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Ordinanza

Ordinanza n. 1293/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza di demolizione del comune di Ischia n. 25 del 24.02.2026.

Giustizia amministrativa202602678

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione del Comune di Ischia relativa a opere ritenute abusive

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'ordinanza di demolizione del Comune di Ischia n. 25 del 24 febbraio 2026, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nella fase cautelare il giudice ha rilevato, a un primo esame, l'assenza del fumus boni iuris, poiché l'accertamento compiuto ai fini del rilascio del certificato di agibilità non consente di ricavare la conformità edilizia delle opere. Inoltre, la ricorrente non ha comprovato che gli interventi contestati dal Comune fossero stati realizzati sulla base di idonei titoli edilizi e della necessaria autorizzazione paesaggistica.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Ha escluso, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, il necessario fumus boni iuris: il rilascio o l'accertamento effettuato ai fini dell'agibilità non dimostra la conformità edilizia delle opere, né la ricorrente ha fornito prova dell'esistenza di titoli edilizi e dell'autorizzazione paesaggistica idonei a legittimare gli interventi oggetto della demolizione. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; l'istanza di sospensione è stata respinta per carenza del necessario fumus boni iuris.

  • d.P.R. 380/2001

    Richiamato implicitamente nella disciplina dell'ordinanza di demolizione e della conformità edilizia; il testo non indica uno specifico articolo.

  • d.lgs. 42/2004

    Richiamato implicitamente quanto alla necessità dell'autorizzazione paesaggistica; il testo non indica uno specifico articolo.

Massime di principio

  • L'accertamento incidentalmente compiuto ai fini del rilascio del certificato di agibilità non consente, di per sé, di ricavare la conformità edilizia delle opere.
  • Nella fase cautelare, chi impugna un'ordinanza di demolizione deve fornire elementi idonei a dimostrare, almeno in termini di fumus boni iuris, che le opere contestate siano state realizzate sulla base di titoli edilizi idonei e, quando necessario, dell'autorizzazione paesaggistica.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziAutorizzazione paesaggisticaTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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