Cassazione Penale, Sentenza n. 51243/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza per tre motivi principali: (1) contaminazione tra i reati contestati; sostiene che mentre veniva sorpreso a vendere CD privi del contrassegno SIAE la Corte avrebbe dovuto rilevare la contraffazione dei supporti e non la ricettazione; (2) errata applicazione dei criteri di conversione della pena detentiva in pena pecuniaria: la difesa ha chiesto l'applicazione della disciplina variabile introdotta dalla legge n.103/2017 (chiamata "riforma Orlando"), e non il criterio fisso di art.135 c.p. (ossia il valore giornaliero fisso di 250 euro), nonché l'erronea interpretazione dell'art.459 comma 1‑bis c.p.p.; (3) mancata valutazione della possibilità di rateizzare (rateizzare) la pena pecuniaria così come convertita.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato: il capo di imputazione rilevante per la ricettazione riguardava esclusivamente numerose paia di scarpe con marchi contraffatti, non i CD privi di contrassegno SIAE. Ha ritenuto il secondo motivo manifestamente infondato, richiamando il principio secondo cui la disciplina variabile introdotta dalla legge 23 giugno 2017 n.103 (art.1, comma 53) si applica solo ai procedimenti per decreto penale e non al caso in esame; pertanto la Corte ha applicato correttamente i criteri di ragguaglio di cui all'art.135 c.p., convertendo la pena di sei mesi in una somma di 45.000 euro (calcolata con 250 euro per ciascun giorno). Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile perché non era stato invocato in appello. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
La Corte d'appello aveva dichiarato estinti per prescrizione i reati indicati da questa norma connessi alla contraffazione; la Cassazione non ha ritenuto pertinente la doglianza del ricorrente rispetto a tale dichiarazione di estinzione
art. 171 ter comma 2 L. 633/1941
Norma sul diritto d'autore (illecita riproduzione/commercializzazione di supporti senza il contrassegno SIAE); alcuni capi relativi a violazioni di questa legge sono stati dichiarati estinti per prescrizione dalla Corte d'appello
Norma sulla ricettazione: la Cassazione ritiene fondato l'uso di questa fattispecie rispetto alla detenzione delle scarpe contraffatte, poiché l'imputato le aveva ricevute e detenute con la consapevolezza dell'illecita provenienza
Fissa i criteri di ragguaglio per la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria (nella fattispecie applicato il valore di 250 euro per giorno), e la Corte lo ha ritenuto correttamente applicabile nel procedimento ordinario oggetto del ricorso
art. 459 comma 1‑bis cod. proc. pen.
"valore giornaliero di ragguaglio ricompreso tra 75 e il triplo di questo valore"
La norma, secondo la difesa, consente un valore giornaliero variabile; la Cassazione osserva però che la modifica normativa che consente la variabilità (mediante valutazione delle condizioni economiche) trova applicazione nei procedimenti per decreto penale e non nel processo ordinario qui in esame
legge 23 giugno 2017, n.103 (art.1, comma 53)
La cosiddetta "riforma Orlando" ha introdotto la possibilità di determinare la sanzione sostitutiva in misura variabile tenendo conto delle condizioni economiche, ma la Corte precisa che tale disciplina è applicabile ai procedimenti per decreto penale e non al caso di specie
Sentenza Sez. 5, n. 9400 del 21/12/2017
Giurisprudenza citata a supporto del principio secondo cui la disciplina variabile della conversione trova applicazione limitata (utilizzata dalla Corte per motivare l'inapplicabilità della riforma al caso concreto)
Massime di principio
- Se l'imputazione riguardo a un determinato capo riguarda beni contraffatti che l'imputato ha ricevuto e detenuto, la fattispecie più adeguata può essere la ricettazione (art.648 c.p.) quando emerga la consapevolezza della provenienza illecita; la contraffazione o le violazioni del diritto d'autore devono essere contestate espressamente nei corrispondenti capi se si vuole che siano valutate
- La conversione della pena detentiva in pena pecuniaria nel procedimento ordinario va operata secondo i criteri di ragguaglio previsti dall'art.135 c.p. salvo applicazioni speciali previste per tipi procedimentali diversi; la disciplina introdotta dalla legge n.103/2017 per una determinazione "variabile" del valore giornaliero si applica di regola ai procedimenti per decreto penale e non automaticamente ai processi ordinari
- Le eccezioni processuali rilevabili in Cassazione devono essere state dedotte nei gradi precedenti ove richiesto: questioni non sollevate in appello possono essere dichiarate inammissibili in Cassazione
- La richiesta di rateizzazione della pena pecuniaria o di altre misure epochalmente favorevoli va tempestivamente proposta nei gradi di merito: la mancata deduzione in appello può precluderne l'esame in sede di legittimità
- Nelle controversie che coinvolgono più fattispecie (contraffazione, violazioni del diritto d'autore, ricettazione) è essenziale una rigorosa lettura del capo di imputazione per stabilire quale fattispecie sia effettivamente contestata e quale titolo debba essere applicato
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