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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08100/2024 del 26/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Il provvedimento impugnato riguardava la proroga del trattenimento disposta dal Giudice di pace in relazione a uno straniero trattenuto in un CPR. Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo, denunciando la violazione degli artt. 13 e 14 del testo unico immigrazione e degli artt. 24 e 111 Cost., sostenendo che la proroga fosse stata concessa in modo illegittimo e con motivazione solo apparente, perché il giudice di merito si era limitato a un generico richiamo alla richiesta dell'amministrazione senza indicare specifiche ragioni idonee a giustificare la proroga stessa. La Corte ha ritenuto fondata la censura, richiamando il principio secondo cui, per la seconda proroga e quelle successive, occorrono elementi concreti che rendano probabile l'identificazione dello straniero o la necessità di mantenere il trattenimento per organizzare il rimpatrio; inoltre, il mero richiamo alle ragioni della questura integra motivazione apparente.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ha cassato senza rinvio il decreto impugnato e ha ritenuto che, essendo ormai decorso il termine di legge per provvedere sulla convalida/proroga, non fosse possibile un nuovo esame nel merito. Quanto alle spese, ha escluso una regolazione ordinaria nei confronti dell'Amministrazione statale, richiamando la disciplina del patrocinio a spese dello Stato e affermando che la liquidazione del compenso del difensore deve avvenire davanti al giudice competente secondo il d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    È stato invocato come norma del motivo di ricorso per denunciare la falsa o erronea applicazione di norme di diritto da parte del provvedimento impugnato.

  • art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.

    È richiamato nel testo per qualificare la motivazione apparente del provvedimento del Giudice di pace come vizio censurabile in cassazione.

  • art. 13 d.lgs. n. 286/1998

    È richiamato come parametro normativo del trattenimento e della sua proroga, in collegamento con le garanzie costituzionali.

  • art. 14 d.lgs. n. 286/1998

    La Corte afferma che, per la seconda proroga e quelle successive del trattenimento, la disciplina richiede un accertamento rigoroso di elementi concreti che rendano probabile l'identificazione o necessario il trattenimento per il rimpatrio.

  • art. 24 Cost.

    È richiamato dal ricorrente a sostegno della doglianza sulla lesione delle garanzie difensive.

  • art. 111 Cost.

    È richiamato dal ricorrente a sostegno della doglianza sulla carenza di motivazione e sul difetto di giusto processo.

  • art. 142 d.P.R. n. 115/2002

    È richiamato per affermare che il ricorrente era ammesso al patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 82 d.P.R. n. 115/2002

    La Corte indica che il compenso e le spese spettanti al difensore della parte ammessa al patrocinio, vittoriosa contro una pubblica amministrazione statale, vanno liquidati ai sensi di questa disposizione mediante istanza al giudice del procedimento.

  • art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115/2002

    La Corte precisa che, nel giudizio di cassazione, la liquidazione va chiesta al giudice che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato, ovvero, in caso di cassazione senza rinvio, al giudice che ha pronunciato la decisione impugnata.

  • art. 133 d.P.R. n. 115/2002

    La Corte esclude che la norma, che prevede la condanna alle spese in favore dello Stato quando soccombe la parte non ammessa al patrocinio, si applichi al caso di soccombenza di un'Amministrazione statale.

Massime di principio

  • Nella proroga del trattenimento dello straniero presso un CPR, dopo la prima proroga il giudice deve verificare la presenza di elementi concreti e specifici che rendano probabile l'identificazione o giustifichino il mantenimento del trattenimento per organizzare il rimpatrio; non basta constatare che l'amministrazione non sia rimasta inerte.
  • Il provvedimento del giudice di pace che si limiti a recepire in modo generico la richiesta della questura senza esporre autonome ragioni giustificative integra una motivazione apparente denunciabile in cassazione.
  • Quando il termine per provvedere sulla convalida o sulla proroga è ormai decorso, la cassazione può intervenire con decisione senza rinvio, perché manca ormai il potere del giudice di merito di riesaminare la misura.
  • Nel giudizio in cui la parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato risulti vittoriosa contro un'Amministrazione statale, la liquidazione del compenso del difensore non segue la normale regolazione delle spese tra le parti, ma deve avvenire secondo la speciale disciplina del d.P.R. n. 115/2002 davanti al giudice competente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione internazionale
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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