Cassazione Penale, Sentenza n. 22303/2024 del 04/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del riesame che aveva rigettato la richiesta di restituzione di 1.200 litri di gasolio agricolo posti sotto sequestro probatorio. Il ricorrente contestava la legittimità del mantenimento del vincolo su quella quantità sostenendo che si trattava di parte residua di un acquisto legittimo (documentato) effettuato per uso agricolo, custodita in un serbatoio/deposito e non travasata in automezzi non autorizzati. Deduceva errore di applicazione delle norme sul sequestro probatorio (artt. 253/2, 354, 355 c.p.p.) e violazione dell'art. 262 c.p.p., nonché che, anche in ipotesi di rilevanza penale, si sarebbe dovuta applicare la disciplina della confisca facoltativa (art. 240 comma 1) e non quella della confisca obbligatoria (art. 240 comma 2), con conseguente possibilità di revoca del sequestro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo rilevando che il Tribunale del riesame non ha motivato adeguatamente e non ha valutato i fatti pertinenti riguardo ai 1.200 litri (autorizzazione all'acquisto, documentazione prodotta, mancato travaso). Pertanto ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente ai 1.200 litri rinvenuti nel locale adibito a deposito e ha rimesso la materia al Tribunale di Trani per nuovo giudizio ai sensi dell'art. 324, comma 5, c.p.p. (gli altri beni sottoposti a sequestro, inclusi i quantitativi trovati nei mezzi e gli strumenti per il travaso, non risultano essere stati toccati dalla pronuncia). Il secondo motivo è stato ritenuto assorbito. Il pubblicò ministero aveva chiesto annullamento senza rinvio, ma la Corte ha disposto invece l'annullamento parziale con rinvio.
Norme richiamate
art. 40, comma 1, lett. d) (nel testo compare anche lett. c) con riferimento alla qualificazione del reato)
Norma sostanziale che disciplina l'impiego abusivo di gasolio agricolo; la decisione valuta la sussistenza del fumus commissi delicti in relazione a questa fattispecie, ma rileva che per la parte di carburante documentalmente giustificata non era dimostrato lo spostamento di destinazione.
Codice di procedura penale, art. 253 comma 2
Norma sul sequestro probatorio; il ricorso contestava l'erronea applicazione nella valutazione della sussistenza delle esigenze probatorie e del fumus del reato.
Codice di procedura penale, art. 354
Rilevante in tema di provvedimenti cautelari e riesame; contestata l'applicazione senza un'adeguata verifica dei fatti.
Codice di procedura penale, art. 355
Norma collegata alla disciplina del riesame; la Corte ha ritenuto che il Tribunale non abbia svolto la necessaria verifica fattuale richiesta dalla giurisprudenza sulla sussistenza del fumus.
Codice di procedura penale, art. 262
Richiamata dal ricorrente con riferimento alla cessazione delle esigenze probatorie al termine delle indagini e alla possibilità di revoca del sequestro; la Cassazione ha ritenuto assorbita la questione dopo l'accoglimento del primo motivo.
art. 240 c.p. (commi 1 e 2)
Riferimento alla distinzione fra confisca facoltativa (comma 1) e confisca obbligatoria (comma 2); il ricorrente sosteneva che, ove rilevante, la confisca sarebbe stata facoltativa e quindi compatibile con la revoca del sequestro per la quantità documentalmente giustificata.
Codice di procedura penale, art. 324 comma 5
Norma che disciplina la competenza e il rinvio del giudizio dopo annullamento parziale da parte della Corte di Cassazione; la sentenza ha rinviato al Tribunale di Trani per nuovo giudizio ai sensi di questa disposizione.
Sezioni Unite, sent. n. 14287 del 11/04/2006 (Calvio e altri)
Giurisprudenza richiamata secondo la quale, nell'impiego abusivo di gasolio agricolo, il sequestro può riguardare le "cose occorrenti" per il mutamento di destinazione del carburante; da questa pronuncia deriva il principio che il carburante legittimamente detenuto e non strumentale al mutamento di destinazione non dovrebbe essere sottoposto a sequestro.
Massime di principio
- Il sequestro probatorio richiede la valutazione specifica del fumus commissi delicti: il giudice del riesame deve motivare con riferimento ai fatti concreti e alle prove la sussistenza di un quadro indiziario che renda probabile la commissione del reato.
- La mera presenza di carburante soggetto ad aliquota agevolata non giustifica automaticamente il sequestro se il detentore è autorizzato all'acquisto e non vi sono elementi che dimostrino il cambio di destinazione o il travaso illecito.
- Il sequestro può riguardare le 'cose occorrenti' al mutamento di destinazione (strumenti, contenitori, attrezzature per il travaso); il carburante legittimamente detenuto e non utilizzato per lo scopo illecito è di regola estraneo a tale vincolo.
- Se le esigenze probatorie vengono meno o non sussistono rispetto a una parte del materiale sottoposto a vincolo, il giudice deve disporre la restituzione di quella parte, salvo ma solide ragioni contrarie.
- In caso di annullamento parziale da parte della Cassazione la controversia ritorna al giudice di merito per nuovo esame ai sensi dell'art. 324 c.p.p.; il ricorso può avere successo anche limitatamente a porzioni del materiale sequestrato.
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