Cassazione Penale, Sentenza n. 20044/2024 del 21/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
DOVALUE S.p.a. aveva acquistato un credito ipotecario su un immobile assoggettato a confisca definitiva ex art. 240-bis c.p. (sentenza irrevocabile per usura contro il proprietario). Chiedeva l'ammissione del credito allo stato passivo; il Tribunale di Piacenza l'ha respinta ritenendo che, alla data della cessione, fosse già trascritto il provvedimento di sequestro sul bene e che mancassero prova della buona fede e dell'incolpevole affidamento. In cassazione la ricorrente ha dedotto: (i) vizio di motivazione e richiesta di un nuovo accertamento sulla strumentalità del credito rispetto al reato; (ii) illegittimità di attribuire rilievo decisivo alla trascrizione del sequestro e inefficacia della cessione in blocco (art. 58 TUB) a sollevare il cessionario dall'onere di verifica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la normativa di tutela dei creditori terzi (artt. 52 e ss. d.lgs. 159/2011) si applica anche alle misure di sequestro/confisca estesa ex art. 12-sexies d.l. 306/1992. Ha rilevato che la confisca definitiva impedisce di rimettere in discussione gli accertamenti già compiuti e ha richiamato il principio delle Sezioni Unite secondo cui la cessione del credito dopo la trascrizione del sequestro non determina automaticamente mala fede, ma grava sul cessionario l'onere di provare la buona fede originaria e l'incolpevole affidamento; l'acquisto "in blocco" non esime da tale onere. Per questi motivi il Tribunale aveva correttamente escluso l'ammissione in mancanza di prove idonee. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
artt. 52 e ss. d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Disciplina della tutela dei diritti di credito dei terzi e dei diritti reali di garanzia sui beni oggetto di misure di prevenzione
Si applicano anche alle misure di sequestro e confisca estesa; subordinano l'ammissione del credito alla prova, da parte del terzo cessionario, della buona fede originaria del creditore e dell'incolpevole affidamento
art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306 (oggi art. 240-bis c.p.)
Confisca "estesa" del profitto o prezzo del reato
La confisca ex art. 240-bis ha natura cautelare/patrimoniale applicata dopo giudizio di cognizione; una volta divenuta irrevocabile non possono rimettersi in discussione gli accertamenti sulla strumentalità
art. 31 legge 17 ottobre 2017, n. 161
Estende l'applicazione degli artt. 52 e ss. d.lgs. n. 159/2011 alle confische estese disposte dopo l'entrata in vigore di talune disposizioni
Conferma che la disciplina di tutela dei terzi si applica anche alle confische estese nei termini indicati
art. 1, comma 190, legge 24 dicembre 2012, n. 228
Riferimento temporale per l'applicazione estesa delle norme
Stabilisce il riferimento temporale per l'applicazione estesa delle disposizioni sulle misure patrimoniali
artt. 58 e ss. d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario)
Norme sulla cessione di portafogli di crediti (cessione in blocco)
La cessione in blocco è una particolare modalità di trasferimento del credito, ma non esonera il cessionario dagli oneri di verifica sulla sussistenza dei requisiti che consentono la tutela del credito di terzi contro misure restrittive; non può essere invocata come prova automatica di buona fede
Sez. U, n. 29847 del 31/05/2018 (Island Refinancing)
Principio di diritto sulle cessioni di crediti ipotecari successive alla trascrizione di sequestro/confisca
La cessione successiva alla trascrizione non comporta automaticamente mala fede del cessionario; tuttavia quest'ultimo deve poter dimostrare la buona fede originaria del cedente e l'incolpevole affidamento
Sez. 1, n. 57848 del 23/11/2017 (Italfondiario)
Riferimento sulla mancanza di accordi fraudolenti
Sottolinea che, oltre alla buona fede, deve mancare qualsiasi accordo fraudolento con il soggetto gravato dalla misura
Condanna alle spese processuali per il ricorrente soccombente
Base normativa per la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali
Massime di principio
- Se la confisca è divenuta definitiva non è possibile rimettere in discussione gli accertamenti compiuti in sede penale relativi alla strumentalità del bene o del credito
- Il cessionario di un credito gravato da ipoteca su bene oggetto di sequestro/confisca deve provare la buona fede originaria del cedente e il proprio incolpevole affidamento per ottenere l'ammissione del credito
- La trascrizione del provvedimento di sequestro prima della cessione è un elemento che mette in allarme e grava sull'onere probatorio del cessionario; non determina automaticamente l'esclusione del credito ma rende necessaria prova convincente di buona fede
- L'acquisto 'in blocco' dei crediti non esime il cessionario dagli obblighi di verifica e non costituisce, di per sé, prova liberatoria della buona fede
- Quando si valuta l'ammissione di un credito di terzo in procedure con misure patrimoniali, occorre raccogliere e documentare elementi oggettivi (trascrizioni, data di irrevocabilità della sentenza, informazioni sul procedimento penale) prima della cessione
- In situazioni analoghe, la prudenza richiede clausole di tutela, indagini di legal due diligence e acquisizione di garanzie/documenti che possano comprovare tempestivamente la non conoscenza di vincoli giudiziari preesistenti
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