Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28306/2025 del 01/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di condanna per il tentato omicidio commesso il 29/09/2023 nei confronti di Hamza Aloui, contestando: 1) travisamento della prova e carenza motivazionale nella ricostruzione del fatto (in particolare l'utilizzo delle dichiarazioni della persona offesa e l'interpretazione delle immagini video); 2) omessa concessione delle attenuanti generiche (mancata valutazione positiva dello stato emotivo e del risarcimento); 3) mancato riconoscimento dell'attenuante della provocazione (sostegno che l'azione fosse reazione alle provocazioni e minacce della vittima).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi. Ha ritenuto che la valutazione della prova materiale (videoregistrazioni) e la ricostruzione operata dai giudici di merito formassero un corpus logico e non fossero sindacabili in questa sede, confermando la responsabilità dei ricorrenti per il reato di tentato omicidio (artt. 56-575 c.p.) e la qualificazione del concorso di persone. Ha inoltre ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche, non essendo emersi elementi positivi sufficienti, e corretto il diniego dell'attenuante della provocazione, poiché la reazione violenta è avvenuta dopo la fuga della vittima e in un contesto di reciproche condotte illecite. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 62, comma 1, n. 6 cod. pen.

    Riconosciuta dalla Corte di appello come attenuante per il risarcimento del danno versato; valorizzata come circostanza attenuante specifica ma non idonea a giustificare l'ulteriore riconoscimento delle generiche.

  • art. 56 cod. pen.

    Richiamato insieme all'art. 575 per qualificare il reato come tentato omicidio (tentativo di delitto previsto dall'art. 575).

  • art. 575 cod. pen.

    Norma sostanziale sull'omicidio; combinata con l'art. 56 per la configurazione del tentativo di omicidio contestato.

  • art. 4 legge n. 110/1975

    Richiamato quale contestazione collegata al contesto (attività illecita di cessione di stupefacenti) che ha contribuito alla valutazione negativa della personalità e del contesto del fatto.

  • art. 133 cod. pen.

    Rilevato nei criteri di valutazione delle attenuanti generiche: la Corte ha osservato che l'applicazione delle generiche richiede elementi positivi che i ricorrenti non hanno dimostrato.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Richiamato nei limiti del sindacato di legittimità: la Corte di Cassazione controlla la logicità e la completezza della motivazione, non una revisione di merito degli accertamenti di fatto.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina liberamente le prove materiali o le video-riprese: verifica solo la logicità, completezza e non contraddittorietà della motivazione dei giudici di merito.
  • Il concorso nel delitto può essere desunto dal comportamento e dai movimenti degli imputati (es. inseguimento, indicazione della direzione, agevolazione dell'azione) anche se non risultino parole esplicite di incitamento.
  • Le attenuanti generiche richiedono elementi di segno positivo: il solo stato emotivo o il pagamento del risarcimento possono essere valutati ma non garantiscono automaticamente il riconoscimento delle generiche se sussistono elementi negativi rilevanti.
  • L'attenuante della provocazione non è riconosciuta quando la reazione violenta si verifica dopo che la situazione di pericolo si è esaurita (es. vittima fuggita) o quando le provocazioni sono reciproche o avvengono in un contesto di illiceità dell'agente.
  • Le ricostruzioni alternative basate su simulazioni o interpretazioni divergenti delle immagini devono essere valutate in sede di merito; la Cassazione non sostituisce il giudizio di fatto dei giudici inferiori.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.