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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04825/2023 del 16/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

A seguito di avviso di accertamento per l'anno d'imposta 2005, l'amministrazione finanziaria aveva contestato alla società consolidata l'omessa tassazione di una plusvalenza di euro 12.594.293,00 realizzata mediante cessione della partecipazione detenuta in una società veicolo immobiliare. La CTR aveva confermato l'annullamento dell'atto ritenendo applicabile il regime di esenzione di cui all'art. 87, comma 1, lett. d), TUIR, sul presupposto che la società partecipata svolgesse attività commerciale anche solo attraverso l'impiego e il coordinamento di mezzi finanziari per fini produttivi. Con il ricorso per cassazione l'Agenzia ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 87 e 55 TUIR e dell'art. 2729 c.c., sostenendo che il requisito della commercialità richiede l'effettivo svolgimento in concreto di impresa commerciale da parte della partecipata e non è integrato da una mera attività finanziaria o da una società usata come semplice strumento di investimento. La censura è stata accolta perché la sentenza impugnata avrebbe interpretato in modo troppo estensivo il requisito della commercialità, in contrasto con la funzione anti-elusiva della norma.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate, cassato la sentenza della CTR del Lazio e rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese. La decisione di legittimità si fonda sul principio per cui l'esenzione sulle plusvalenze da partecipazione spetta solo se la società partecipata svolge effettivamente e concretamente un'attività commerciale ai sensi dell'art. 55 TUIR; non è sufficiente la mera gestione finanziaria del capitale o la funzione di contenitore di beni immobili.

Norme richiamate

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    È stato il vizio processuale invocato a sostegno del motivo di ricorso per denunciare violazione e falsa applicazione di norme di diritto.

  • art. 87, comma 1, lett. d), TUIR

    L'esenzione della plusvalenza spetta solo se la partecipata esercita effettivamente un'impresa commerciale secondo l'art. 55 TUIR; la norma non può essere estesa a società meramente strumentali o contenitori di beni immobili.

  • art. 55 TUIR

    Serve a definire il concetto di impresa commerciale richiamato dall'art. 87 TUIR; la commercialità deve essere effettiva e concreta.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato nel motivo di ricorso, ma il nucleo decisivo della pronuncia riguarda l'interpretazione del requisito di commercialità e non una specifica questione di presunzioni.

  • art. 86 TUIR

    Indicato nella disciplina delle plusvalenze cui l'esenzione si riferisce.

  • art. 5 TUIR

    Richiamato dalla disposizione sull'esenzione per individuare le partecipazioni rilevanti.

  • art. 73 TUIR

    Richiamato dalla disposizione sull'esenzione per individuare le partecipazioni rilevanti.

Massime di principio

  • Il regime di esenzione delle plusvalenze da cessione di partecipazioni presuppone che la società partecipata eserciti in concreto e non solo nominalmente un'impresa commerciale.
  • La nozione di commercialità rilevante ai fini dell'art. 87 TUIR non è integrata dalla sola gestione di mezzi finanziari o dal coordinamento di capitale per fini produttivi, se manca una reale struttura d'impresa.
  • La disciplina di esenzione deve essere interpretata in coerenza con la sua funzione anti-elusiva: non consente di trasformare una mera società contenitore, specie immobiliare, in veicolo per beneficiare indebitamente dell'esenzione sulle plusvalenze.
  • Quando la norma tributaria richiede un requisito sostanziale di attività d'impresa, il giudice di merito non può sostituirlo con una nozione meramente formale o potenziale di esercizio commerciale.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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