Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34856/2023 del 11/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per i reati di ricettazione (capo 3), falso ideologico (capo 4), rapina impropria aggravata (capo 5) e resistenza (capo 6). Il ricorrente articolava dieci motivi tra cui: presunta "metamorfosi dell'imputazione" (discrepanza di data per la ricettazione), illogicità e travisamento della motivazione e della valutazione della prova, mancanza dell'elemento soggettivo per il falso ideologico, censure sulla qualificazione del coinvolgimento nei fatti di incasso dei tagliandi, contestazione della disapplicazione della recidiva, critica al comportamento dei giudici rispetto al difensore e presunta errata applicazione dell'art. 533 c.p.p.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto manifestamente infondati i vari motivi: 1) la discrepanza di un giorno tra la data indicata nell'imputazione e le dichiarazioni investigative non compromette il diritto di difesa per la ricettazione, reato istantaneo la cui collocazione temporale può essere indicata "in epoca anteriore e prossima" all'accertamento; 2-5) le censure sul travisamento della prova e sull'illogicità della motivazione sono infondate perché la sentenza di merito si fonda su più dichiarazioni testimoniali e su elementi indiziari concatenati (comportamenti sul posto, conteggio del denaro in auto, intercettazioni, ruoli di 'palo'); 6) la contestazione relativa al falso ideologico (denuncia di smarrimento di documenti) è stata respinta perché la corte ha ritenuto dimostrata la consapevolezza del ricorrente alla luce delle circostanze (documenti trovati nell'auto usata per il tentato furto, programmazione del furto); 7) l'identificazione dell'imputato nel tentato furto/rapina impropria è considerata attendibile e confermata da elementi accessori; 8) la disapplicazione della recidiva è stata negata perché l'appello difensivo non ha fornito gli elementi necessari e la Corte ha motivato la sussistenza di rilevanti elementi di pericolosità e continuità criminosa; 9) il rilievo sul comportamento del difensore è ricondotto a mera dialettica processuale; 10) la regola di cui all'art. 533 c.p.p. non è applicabile essendo la ricostruzione difensiva ritenuta non plausibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa per le ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • D.L. n.137/2020, art. 23, comma 8

    Riferimento formale alle regole sul contraddittorio scritto nel procedimento, richiamato per comunicare il trattamento del ricorso

  • D.L. 198/2022, art. 8

    Ulteriore richiamo procedurale relativo al contraddittorio scritto nel corso del processo

  • art. 173 c.p.p.

    Limiti e modalità di enunciazione dei motivi di ricorso (i motivi devono essere esposti nei limiti necessari per la decisione)

  • art. 521 c.p.p.

    Richiama il principio che il giudice non può decidere su fatto diverso da quello addebitato; la Corte però ha ritenuto che la piccola discrepanza temporale (un giorno) non configuri una violazione sostanziale quando la descrizione fattuale e gli elementi identificativi restano chiari

  • art. 648 c.p. (ricettazione)

    La ricettazione è reato istantaneo: la collocazione temporale può essere indicata in modo approssimativo "in epoca antecedente e prossima" all'accertamento, quando non è noto il momento esatto del ricevimento/acquisto

  • art. 483 c.p.

    Norma relativa al falso ideologico (e connessi); la Corte ha ritenuto che la prova circostanziale dimostri la conoscenza necessaria dell'eventuale sequestro dei documenti, escludendo la mancanza dell'elemento soggettivo

  • art. 131-bis c.p.

    I benefici penitenziari e le misure premiali possono essere negati quando la motivazione evidenzia perseveranza criminosa, pericolosità e natura dei reati; la Corte ha motivato il diniego in tali termini

  • art. 533 c.p.p., comma 1

    Regola sulla pronuncia quando esistono più possibili ricostruzioni dei fatti; la Corte ha ritenuto la ricostruzione difensiva non plausibile e quindi l'art. 533 non applicabile

  • art. 616 c.p.p.

    Base per la condanna alle spese e per l'ordine di versamento alla Cassa per le ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità

Massime di principio

  • Per reati 'istanti' come la ricettazione (art. 648 c.p.) una piccola discrepanza temporale tra imputazione e accertamento non invalida l'atto se la descrizione fattuale e gli elementi identificativi rimangono chiari e consentono la difesa.
  • La nozione di "travisamento della prova" è distinta dalla semplice divergenza valutativa tra testimonianze: il ricorso per travisamento è inammissibile se la censura attiene alla valutazione di attendibilità e alla ponderazione di più elementi probatori concatenati.
  • Per il falso ideologico è necessario dimostrare l'elemento soggettivo (la consapevolezza); circostanze probatorie connesse (documenti rinvenuti, pianificazione del reato, comportamento degli imputati) possono essere ritenute sufficienti a provarlo.
  • Richieste generiche di disapplicazione della recidiva o di applicazione di benefici (art. 131-bis) senza puntualizzazione degli elementi probatori e di diritto sono destinate a essere rigettate: la Corte richiede motivazione concreta e specifica.
  • L'art. 533 c.p.p. (pronuncia in presenza di ricostruzioni alternative) trova applicazione solo se la ricostruzione alternativa prospettata dalla difesa è razionalmente possibile e non manifestamente implausibile rispetto al complesso probatorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.