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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31585/2022 del 24/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Cagliari del 15/03/2021 che aveva dichiarato Ivana Casu responsabile della contravvenzione di cui all'art. 4, comma 2, legge n. 110/1975 per avere portato fuori dalla propria abitazione un tirapugni in metallo il 18/03/2016. La difesa denunciava violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p. (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto), rilevando che i precedenti penali addotti dal Tribunale erano risalenti e non della stessa indole e che la ricorrente aveva fornito una giustificazione (dimenticanza dell'oggetto nella borsa) idonea a dimostrare scarsa offensività e buona fede. Il Procuratore generale in Cassazione concluse tuttavia per l'annullamento senza rinvio per prescrizione del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondato il motivo sulla mancata applicazione dell'art. 131-bis, osservando che l'esistenza di precedenti penali non preclude automaticamentel'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità. Tuttavia, ha constatato che il reato contravvenzionale commesso il 18/03/2016 si è prescritto il 18/03/2021 (termine massimo di prescrizione di cinque anni per la contravvenzione, senza sospensioni e senza rinuncia alla prescrizione). Di conseguenza la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione, ritenendo tale esito più favorevole per l'imputata rispetto all'eventuale riconoscimento della particolare tenuità del fatto.

Norme richiamate

  • legge 4 agosto 1975 n.110, art.4 comma 2

    Norma che sanziona la detenzione e il porto di oggetti atti ad offendere; sul piano istruttorio è il fatto storico contestato (porto del tirapugni fuori dall'abitazione).

  • codice penale, art.131-bis

    Prevede l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte rileva che i parametri di valutazione previsti hanno natura in buona parte oggettiva e che l'esistenza di precedenti penali non impedisce automaticamente l'applicazione della causa di non punibilità.

  • codice di procedura penale, art.129

    Riferimento procedurale utilizzato congiuntamente alle norme sulla cassazione per valutare gli effetti dell'impugnazione e dell'estinzione del reato in sede di annullamento.

  • codice di procedura penale, art.620 comma 1 lett. a

    Norma che disciplina i poteri della Corte di Cassazione; qui è richiamata per la statuizione di annullamento senza rinvio quando il reato è estinto per prescrizione, in quanto risultato più favorevole per l'imputato.

Massime di principio

  • La presenza di precedenti penali non esclude di per sé la possibilità di applicare l'art. 131-bis (particolare tenuità): la valutazione è basata su parametri che possono essere in parte oggettivi e diversi dai profili personali del reo.
  • Se, nel corso del tempo procedimentale, interviene la prescrizione del reato e non è stata validamente rinunciata, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato; l'estinzione per prescrizione prevale essendo più favorevole per l'imputato anche rispetto al riconoscimento della particolare tenuità.
  • Per le contravvenzioni occorre verificare i termini massimi di prescrizione (nel caso specifico indicato come cinque anni) e le eventuali sospensioni o interruzioni del termine: la mancata considerazione di questi elementi può determinare l'estinzione del reato durante il giudizio di impugnazione.
  • La difesa, quando propone l'applicazione dell'art. 131-bis, dovrebbe documentare adeguatamente la modesta offensività del fatto e le circostanze personali rilevanti; tuttavia, parallelamente, è strategico controllare e promuovere eventuali eccezioni relative alla prescrizione del reato.
  • In sede decisionale la Corte confronta sempre l'esito più favorevole per l'imputato: se la prescrizione è intervenuta, essa rende superfluo un approfondimento sulla particolare tenuità perché l'estinzione del reato è più favorevole.

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