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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07651/2026 del 26/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della condanna per la violazione dell'ordine sindacale relativo alla messa in sicurezza, rimozione, smaltimento e/o recupero di materiale all'interno di un manufatto (sentenza di primo grado del 07/01/2025). Quattro motivi: (1) motivazione illogica per non aver tenuto conto del pignoramento immobiliare e della nomina di custode che avrebbero sottratto la disponibilità del bene; (2) violazione di legge per non avere considerato gli effetti dell'esecuzione immobiliare e della nomina del custode (art. 559); (3) vizio di qualificazione giuridica: la condotta avrebbe dovuto essere configurata come illecito amministrativo ex art. 677 c.p. (norma speciale) e l'ordinanza non sarebbe "legalmente" adottata perché tesa a interessi privati e il manufatto non sarebbe sulla pubblica via; carenza di motivazione sull'urgenza e sul pericolo per la pubblica incolumità; (4) mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. (non punibilità per particolare tenuità del danno o per altre ragioni attenuanti), atteso che il crollo del tetto era conseguenza di evento sismico e l'immobile era inacessibile dalla pubblica via.

La decisione

La Corte ha rigettato i primi due motivi: il pignoramento prodotto dal ricorrente riguardava particelle diverse (Contrada San Martino, fg.11) rispetto al manufatto oggetto dell'ordinanza (Contrada Fabbrica, fg.14, p.lla 354), pertanto non è provata la sottrazione della disponibilità né la nomina di un custode avente poteri sull'immobile; la sentenza di merito ha adeguatamente valutato la proprietà (compresa l'ammissione del ricorrente di essere nudo proprietario) e le relative obbligazioni ex artt. 1005 e 1007 c.c. Sul terzo motivo la Corte ha invece disposto la riqualificazione del fatto dall'art. 650 c.p. all'art. 677, comma 3, c.p., ritenendo sussistente per l'ordinanza sindacale il pericolo per le persone (fabbricato diruto, lesionato, privo di serramenti, accessibile), e ricordando il principio di specialità (art. 9 legge n. 689/1981) che impone l'applicazione della norma speciale amministrativa/penale. L'eventuale applicazione dell'art. 131-bis c.p. non è stata valutata in Cassazione perché non richiesta in dibattimento e gli elementi necessari non risultano immediatamente desumibili dagli atti. Quindi il ricorso è in gran parte rigettato, con riqualificazione del reato in art. 677, comma 3 c.p.; nessuna rideterminazione della pena è stata disposta.

Norme richiamate

  • art. 650 cod. pen.

    La norma è stata originariamente richiamata dal giudice di merito per la condotta di omissione dell'ordine sindacale; in Cassazione è stata però ritenuta sovraordinata rispetto alla norma speciale (art. 677) e pertanto sostituita con quest'ultima

  • art. 677 cod. pen. (commi 1-3)

    Applicata come norma speciale ai sensi dell'art. 9 L. 689/1981: il comma 3, che sanziona l'omissione che comporta pericolo per le persone, è ritenuto applicabile per la sussistenza del pericolo per la pubblica incolumità desumibile dall'ordinanza sindacale

  • art. 9 legge n. 689/1981

    Principio di specialità: quando lo stesso fatto è punito sia penalmente sia amministrativamente si applica la disposizione speciale (qui art. 677 rispetto ad art. 650)

  • art. 559 cod. proc. civ.

    Riferimento alla disciplina della nomina del custode nelle esecuzioni immobiliari (che, se provata, priva l'esecutato dei poteri di gestione); la Corte ha ritenuto però non provato che il pignoramento e la nomina di custode riguardassero il manufatto oggetto dell'ordinanza

  • artt. 1005 e 1007 cod. civ.

    Richiamati per stabilire gli obblighi del proprietario (anche nudo proprietario) in ordine alle riparazioni straordinarie per la stabilità dell'edificio, applicabili anche in presenza di usufrutto

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità che può essere applicata in Cassazione solo se gli elementi necessari sono immediatamente desumibili dagli atti; nel caso di specie non ricorrevano tali condizioni

Massime di principio

  • La qualificazione giuridica prevale secondo il principio di specialità: se esiste una norma speciale amministrativa/penale (art. 677) rispetto a una contravvenzionale generale (art. 650), va applicata la norma speciale
  • La mera allegazione di pignoramento o di nomina di custode non è sufficiente: occorre provare che il pignoramento e la nomina riguardino esattamente l'immobile oggetto dell'ordinanza per escludere la disponibilità dell'imputato
  • La nomina del custode nelle esecuzioni immobiliari priva l'esecutato di poteri di gestione, ma questo effetto opera solo se la nomina è effettivamente riferibile al medesimo bene
  • La valutazione del pericolo per la pubblica incolumità è questione di fatto rimessa al giudice di merito; elementi come la distanza dalla pubblica via sono rilevanti ma non determinanti di per sé per escludere il pericolo
  • La causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. deve essere chiesta e documentata in dibattimento; in Cassazione può essere accolta solo se gli elementi necessari emergono immediatamente dagli atti
  • Le contestazioni sulla legittimità dell'atto amministrativo (es. ordine sindacale) incidono sulla sussistenza del reato solo se è dimostrabile che l'atto mancava del necessario carattere di legalità o che mancavano i presupposti di pericolo/urgenza

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