Cassazione Penale, Sentenza n. 44352/2023 del 06/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la conferma delle condanne per traffico di marijuana decisa dal Tribunale di Palmi e dalla Corte d'appello di Reggio Calabria. Le censure principali erano: travisamento e difetto di motivazione rispetto all'interpretazione delle intercettazioni e degli elementi captativi; insufficiente prova della consegna e della identificazione degli acquirenti (in particolare la qualificazione di BURZI' e SCHIMIO come cessionari e di GRASSO come fornitore); mancata qualificazione dei fatti ai sensi dell'art.73 comma 5 D.P.R. 309/90 (minore offensività) e/o configurabilità del tentativo; mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e doglianza sulla dosimetria della pena; illegittima applicazione della pena accessoria della sospensione della patente ai sensi dell'art.85 D.P.R. 309/90.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto manifestamente infondati o inammissibili i ricorsi. Il ricorso di GRASSO Michele è stato rigettato (esaminato e respinto sul merito) e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali. I ricorsi di BURZI' Giovanni e di SCHIMIO Piero sono stati dichiarati inammissibili; anche loro condannati alle spese processuali e al versamento della sanzione pecuniaria a favore della Cassa per le ammende ai sensi dell'art.616 cod.proc.pen. La sentenza impugnata (Corte d'Appello 25/10/2022) resta dunque confermata: BURZI' condannato a 3 anni di reclusione e €30.000 di multa; SCHIMIO a 3 anni e €25.000 di multa; GRASSO a 4 anni e €40.000 di multa; a tutti applicata la sospensione della patente per 2 anni ai sensi dell'art.85 D.P.R. 309/90.
Norme richiamate
Richiamata in relazione ai criteri di valutazione della motivazione e al sindacato sulla motivazione delle sentenze; la Corte ha ritenuto che la motivazione dei giudici di merito fosse adeguata.
art.546 cod.proc.pen. comma 1 lett.e)
Norma processuale richiamata per i motivi di ricorso; la Corte ha ritenuto che le censure prospettassero solo diversa interpretazione del materiale probatorio non sufficiente a cassare le decisioni di merito.
art.192 cod.proc.pen. commi 1 e 2
Riguarda la prova per indizi: la Corte ha confermato che i criteri di gravità, precisione e concordanza degli indizi sono stati applicati correttamente dai giudici di merito.
art.73 D.P.R. 309/1990 comma 5
La Corte ha escluso l'applicabilità della attenuante speciale (minore offensività) in presenza di quantitativi e modalità tali da far ritenere le cessioni inserite in contesti non di lieve offensività.
Riconosciuta la possibilità di applicare la pena accessoria della sospensione della patente quando sussista un rapporto di strumentalità o per finalità di prevenzione della recidiva; la Corte ha ritenuto corretta la valutazione svolta dai giudici di merito.
Richiamata dalla difesa in tema di tentativo versus consumazione; la Corte ha ritenuto che, sulla base delle risultanze, l'accordo si fosse perfezionato e sia avvenuta la disponibilità/trasporto della sostanza, giustificando la sussunzione nella consumazione.
art.62-bis cod.pen. (modifiche D.L. 92/2008)
In tema di attenuanti generiche: la Corte ha richiamato che il mero stato di incensuratezza non basta più, e che il giudice può legittimamente escludere la diminuente in assenza di elementi positivi di segno favorevole.
Norma richiamata per l'applicazione della sanzione pecuniaria a carico dei ricorrenti per inammissibilità dei ricorsi; la Corte ha condannato Burzì e Schimio al pagamento della sanzione.
Massime di principio
- Le intercettazioni possono costituire prova diretta della colpevolezza se gli elementi captati sono gravi, precisi e concordanti; la loro interpretazione è fatto rimesso al giudice di merito e viene sindacata in Cassazione solo per manifesta illogicità o irragionevolezza.
- Una diversa interpretazione plausibile del materiale probatorio, proposta dalla difesa, non è sufficiente a ottenere l'annullamento se il giudice di merito ha fornito motivazione logica che giustifica la valutazione adottata.
- L'assenza di una prova materiale della consegna non esclude automaticamente la responsabilità quando vi siano elementi indiziari stringenti (intercettazioni, riprese video, comportamenti coerenti, pagamenti ricostruiti) che dimostrino il perfezionamento della cessione.
- La qualificazione del fatto come tentativo o consumazione dipende dall'esistenza di un accordo definitivo su quantità, qualità e prezzo e da atti idonei ed inequivoci diretti all'esecuzione; se tali presupposti risultano dagli indizi, si configura la consumazione.
- Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede elementi positivi specifici; dopo le modifiche legislative, il mero stato di incensuratezza non garantisce la diminuente.
- Le pene accessorie (es. sospensione patente art.85 DPR 309/90) possono essere applicate anche a scopo di prevenzione e quando sussista una relazione di strumentalità tra uso del veicolo e attività illecita; il giudice deve motivare tale collegamento.
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