Cassazione Penale, Sentenza n. 3465/2024 del 29/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di rimessione del processo ai sensi dell'art. 45 cod. proc. pen., per presunto pericolo concreto di mancanza di imparzialità dell'autorità giudiziaria procedente a causa delle condotte e dell'atteggiamento aggressivo e intimidatorio dell'avv. Zauli Carlo (parte civile) e per precedenti vicende professionali e decisioni processuali che, secondo l'istante, avrebbero compromesso la serenità e imparzialità del giudizio nella sede
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza. La Corte ha ritenuto che non sussista una "grave situazione locale" che investa l'intero ufficio giudiziario; le contestazioni riguardano condotte personali della parte civile e singole decisioni che possono essere impugnate nelle sedi e modi previsti o segnalate in sede disciplinare. È stata inoltre disposta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 4.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma che prevede la rimessione del processo per grave situazione locale; interpretata in senso restrittivo perché derogatoria del principio del giudice naturale precostituito e richiede prova di fenomeno esterno che metta in concreto pericolo l'imparzialità dell'intero ufficio giudiziario
art. 25 Cost.
Richiamato per il principio del giudice naturale precostituito; usato a fondamento della necessità di un'interpretazione restrittiva dell'istituto della rimessione
art. 6 CEDU
Richiamato insieme all'art. 25 Cost. per il rispetto del giusto processo; sottolinea che la deroga (rimessione) è eccezionale
art. 96, comma 3, cod. proc. civ.
art. 96, comma 3, cod. proc. civ.
Citato nella ricostruzione dei provvedimenti e delle decisioni pregresse della giurisprudenza di Cassazione che avrebbero criticato talune condotte processuali dell'avv. Zauli; nel contesto indica responsabilità per atti temerari o dolo processuale
Richiamato come oggetto di contestazione in altro procedimento (presunta errata configurazione del reato), ma non utilizzato dalla Corte come giustificazione per la rimessione; serve a illustrare le questioni processuali sollevate dall'istante
Massime di principio
- La rimessione del processo per "grave situazione locale" è un rimedio eccezionale: occorre provare un fenomeno esterno e diffuso che metta in concreto pericolo l'imparzialità dell'intero ufficio giudiziario, non basta dimostrare sole condotte scorrette di singoli partecipanti
- Contestazioni riferite alla carriera professionale o al comportamento di una parte civile, così come decisioni giudiziarie singole, devono essere impugnate nei modi ordinari (appello, ricorso) o segnalate alle autorità disciplinari; non sono di per sé idonee a giustificare la rimessione
- Se il sospetto è circoscritto a uno o pochi magistrati, vanno valutati rimedi mirati come la ricusazione o l'astensione, non il trasferimento del procedimento ad altro ufficio
- Le istanze di rimessione prive di fondamento possono essere sanzionate con condanna alle spese e con ammende; bisogna valutare la fondatezza probatoria e la portata sistemica degli elementi prodotti
- Per ottenere la rimessione è necessario produrre prove oggettive e specifiche dell'influenza negativa sull'intero ambiente giudiziario (es. pressioni diffuse, campagne intimidatorie estese sul territorio), non meri esempi o contestazioni episodiche
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