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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39532/2023 del 29/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma in appello della condanna per guida in stato di ebbrezza (accertamento etilometrico con valori rilevati 0,02 g/l alle 04:14 e 0,94 g/l alle 04:21). Il ricorso censura: 1) nullità o inutilizzabilità dell'alcoltest per mancato tempestivo avviso della facoltà di farsi assistere da difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.), 2) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131‑bis c.p.), 3) mancata concessione della sospensione condizionale della pena e della non menzione nel casellario.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto regolare l'avviso al ricorrente (scritto nel verbale di accertamenti urgenti alle ore 03:06 e comprovato dalle deposizioni), e non decisivo il fatto che il controllo strumentale sia stato eseguito successivamente (attesa dell'arrivo dei Carabinieri con etilometro funzionante). Sul punto della riqualificazione in illecito amministrativo, è stato ribadito che grava sul difensore l'onere di dimostrare circostanze idonee a privare l'accertamento strumentale di efficacia probatoria; il solo intervallo temporale non è di per sé sufficiente. Quanto all'art. 131‑bis, la Corte ha motivato adeguatamente il diniego della particolare tenuità richiamando modalità e gravità del fatto (guida notturna, manovre pericolose, veicolo su area pedonale, presenza di passeggero) e ha escluso l'applicabilità del beneficio. La sospensione condizionale e la non menzione sono state negate valutando il precedente specifico del ricorrente (anche se estinto) e la prognosi di recidiva. Infine il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 114 disp. att. cod. proc. pen.

    L'avviso della facoltà di farsi assistere va dato prima degli accertamenti urgenti; se risultante dal verbale e dalle deposizioni è considerato regolarmente adempiuto anche se l'esame strumentale viene eseguito in momento successivo per cause oggettive (es. attesa di apparecchiatura funzionante). La nullità per omesso avviso può essere dedotta fino alla deliberazione della sentenza di primo grado.

  • art. 186 cod. strada (guida in stato di ebbrezza)

    In presenza di accertamento strumentale conforme, grava sull'imputato l'onere di dimostrare circostanze che privino l'accertamento di valore probatorio; il solo intervallo temporale fra guida e accertamento non è sufficiente a privare di efficacia il risultato.

  • art. 131‑bis cod. pen.

    La particolare tenuità dell'offesa richiede la concomitanza della minima offensività e della non abitualità; la recente modifica (d.lgs. n.150/2022) ha ampliato gli elementi valutabili (anche la condotta successiva), ma non ha mutato il paradigma valutativo: il giudice può valutare anche la condotta post‑reato ma non è obbligato se gli altri elementi sono già decisivi.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la valutazione dell'entità della pena e per gli istituti attenuanti/benefici (utilizzato per valutare la non menzione e la prognosi); la Corte ha richiamato questi criteri per spiegare il diniego dei benefici.

  • art. 175 cod. pen. (non menzione)

    La non menzione nel casellario giudiziale è subordinata alla valutazione dei criteri dell'art. 133; la Corte ha ritenuto ostativo il dato del precedente specifico e la gravità del fatto.

  • art. 180 e 182 cod. proc. pen. (tempi per la deduzione di nullità)

    La Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui alcune nullità possono essere dedotte fino alla deliberazione della sentenza di primo grado; quindi l'eccezione relativa all'omesso avviso non è per forza esclusa come tardiva.

  • art. 354 c.p.p. (verbale di accertamenti urgenti)

    Il verbale di accertamenti urgenti è documento idoneo a comprovare l'avviso al conducente e la condotta degli operanti; qui è stato utilizzato per attestare la tempestività dell'avviso.

Massime di principio

  • Se l'avviso di potersi avvalere di un difensore è documentato nel verbale di accertamenti urgenti e dalle deposizioni, la successiva attesa per eseguire l'esame strumentale (per esempio per dotazione non funzionante) non invalida automaticamente l'accertamento; il diritto di difesa è rilevante se la difesa dimostra concrete pregiudizievoli conseguenze.
  • La nullità per mancato avviso ex art.114 disp. att. può essere fatta valere fino alla deliberazione della sentenza di primo grado; pertanto la mancata sollevazione in sede di opposizione a decreto penale non esclude automaticamente la doglianza.
  • Per ottenere la riqualificazione in illecito amministrativo o l'esclusione della rilevanza penale rispetto al dato strumentale, pesa sull'imputato l'onere di allegare e provare circostanze specifiche e concrete che compromettano l'attendibilità dell'accertamento (anomalie, errori strumentali, condizioni alternative).
  • L'art. 131‑bis richiede una valutazione complessiva: la particolare tenuità si riconosce solo se coesistono esiguità del danno/pericolo e non abitualità del comportamento; la considerazione della condotta successiva può ampliare ma non sostituire la valutazione degli altri elementi.
  • Precedenti specifici, anche estinti, e la concreta gravità della condotta possono legittimamente ostare alla concessione della sospensione condizionale della pena o della non menzione; il giudice valuta la prognosi di recidiva sulla base di tali elementi.
  • In sede di Cassazione il sindacato sulla prova è limitato: il ricorso può criticare la logica e la completezza della motivazione, ma non riesaminare liberamente le emergenze probatorie se la motivazione di merito è coerente e priva di aporie.

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