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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7038/2025 del 20/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Firenze del 20/06/2024 con cui il ricorrente è stato condannato per violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro: mancata verifica dell'efficienza dell'estintore (art. 63, 64, 68 d.lgs. n. 81/2008); mancata valutazione dei rischi e mancata redazione del relativo documento in collaborazione con RSPP e medico competente (art. 29, comma 1; art. 55, comma 1, lett. a); mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (art. 17; art. 55, comma 1, lett. b). Il ricorrente si duole in particolare della carenza di motivazione in ordine al rigetto della causa di proscioglimento prevista dall'art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto che il fatto non sia di lieve tenuità perché le violazioni erano multiple: il ricorrente ha eliminato la prima contravvenzione ma non ha pagato la sanzione amministrativa e non ha adempiuto alle prescrizioni relative alle altre due violazioni. La Corte ha inoltre dedotto l'esclusione dell'art. 131-bis dal fatto che le pene irrogate si discostano dai minimi edittali (euro 2.000, euro 3.500, euro 3.500), concludendo per il rigetto del ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 63

    Obblighi di tutela antincendio; il giudice ha ritenuto violato l'obbligo di mantenere l'estintore in efficienza

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 64

    Norme complementari in materia di misure antincendio; valutata insieme agli altri articoli come parte della violazione antinfortunistica

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 68

    Disposizioni sanzionatorie per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro richiamate nella condanna

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 29, comma 1

    Obbligo del datore di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi e redigere il documento di valutazione dei rischi; mancato adempimento contestato e ritenuto dalla Corte

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 55, comma 1, lett. a

    Funzioni e compiti relativi alla valutazione dei rischi e collaborazione con RSPP/medico competente; la Corte ha rilevato l'omissione di tali adempimenti

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 17

    Obbligo di nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP); la mancata nomina è stata ritenuta violazione

  • d.lgs. n. 81 del 2008, art. 55, comma 1, lett. b

    Ulteriori compiti collegati alla nomina e alle funzioni del RSPP, la cui omissione è stata contestata

  • cod. pen., art. 131-bis

    Causa di proscioglimento per particolare tenuità del fatto; la Corte ha escluso l'applicabilità perché le violazioni erano multiple, non completamente rimediate e le pene inflitte superano i minimi edittali

  • cod. proc. pen., art. 616

    Norma che dispone l'onere delle spese processuali per il ricorrente soccombente; applicata dalla Corte per condannare il ricorrente al pagamento delle spese

Massime di principio

  • La causa di proscioglimento per lieve tenuità (art. 131-bis c.p.) è difficilmente applicabile quando sono state commesse più violazioni distinte: la pluralità di condotte aggravanti esclude la lieve tenuità
  • La mera eliminazione di una violazione non è sufficiente: per ottenere il riconoscimento della lieve tenuità o un trattamento più favorevole è necessario il pieno e documentato adempimento di tutte le prescrizioni e, se previste, il pagamento delle sanzioni amministrative connesse
  • Se il giudice infligge pene superiori ai minimi edittali, ciò può essere interpretato come segnale dell'esclusione di cause di proscioglimento di natura attenuante o di lieve tenuità
  • In contenziosi su materie di sicurezza sul lavoro è fondamentale dimostrare tempestività e completezza nelle misure correttive (valutazione dei rischi, nomina RSPP, collaborazione con medico competente, manutenzione attrezzature antincendio) per limitare responsabilità penali
  • Per resistere a una contestazione, conviene produrre prove documentali concrete (verbali di manutenzione, contratto o nomina RSPP, DVR aggiornato, ricevute di pagamento di sanzioni) che attestino l'avvenuto adempimento prima e durante il processo

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