Cassazione Penale, Sentenza n. 16490/2025 del 02/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del GIP di Ravenna del 26/09/2024 che aveva dichiarato non doversi procedere per estinzione del reato mediante oblazione (capo a) art. 4 legge 110/1975) e per intervenuto risarcimento del danno (capo b)). Il Procuratore Generale denunciava: 1) ammissione all'oblazione per un reato punito con pena congiunta (arresto e ammenda) in contrasto con gli artt. 162 e 162-bis c.p., poiché l'oblazione è ammessa solo quando la pena pecuniaria sia prevista come unica o alternativa; 2) omessa applicazione della confisca obbligatoria delle armi ai sensi dell'art. 6 legge 152/1975.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo: il reato contestato al capo a) è punito con pena congiunta (art. 4 legge 110/1975) e l'oblazione non è ammissibile quando la sanzione pecuniaria non sia prevista dal legislatore come unica o alternativa. La norma che consente, "nei casi di lieve entità..., può essere irrogata la sola pena dell'ammenda", è rimasta interpretata come facoltà discrezionale del giudice e non come previsione legislativa di un'unica sanzione che legittimerebbe l'oblazione. Perciò la sentenza impugnata è annullata senza rinvio e gli atti sono trasmessi al G.I.P. del Tribunale di Ravenna per il prosieguo; per effetto dell'accoglimento del primo motivo è stato assorbito il secondo motivo relativo alla confisca.
Norme richiamate
"nei casi di lieve entità, riferibili al porto dei soli oggetti atti ad offendere, può essere irrogata la sola pena dell'ammenda"
La Corte interpreta il comma terzo come attribuzione di facoltà discrezionale al giudice di irrogare la sola ammenda nei casi di lieve entità, ma non come trasformazione legislativa della sanzione in unica; pertanto quando la norma penalizza con pena congiunta (arresto e ammenda) l'oblazione non è ammessa.
Secondo la Corte l'oblazione estintiva prevista dall'art. 162 richiede che il reato contravvenzionale sia punito con la sola ammenda ovvero con l'ammenda prevista come sanzione alternativa; non è sufficiente che il giudice, per discrezione, applichi la sola ammenda.
Analogamente all'art. 162, l'art. 162-bis non consente l'accesso all'oblazione quando la pena pecuniaria deriva da una scelta discrezionale del giudice in presenza di una fattispecie originariamente punita con pene congiunte.
La norma prevede la confisca obbligatoria per determinate armi; tuttavia la questione è stata assorbita dall'accoglimento del primo motivo e quindi non è stata affrontata nel merito.
Giurisprudenza richiamata (Sez. 1, 15/04/2015 n. 23383, Ciola)
La giurisprudenza citata conferma che la possibilità di applicare la sola ammenda in caso di lieve entità è frutto di una scelta discrezionale del giudice e non determina automaticamente la disponibilità dell'oblazione se la legge prevede la pena congiunta.
Massime di principio
- L'oblazione estintiva (art. 162 e 162-bis c.p.) è applicabile solo quando la legge prevede la pena pecuniaria come unica o come alternativa espressa; non è sufficiente che il giudice, in concreto, abbia inflitto la sola ammenda per effetto di una valutazione discrezionale o di una circostanza attenuante.
- Se la fattispecie è punita con pena congiunta (es. arresto e ammenda), l'accesso all'oblazione è generalmente escluso, salvo che il legislatore abbia previsto espressamente l'ammenda come sanzione alternativa o unica.
- La previsione normativa che consente al giudice di irrogare la sola ammenda in caso di lieve entità non equivale a una trasformazione legislativa della sanzione in 'ammenda unica'; resta quindi necessaria una verifica del testo normativo primario per valutare l'ammissibilità dell'oblazione.
- Le doglianze sulla mancata confisca obbligatoria devono essere valutate separatamente, ma possono risultare assorbite se il motivo decisivo di annullamento è di natura procedurale o attinente all'ammissibilità dell'oblazione.
- Per il pubblico ministero: è fondata la proposta di impugnazione quando il GIP ammette l'oblazione per reati legislativamente puniti con pene congiunte. Per la difesa: in caso di annullamento senza rinvio il difensore può richiedere la revoca di eventuali provvedimenti (es. decreto penale) e valutare la richiesta di riti alternativi o la restituzione di somme versate.
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