un consumatore, il foro consumeristico si individua con riguardo alla residenza o al domicilio degli eredi successori universali del consumatore deceduto.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaFideiussioneConto corrente
RamiProcesso civileBancario e finanziarioConsumatori
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaTutela del legittimo affidamento

Testo integrale

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