Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5001/2023 del 06/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva confermato la custodia cautelare in carcere per vari reati (tra cui partecipazione a "ndrangheta" ex art. 416-bis, detenzione e cessione di stupefacenti, detenzione di armi) e aveva annullato la misura solo in parte. Il ricorso deduceva: carenza di gravi indizi per la sussistenza di un locale di 'ndrangheta ad Anzio-Nettuno e per l'appartenenza dell'imputato (art. 416-bis), insufficienza di prove circa la rivelazione di segreti d'ufficio (capo 9) e la cessione di cocaina (capo 29), mancata configurabilità del tentativo di estorsione (capo 46) per impossibilità dell'evento, e scarsa rilevanza delle conversazioni e delle menzioni relative alle armi

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto non manifestamente illogica la motivazione del Tribunale del riesame circa la gravità indiziaria della partecipazione associativa di Fabrizio, avvalorata da precedenti sentenze passate in giudicato e da elementi probatori che collegano la locale di Anzio/Nettuno al centro 'ndranghetista calabrese (rapporti con Madaffari, Gallace, Perronace; disponibilità continuativa di armi; gestione di rapporti con un carabiniere per informazioni segrete; supporto economico/legale dopo l'arresto). Quanto alla rivelazione di segreti d'ufficio (art. 326), la Corte ha ritenuto provata l'istigazione e la successiva divulgazione da parte dell'extraneus. Altre censure sono state ritenute inammissibili o aspecifiche (cessione di cocaina, armi) o prive di interesse per essere già state parzialmente accolte dal riesame (capo 46). Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e la decisione sarà inviata al direttore dell'istituto penitenziario ai fini dell'eventuale provvedimento di libertà

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    La Corte accoglie l'interpretazione che per la configurabilità della 'ndrangheta in una nuova articolazione territoriale ("locale") può essere sufficiente il collegamento organico con la "casa madre" e la riproduzione del modulo organizzativo, senza necessità di prova dell'effettiva esteriorizzazione immediata della forza intimidatrice

  • art. 416-bis, comma terzo (riferimento interpretativo)

    Il Tribunale valuta elementi quali distinzione di ruoli, rituali, sostegno ai sodali e fama criminale per accertare la natura mafiosa della struttura

  • art. 416-bis.1 cod. pen. (aggravante)

    Applicata quando la condotta è connotata dal metodo mafioso e il vantaggio per l'associazione è logicamente desumibile dalle circostanze; la mera appartenenza di compartecipi non è l'unico elemento, ma rientra nell'argomentazione complessiva

  • art. 326 cod. pen.

    La Corte riconosce che l'extraneus che riceve una notizia segreta, la divulga o ha avuto un ruolo attivo nell'istigazione/determinazione del pubblico ufficiale, può integrare il concorso nel reato di rivelazione di segreti d'ufficio

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Parametro della gravità indiziaria: il giudizio cautelare richiede una valutazione prognostica fondata su adeguata e congrua motivazione logica, non sulla ritrattazione o rivalutazione di fatto in sede di legittimità

  • art. 49, comma 2 cod. pen.

    Richiamato dalla difesa come possibile causa di esclusione della punibilità per reato impossibile (tentativo impossibile), ma la Corte non ha ritenuto applicabile la prospettazione difensiva rispetto alla fattispecie concreta

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente

  • art. 94, comma 1 ter, disposizioni di attuazione c.p.p.

    Dispositivo applicato per trasmettere copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario qualora la decisione non comporti la rimessione in libertà

Massime di principio

  • In Cassazione il sindacato sulle misure cautelari è limitato: non si rivedono i fatti ma si verifica la congruenza logica e la correttezza giuridica della motivazione del giudice del riesame
  • Per configurare una "locale" di 'ndrangheta fuori dall'area d'origine è spesso sufficiente dimostrare il collegamento organico con la "casa madre" e la riproduzione del modulo organizzativo, anche in assenza di prove immediate di omertà o assoggettamento locale
  • L'appartenenza all'associazione mafiosa si valuta in modo complessivo: eterogeneità e ampiezza dei contributi operativi (es. rifornimento armi, rapporti gerarchici, assistenza economica/legale) possono costituire indizi gravi di inserimento
  • Quanto alla rivelazione di segreti d'ufficio, la responsabilità può ricadere sull'extraneus che non si limita a ricevere la notizia ma la sollecita o la divulga successivamente
  • Le censure generiche sulla insufficienza delle prove (senza specificare punti logici manifestamente illogici nella motivazione) rischiano di essere dichiarate inammissibili o aspecifiche in Cassazione
  • La riqualificazione giuridica di un fatto da parte del giudice del riesame può rendere privo di interesse per il ricorrente impugnare talune contestazioni già favorevolmente modificate
  • La presenza di precedenti sentenze passate in giudicato che attestano collegamenti o strutture criminali costituisce elemento probatorio rilevante nella valutazione della gravità indiziaria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.