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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34388/2022 del 22/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato dinanzi al Tribunale Superiore delle acque pubbliche diversi provvedimenti della Regione Lombardia e della Provincia di Bergamo relativi alla derivazione di acque pubbliche: da un lato, la concessione di acqua potabile in favore della comunità montana; dall’altro, la concessione per uso idroelettrico sulla rete acquedottistica, poi volturata a una società diversa. Il TSAP aveva respinto i ricorsi riuniti ritenendo difetto di interesse ad agire della ricorrente, in quanto, sulla base del tenore della sua stessa concessione, essa non poteva vantare pretese rispetto all’impiego idropotabile del bacino e l’acquedotto era posto a monte della sua derivazione. Con l’unico motivo di ricorso per cassazione, la società ha denunciato violazione e falsa applicazione di norme processuali e sostanziali in tema di interesse ad agire, partecipazione procedimentale e disciplina delle concessioni di acque pubbliche, sostenendo che il TSAP aveva erroneamente escluso il suo interesse sia rispetto agli atti regionali, sia rispetto a quelli provinciali che incidevano sull’uso idroelettrico delle acque e sulla variazione di destinazione della derivazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo unico. Ha osservato che il TSAP aveva fondato l’inammissibilità per carenza di interesse su un ragionamento che, in parte, riguardava soltanto la concessione di acqua potabile e non anche i provvedimenti provinciali relativi all’uso idroelettrico; inoltre, la verifica dell’interesse ad agire era stata svolta tenendo conto del merito della controversia, in contrasto con il principio secondo cui l’interesse va apprezzato in relazione all’utilità del provvedimento richiesto rispetto alla lesione denunciata, senza anticipare valutazioni sul fondamento sostanziale della domanda. La sentenza del TSAP è stata quindi cassata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque pubbliche, che dovrà riesaminare il merito e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, c.p.a.

    Richiamato come norma processuale dedotta per censurare l’erronea declaratoria di carenza di interesse e di inammissibilità del ricorso.

  • art. 100 c.p.c.

    Usato come parametro per l’accertamento dell’interesse ad agire, che va verificato in relazione all’utilità concreta del provvedimento richiesto.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme violate.

  • art. 113 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente tra le norme violate.

  • L. 241/1990, artt. 7 ss.

    Richiamata come disciplina della partecipazione procedimentale lamentata come non rispettata.

  • R.D. 1775/1933, artt. 45-49

    Richiamati come norme sulla disciplina delle acque pubbliche e delle concessioni.

  • Regolamento Regione Lombardia n. 2/2006, artt. 10, 14, 17, 25, 26, 28

    Richiamato come disciplina regionale applicabile al procedimento concessorio.

Massime di principio

  • L’interesse ad agire va valutato in relazione all’utilità concreta e attuale del provvedimento giudiziale richiesto rispetto alla lesione dedotta, senza anticipare una verifica sul merito della controversia o sul suo prevedibile esito.
  • Nell’esame dell’ammissibilità di un ricorso impugnatorio, il giudice deve confrontarsi con l’effettivo oggetto delle censure mosse contro ciascun provvedimento impugnato, senza estendere automaticamente a tutti gli atti le ragioni di carenza di interesse riferibili solo ad alcuni di essi.
  • È viziata la decisione che escluda l’interesse ad agire sulla base di una valutazione sostanziale della posizione della parte, anziché sulla sola idoneità del provvedimento richiesto a rimuovere la lesione denunciata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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