Ordinanza n. 155/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della determinazione n. 3863 del 18 dicembre 2025 con la quale l’Ufficio Unico Associato tra la Provincia di Monza e della Brianza e la Città Metropolitana di Milano per l’esercizio della funzione di Stazione Appaltante ha escluso San Marco S.p.A. dal lotto n. 1 della “procedura aperta ai sensi degli artt. 71 e 176 e ss. del D.lgs. 36/2023, per l'affidamento in concessione, in modalità multilotto, del servizio di gestione, accertamento e riscossione, anche coattiva, del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico) e del canone di concessione per l'occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate, previsto dalla legge di bilancio n° 160 del 27.12.2019, per il Comune di Arcore (MB) - lotto 1 CIG B8CE8D9315”; - in parte qua della lex specialis di gara, con riferimento alla previsione che estende la portata applicativa della clausola sociale anche ad una risorsa estranea all’organico del gestore uscente e laddove interpretata dalla stazione appaltante come se imponesse ai concorrenti - a pena di esclusione - l’impegno ad assorbire almeno una delle risorse indicate nell’ “elenco (del) personale uscente” allegato al Capitolato; - di ogni altro atto ad essi presupposto, connesso e/o comunque consequenziale con particolare riferimento al verbale di gara del 10 dicembre 2025 di attivazione del soccorso procedimentale nei confronti dell’offerta tecnica di San Marco S.p.A. e del provvedimento – di data ed estremi ignoti – con il quale la concessione per cui è causa è stata aggiudicata.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esclusione dalla procedura di gara per l'affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione di canoni comunali, unitamente alla lex specialis nella parte relativa alla clausola sociale e agli atti connessi, inclusa l'aggiudicazione
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento di esclusione dal lotto n. 1 di una procedura aperta multilotto per l'affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione, anche coattiva, del canone unico e del canone per l'occupazione di aree e spazi destinati ai mercati. Sono state contestate, in parte qua, le previsioni della lex specialis concernenti la clausola sociale, sia perché estesa a una risorsa estranea all'organico del gestore uscente, sia perché interpretata dalla stazione appaltante come impositiva, a pena di esclusione, dell'assorbimento di almeno una delle risorse indicate nell'elenco del personale uscente. Sono stati inoltre impugnati il verbale di attivazione del soccorso procedimentale relativo all'offerta tecnica e l'aggiudicazione, di data ed estremi non conosciuti. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità né formula una valutazione compiuta sul fumus boni iuris, limitandosi a rilevare che le questioni meritano l'approfondimento proprio della fase di merito.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente, allo stato, il periculum in mora necessario per concedere la sospensione. Ha valorizzato la durata dell'affidamento, pari a 60 mesi, e la natura continuativa e fungibile del servizio, elementi dai quali non risultano ostacoli a un eventuale subentro della ricorrente in caso di esito favorevole del giudizio di merito, con conseguente pienezza di tutela. Nella comparazione degli interessi ha considerato anche la posizione dei dipendenti coinvolti nel cambio di appalto, in relazione alla dichiarata intenzione della ricorrente di non procedere al loro riassorbimento. Le questioni di merito sono state rinviate all'udienza pubblica del 28 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
artt. 71, 176 e ss. d.lgs. 36/2023
Norme richiamate quali disciplina della procedura aperta e dell'affidamento in concessione oggetto di gara; l'ordinanza non ne fornisce un'interpretazione specifica.
Costituisce la base normativa della domanda e della decisione cautelare; la tutela è stata negata per l'insussistenza del periculum in mora.
Richiamata nella descrizione dell'oggetto della concessione, relativo ai canoni patrimoniali previsti dalla legge di bilancio; nessuna interpretazione specifica è contenuta nell'ordinanza.
Massime di principio
- In sede cautelare, l'assenza del periculum in mora giustifica il rigetto della domanda anche quando le questioni dedotte presentino profili meritevoli di approfondimento nella fase di merito.
- La durata pluriennale dell'affidamento e la natura continuativa e fungibile del servizio possono escludere il periculum in mora quando consentano, in caso di accoglimento del ricorso, un successivo subentro effettivo dell'operatore ricorrente senza ostacoli incompatibili con la pienezza della tutela.
- Nella comparazione cautelare degli interessi il giudice può considerare gli effetti del cambio di appalto sulla posizione del personale dipendente, soprattutto quando l'operatore ricorrente abbia dichiarato di non voler procedere al riassorbimento.
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