Cassazione Penale, Sentenza n. 15145/2025 del 16/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava la condanna per bancarotta documentale semplice inflitta in seguito a giudizio abbreviato: sosteneva di non essere consapevole di essere divenuta amministratrice della Pharma Solutions s.r.l. (ritenendo di essere solo socia), di non avere mai ricevuto le scritture contabili, di essere stata raggirata da Gili Alessandro e di avere scarsa conoscenza della lingua italiana e della normativa italiana; inoltre lamentava vizio di motivazione nel rigetto della richiesta di sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilità, ritenendo il rifiuto fondato solo su un precedente penale senza adeguata considerazione dei criteri di cui all'art. 133 c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati i motivi: la Corte d'appello aveva motivato adeguatamente la responsabilità della Dunca, rilevando dichiarazioni della stessa secondo cui le era stato offerto il ruolo di amministratrice, la conferma del passaggio di consegne da parte del precedente amministratore, l'assenza di prova di difficoltà linguistica e l'irrelevanza della natura di 'prestanome' dei precedenti amministratori rispetto all'obbligo della ricorrente, quale amministratrice in carica al fallimento, di curare o ricostruire la contabilità; pertanto il reato di bancarotta documentale semplice poteva essere configurato anche per colpa. Anche il rigetto della richiesta di pena sostitutiva è stato ritenuto motivato: la Corte d'appello ha individuato fondati motivi per escludere la sostituzione, tenendo conto del precedente penale e del rapido ritorno a condotte rilevanti dopo la scontata pena, nonché della gravità del danno ai creditori. Ai sensi dell'art. 616 c.p.p. la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 217 r.d. 267/1942 (legge fallimentare)
La Corte interpreta la norma nel senso che il reato di bancarotta documentale semplice può realizzarsi anche per colpa dell'amministratore che omette di vigilare o ricostruire le scritture contabili; non è richiesta la volontà deliberata di arrecare pregiudizio ai creditori.
Richiamato come criterio per valutare l'idoneità della pena sostitutiva: la Corte d'appello ha motivato il rifiuto della sostituzione in base alla gravità del fatto, alla personalità dell'imputata e al rischio di reiterazione.
Accettare la carica di amministratore comporta l'assunzione dei doveri di vigilanza e controllo ex art. 2392 c.c.; tali doveri integrano le responsabilità che possono essere valutate penalmente in caso di omessa tenuta della contabilità.
La Corte sottolinea che l'errore sulla qualità di imprenditore commerciale o l'ignoranza delle norme civilistiche che presuppongono il reato penale non esclude la punibilità: l'ignoranza della legge penale è inescusabile.
Applicata per la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso.
art. 73, comma 1-bis, d.P.R. 309/1990
Citato come riferimento al precedente penale della ricorrente per traffico di stupefacenti; la Corte lo considera elemento utile nella valutazione della capacità di autodisciplina e del rischio di reiterazione, ai fini della negazione della pena sostitutiva.
Massime di principio
- Chi accetta formalmente la carica di amministratore è soggetto ai doveri di vigilanza e controllo sulla contabilità societaria: anche se 'prestanome', la responsabilità per bancarotta documentale semplice può sussistere per colpa se non controlla o non cura la ricostruzione delle scritture.
- Il reato di bancarotta documentale semplice (art. 217 l.f.) può essere integrato dalla mera colpa/omissione; non è richiesta la volontà di danneggiare i creditori o la consapevolezza dello stato distruttivo delle scritture richiesta invece per la bancarotta fraudolenta documentale.
- L'ignoranza della normativa civile o difficoltà linguistiche, salvo prova concreta della loro rilevanza e incidenza sulla capacità di adempiere al dovere di controllo, difficilmente escludono la responsabilità penale dell'amministratore.
- Per ottenere la sostituzione della pena detentiva con misure alternative la difesa deve contrastare i 'fondati motivi' evocati dal giudice: la gravità del fatto, i precedenti e gli elementi che indicano il rischio di reiterazione possono giustificare il rifiuto.
- La qualifica temporale dell'incarico è rilevante: la responsabilità per la contabilità si riferisce al periodo antecedente la dichiarazione di fallimento (criterio di temporalità richiamato dalla giurisprudenza), quindi chi era in carica nel periodo rilevante può essere ritenuto responsabile per la mancata tenuta dei libri.
- In ipotesi di contestazione di essere stato 'raggirato' o di aver accettato passivamente la carica, è strategico documentare immediatamente la limitazione dei poteri, i tentativi di ottenere le scritture o le comunicazioni che dimostrino la reale estraneità alla gestione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15064/2025 del 16/04/2025
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15065/2025 del 16/04/2025
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15067/2025 del 16/04/2025
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15068/2025 del 16/04/2025
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15069/2025 del 16/04/2025
- Sentenza penale · 16 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15071/2025 del 16/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →