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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08901/2025 del 03/04/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (committente)

La controversia

La lite nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto dalla società fornitrice per il pagamento del corrispettivo di una fornitura con posa in opera di porte antincendio destinate a una struttura alberghiera. La società committente propose opposizione sostenendo che la fornitura fosse inesattamente eseguita perché le porte, pur realizzate con materiali singolarmente certificati come REI 30 e pur essendo funzionali, non risultavano omologate secondo la normativa antincendio e dunque non erano conformi alla disciplina di settore. Il tribunale respinse l'opposizione ritenendo che il prodotto fosse conforme alle caratteristiche richieste e che non vi fosse prova di un obbligo di omologazione pattuito. La corte d'appello, invece, accolse l'appello della committente e revocò il decreto ingiuntivo, ritenendo che l'omologazione fosse imposta ex lege dal decreto ministeriale 21 giugno 2004 e che la mancanza della relativa certificazione integrasse inesatto adempimento, con conseguente legittimità dell'eccezione di inadempimento e rifiuto del pagamento. La ricorrente ha impugnato per cassazione deducendo violazione degli artt. 1460, 1372, 1374, 1375, 1492 c.c. e art. 115 c.p.c., sostenendo che la corte territoriale non avrebbe considerato: l'avvenuta consegna della documentazione sui materiali REI 30; il fatto che la richiesta di omologazione fosse stata formulata solo dopo la consegna e il montaggio; l'uso continuato delle porte da parte della committente; la sproporzione tra l'asserito inadempimento e il rifiuto di pagare il prezzo; nonché l'insussistenza di un comportamento contrario a buona fede da parte della committente.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondata la censura sulla non configurabilità dell'eccezione di inadempimento, affermando che, in presenza di una fornitura di porte antincendio destinate a una struttura alberghiera, la mancanza di omologazione prevista dalla normativa di settore incide sulla concreta idoneità del bene a svolgere la funzione di presidio di sicurezza e integra inesatto adempimento. Ha inoltre osservato che il giudizio sulla proporzionalità tra i reciproci inadempimenti è valutazione di merito non sindacabile in cassazione. Ha infine richiamato il principio per cui, nell'operazione qualificabile come vendita con posa in opera, il venditore è tenuto anche alla consegna dei documenti relativi all'uso della cosa venduta, documenti che devono essere idonei a consentire al compratore l'effettivo esercizio dei poteri di godimento e di scambio. La ricorrente è stata condannata alle spese di legittimità e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1460 c.c.

    L'eccezione di inadempimento è ammissibile solo se il rifiuto di adempiere non sia contrario a buona fede e la gravità dell'inadempimento vada valutata in relazione all'intero equilibrio contrattuale e alle circostanze del caso.

  • art. 1372 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate, senza specifica autonoma interpretazione nel provvedimento.

  • art. 1374 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate, senza specifica autonoma interpretazione nel provvedimento.

  • art. 1375 c.c.

    La buona fede contrattuale va intesa in senso oggettivo; il comportamento della parte che oppone l'eccezione di inadempimento deve essere valutato alla luce della correttezza complessiva del rapporto.

  • art. 1492 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate, senza specifica autonoma interpretazione nel provvedimento.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato dalla ricorrente per censurare la valutazione delle risultanze istruttorie, ma la Corte ha ritenuto la censura infondata.

  • decreto 21 giugno 2004 del Ministero dell'Interno

    La normativa tecnica impone l'omologazione delle porte antincendio e la relativa documentazione di corredo per la loro immissione in commercio e utilizzazione.

  • art. 7 decreto 21 giugno 2004 del Ministero dell'Interno

    Il produttore della porta resistente al fuoco deve rilasciare dichiarazione di conformità, copia dell'atto di omologazione, libretto di installazione, uso e manutenzione e marchio di conformità.

  • art. 3 decreto 21 giugno 2004 del Ministero dell'Interno

    Per l'immissione in commercio delle porte resistenti al fuoco è necessaria la documentazione di omologazione e conformità prevista dalla normativa tecnica.

  • art. 1477 c.c.

    Nel contratto qualificabile come vendita con posa in opera, il venditore deve consegnare al compratore anche i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso del bene, intesi come documenti idonei a consentirne l'effettivo godimento e la commercializzazione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Accertata la soccombenza del ricorrente, sussiste l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nella fornitura di beni destinati a svolgere una funzione di sicurezza imposta dalla normativa, l'assenza delle certificazioni o omologazioni richieste dalla legge può integrare inesatto adempimento anche se il bene sia materialmente funzionante o composto da materiali singolarmente certificati.
  • L'eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. richiede una valutazione complessiva, oggettiva e secondo buona fede del rapporto sinallagmatico; tuttavia il giudizio sulla proporzionalità tra gli inadempimenti è rimesso al giudice di merito.
  • Nel contratto di vendita con posa in opera, quando il fornitore è anche fabbricante o abituale commerciante del bene, trovano applicazione gli obblighi del venditore, compreso quello di consegnare la documentazione necessaria all'uso del bene venduto.
  • I documenti dovuti dal venditore non vanno considerati solo per la loro esistenza formale, ma per la concreta idoneità ad assicurare al compratore l'esercizio dei poteri di godimento e di scambio del bene acquistato.
  • L'uso continuato del bene da parte del compratore non esclude di per sé la legittimità dell'eccezione di inadempimento quando la prestazione dedotta come inesatta incida sulla conformità legale e sulla sicurezza del bene.

Come è indicizzato

MaterieCompravenditaInadempimento
RamiContrattiObbligazioni
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della provaRisoluzione del contratto

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