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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31362/2024 del 06/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

La controversia nasce dalla determinazione dell’indennità di espropriazione e dell’indennità di occupazione relative ad aree interessate dalla realizzazione del collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano. Le aree, secondo la ricostruzione iniziale, erano in parte edificabili e in parte ricadenti in fascia di rispetto stradale; successivamente un nuovo piano di governo del territorio comunale aveva mutato la destinazione di parte dei terreni prima del decreto di esproprio. La Corte d’appello aveva liquidato l’indennità assumendo come riferimento la destinazione urbanistica risultante dal PGT del 2017 e, per la fascia di rispetto, aveva applicato un criterio estimativo assimilabile a quello delle aree a standard, con riduzione rispetto al valore edificabile. I ricorrenti hanno proposto tre motivi: con il primo e il terzo hanno denunciato violazione degli artt. 165 e 166 d.lgs. 163/2006 e degli artt. 31, 32 e 37 d.P.R. 327/2001, sostenendo che la Corte d’appello avrebbe dovuto considerare la variante urbanistica automatica prodotta dall’approvazione CIPE del progetto preliminare e definitivo dell’opera strategica, e non il successivo PGT comunale, sia per l’indennità di esproprio sia per quella di occupazione; con il secondo hanno contestato la valutazione della porzione in fascia di rispetto, sostenendo che, essendo ontologicamente inedificabile, dovesse essere stimata come area agricola e non come area a standard.

La decisione

La Cassazione ha accolto il primo e il terzo motivo e li ha trattati congiuntamente, cassando sul punto l’ordinanza impugnata con rinvio alla Corte d’appello di Milano. Ha ritenuto che, per le infrastrutture strategiche disciplinate dagli artt. 165 e 166 d.lgs. 163/2006, l’approvazione del progetto preliminare e del progetto definitivo da parte del CIPE comporta automatica variazione degli strumenti urbanistici, sicché il giudice dell’opposizione alla stima non può fondarsi sul successivo PGT locale per individuare la destinazione urbanistica dei terreni. Ha però rigettato il secondo motivo, affermando che la fascia di rispetto stradale integra un vincolo legale di inedificabilità assoluta che esclude la qualificazione edificatoria, ma non impedisce di considerare una utilizzazione intermedia diversa da quella agricola; perciò è legittimo valorizzare l’area come area a standard, con apprezzamento di merito insindacabile se adeguatamente motivato. Ne consegue un accoglimento solo parziale del ricorso, limitato alla questione della corretta base urbanistica per la stima e per il calcolo dell’indennità di occupazione.

Norme richiamate

  • art. 165 d.lgs. 163/2006

    comma 7; comma 5; comma 7-bis

    L’approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture strategiche determina l’automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti e adottati, con vincolo preordinato all’esproprio e obblighi di salvaguardia in capo agli enti locali.

  • art. 166 d.lgs. 163/2006

    L’approvazione del progetto definitivo sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione o parere e impone agli enti locali l’adeguamento definitivo degli elaborati urbanistici; la destinazione impressa dal CIPE prevale sugli strumenti urbanistici comunali.

  • art. 31 d.P.R. 327/2001

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla disciplina dell’espropriazione e alla determinazione dell’indennità, ma non costituisce il fulcro della ratio decidendi sulla parte accolta.

  • art. 32 d.P.R. 327/2001

    Richiamato in tema di criterio di stima delle aree espropriate; la Corte non fonda su tale norma la decisione di accoglimento.

  • art. 37 d.P.R. 327/2001

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla quantificazione dell’indennità di esproprio.

  • art. 40 d.P.R. 327/2001

    Richiamato nel secondo motivo per la stima delle aree non edificabili.

  • art. 21 d.P.R. 327/2001

    Norma richiamata per la determinazione tecnica dell’indennità tramite terna dei tecnici.

  • art. 41-septies L. 1150/1942

    Richiamato nel secondo motivo in relazione alle fasce di rispetto e ai vincoli di inedificabilità.

  • art. 16 codice della strada

    Richiamato nel secondo motivo quale base del vincolo di rispetto stradale e della relativa inedificabilità.

  • art. 360 c.p.c.

    Utilizzato come parametro per i motivi di ricorso per violazione di legge e omesso esame/motivazione su fatti decisivi.

  • art. 83 c.p.c.

    Richiamato solo per la procura speciale del controricorrente.

Massime di principio

  • Nelle infrastrutture strategiche disciplinate dal d.lgs. 163/2006, l’approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE produce automaticamente la variazione degli strumenti urbanistici vigenti e adottati, con effetto vincolante per gli enti locali e per la successiva stima espropriativa.
  • L’approvazione del progetto definitivo di un’opera strategica da parte del CIPE sostituisce ogni altro titolo autorizzatorio e comporta l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali; il giudice dell’indennità deve quindi considerare la destinazione urbanistica impressa da tali atti, non quella di un successivo piano locale incompatibile.
  • In tema di indennità di espropriazione, una fascia di rispetto stradale integra un vincolo legale di inedificabilità assoluta che esclude la qualificazione edificatoria dell’area e impone di escludere il valore edificabile puro.
  • Anche ove un’area sia inedificabile per vincolo legale, il giudice deve verificare se il suolo presenti una concreta utilizzazione intermedia diversa da quella agricola; in tal caso è ammissibile una valutazione di mercato corrispondente a usi compatibili, come le aree a standard.
  • La valutazione dell’indennità e dell’indennità di occupazione deve essere ancorata alla corretta qualificazione urbanistica e legale del bene al momento rilevante, ma tale accertamento deve tener conto delle varianti urbanistiche automatiche prodotte da norme speciali e non solo dei piani comunali sopravvenuti.

Come è indicizzato

MaterieConformità urbanistica e catastaleEspropriazione forzataOpposizioni esecutive
RamiImmobiliareEsecuzioni
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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